Opel Astra 1.6 CDTI, equilibrio per una ricetta ben fatta | HDtest

29 luglio 2016

Nel parlare della Opel Astra la si può definire un’auto equilibrata: solida, con un ottimo comportamento su strada e tecnologica. Tutti ingredienti che mischiati bene restituiscono una ricetta ormai conosciuta ma decisamente invitante…

Alcune auto sono nuove, altre si reinventano ed altre ancora restano fedeli a se stesse perché quando una ricetta funziona non sempre è il caso di cambiare. Questo discorso vale ancora di più in un mercato competitivo (e importante) come quello delle berline a due volumi compatte, dove cambiare significa rischiare di perdere vendite vitali. Questa Opel Astra 1.6 CDTI da 136 CV è costruita con equilibrio: ottimo motore con bassi consumi ma un’ottima spinta quando necessario, interni solidi e curati e la tecnologia che serve per essere al passo con i tempi.

Di certo non è nostra intenzione descrivere questa Opel Astra come perfetta ma possiamo tranquillamente affermare che si comporta benissimo sotto molti aspetti: il motore è silenzioso e solo a freddo mostra qualche vibrazione di troppo e ad alti regimi non filtra nell’abitacolo, così come non filtrano fruscii aerodinamici; lo spazio interno è buono per un’auto che deve essere anche da viaggio e chi siede dietro non si sentirà eccessivamente sacrificato sia nella zona delle ginocchia che sopra la testa; inoltre la Opel Astra ha il sistema di bordo Navi 900 Intellilink – che tra l’altro ha l’hotspot Wi-Fi – è fluido e offre l’interfaccia con Apple CarPlay ed Android Auto, anche se con un sistema multimediale così non si sente quasi la necessità di usare questi sistemi operativi.

Passando a questioni meno piacevoli, ossia i difetti riscontrati nella prova, possiamo dire che avremmo preferito maggiore cura degli interni in alcuni punti. La parte bassa della plancia, il nottolino di accensione, i rivestimenti del bagagliaio e la “consistenza” di alcuni comandi come i devioluci non rendono onore alle qualità generali dell’auto. Infine i sensori di parcheggio sono molto sensibili ed in non poche situazioni diventano invadenti, tanto che si è portati a spegnerli spesso, peccato che si riattivino ogni volta che ci si ferma. Stiamo parlando di piccolezze, certo, cose che molti utenti barattano volentieri con qualche centinaio di euro in meno in listino ma che vanno sottolineati in virtù del livello molto alto ormai raggiunto dalla concorrenza.

A proposito di listini, il prezzo dell’esemplare in prova è di poco più di 28 mila euro in allestimento Innovation ed offre oltre all’equipaggiamento di serie, già molto ricco, 2.500 euro di accessori tra cui: fari a LED adattivi (ottimi e consigliati), parcheggio automatico e vernice metalizzata. Il listino parte comunque da 17.600 euro per il 1.4 benzina EcoTech da 100 CV. Le rivali dirette sono Volkswagen Golf (che però ha prezzi di listino ben più alti), Seat Leon, Peugeot 308, Nissan Pulsar e Citroen C4 che invece si trovano più in linea con la nuova Opel Astra.

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