Nuova Nissan Leaf: sulla futura elettrica debutta il ProPILOT 1.0

23 giugno 2017

Nissan Leaf ProPILOT 1.0

Dopo oltre 270.000 esemplari venduti e 3 miliardi di kilometri percorsi a zero emissioni, Nissan si prepara a rinnovare la Leaf con un modello completamente rinnovato, destinato a rivoluzionare la mobilità elettrica con maggiore autonomia reale e un primo assaggio di guida autonoma, grazie al ProPILOT 1.0.

Nasce sotto una buona stella la seconda generazione di Nissan Leaf, l’elettrica più venduta al mondo con oltre 270.000 esemplari prodotti e 3 miliardi di kilometri percorsi a zero emissioni. Una vettura decisamente attesa per diversi motivi. Prima di tutto, il design, elemento discusso dell’attuale modello, che si evolverà con dettagli più raffinati e un’impostazione più sportiveggiante, seguendo lo stile inaugurato dalla nuova Micra.

Nissan Leaf 2018, primo teaser ufficiale della elettrica “giap”

L’elettrica va più lontano…

In secondo luogo, per l’autonomia. Grazie ad un nuovo pacco batterie (si vociferà dalla capacità di 60 kWh), la nuova Leaf potrebbe garantire percorrenze in condizioni reali di oltre 300 km, sufficienti per la mobilità quotidiana (e forse anche settimanale) della maggior parte degli automobilisti.

…in tutta sicurezza

Terzo aspetto da non sottovalutare, la sicurezza. La nuova Leaf sarà infatti equipaggiata con il ProPILOT 1.0, il primo passo di Nissan verso la guida assistita: come è possibile vedere nell’immagine teaser diramata da Nissan, il sistema si attiva premendo un pulsante e consente di gestire la guida in corsia e mantenere la distanza di sicurezza in modo autonomo, regolando lo sterzo, l’accelerazione e la frenata, assistendo il conducente sia in condizioni di traffico intenso sia nei lunghi viaggi.

ProPILOT 1.0, disponibile anche sul restyling di Qashqai, verrà costantemente aggiornato negli anni a venire, raggiungendo un livello di autonomia sempre più elevato, fino ad arrivare alla gestione degli incroci nei centri urbani.

Quel cockpit…

Nel teaser possiamo inoltre avere un assaggio di come sarà il cockpit della nuova elettrica di Nissan, che proporrà una strumentazione completamente digitale ispirata, almeno in questa immagine, a quanto proposto sulle elettriche più esclusive in commercio, le Tesla Model S e Model X.

Leaf è attesissima anche da Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici Nissan Europe, che ripone nella nuova elettrica grandi aspettative:

La nuova Nissan LEAF è l’esempio perfetto della visione Nissan Intelligent Mobility, perché sarà il veicolo elettrico più avanzato e accessibile sul mercato, oggi. Con l’aggiunta della tecnologia ProPILOT, la nuova Nissan LEAF riuscirà a dimostrare tutti i vantaggi dei veicoli elettrici, lasciando alle generazioni future città più pulite e meno congestionate.

  • Giorgio

    Il problema attuale delle elettriche non è tanto l’autonomia ma i tempi di ricarica.
    Finchè non saranno risolti quelli non prenderanno mai piede ma rimarranno auto di nicchia e/o seconde se non terze auto.

    • Maurizio Mugelli

      i supercharger tesla arrivano ai 25 km/minuto, non esattamente veloce come una pompa di benzina ma neppure un tempo glaciale
      imho ci vorranno comunque batterie con densita’ doppia di quella del litio per essere veramente competitive con i carburanti fossili

    • Tony Musone

      – nella maggior parte dei casi sono rabbocchi
      – l’autonomia serve per i viaggi
      ma come ogni cosa, tutto dipende dalle esigenze personali, quindi per molti potrebbe pure essere la prima ed unica macchina

      • Giorgio

        Si se costasse come una con motore a combustione.
        Già nn comprano quelle a metano che costano appena di più ma consumano 1/3 dei benzina

        • Tony Musone

          – il costo è il vero problema ma è comune ad ogni nuova tecnologia
          – tra metano ed elettrico c’è un abisso anche solo per i costi di manutenzione
          – e nel caso uno avesse un impianto fotovoltaico sarebbe tutto un altro discorso

          • Giorgio

            L’elettrico esiste da 30 anni
            Il metano ha la revisione ogni 4 anni (250€ circa) e con 3/4€ fai 100 km
            Il fotovoltaico nn ha più gli incentivi di una volta, solo per ripagsrti il costo dell’impianto ci vogliono anni

            Per ora l’elettrico è da scartare

          • Tony Musone

            – l’elettrico esiste quasi da quando esiste l’automobile, seguì subito dopo quella a vapore e rimase in auge diversi anni e per un certo periodo continuarono ad essere preferite al modello a benzina, è la tecnologia della trazione elettrica moderna ad essere recente

            – il motore elettrico è il più efficiente in assoluto, non c’è metano/gpl o benzina o idrogeno che tenga, è solo il costo salato iniziale a sfalsarne il punto di pareggio

            – la revisione delle elettriche è uguale a quelle a benzina, in quelle a metano il costo dipende dal numero delle bombole, sempre ammesso che non ci sia da sostituire le elettrovalvole (le mie batterie sono garantite 10 anni)

            – le pompe a metano sono circa 1300, circa la metà di quelle a gpl e a quanto sapevo con i bifuel a metano c’è l’obbligo di rifornimento da parte dell’operatore e niente self service per quelle solo a metano a meno che non si abbia una tessera

            – riguardo alla manutenzione nelle elettriche non c’è frizione, nè olio motore, nessun filtro aria, lubrificante e combustibile ed i freni si usurano meno

            – una volta con il fotovoltaico non solo ti ripagavi l’impianto ma ci guadagnavi, era talmente strano che molti infatti s’insospettivano temendo la fregatura e pur potendo non lo facevano 😉 l’elettricità fornita dalla rete costa sempre di più, di contro gli impianti FV costano sempre meno e gli incentivi sono sempre al 50% sull’irpef

            avessi un impianto FV avrei di sicuro un’auto elettrica ma non avendolo ho preso un’ibrida 😉

          • Giorgio

            Ad oggi il metano è quello più conveniente e meno inquinante, fatta la tara, forse anche più che l’elettrico. Notte

          • Tony Musone

            occhei.

        • mmorselli

          I consumi ridotti potrebbero non essere il motivo principale per cui si sceglie un’auto elettrica. Una persona che fa 10.000Km/anno ne spende circa 600 di benzina (butto una media, per capire dove voglio arrivare), se prendessi un mezzo che consuma la metà, metano o elettrico, ne risparmierei 300, troppo pochi per giustificare un prezzo d’acquisto maggiorato di diverse migliaia di euro, compromessi, manutenzioni costose, ecc… Se il problema è il costo, a meno di non fare parecchia strada, tanto vale rimanere sul benzina scegliendo un modello che consumi il giusto. L’elettrico è, per chi piace, un modo per cambiare stile di guida, silenzioso, tecnologico, semplice, scattante…

  • https://www.youtube.com/watch?v=c0MX6oqJBno#t=91 Desmond Hume

    Conviene la Yaris Hybrid Active km0 a 15mila euro?
    Le batterie di queste sono a noleggio pure? Cosa succede dopo 10 anni quando sono da cambiare di quale spesa si parla?

    • geepat

      Se vuoi una cittadina automatica è un’ottima scelta.
      Le batterie della Yaris non sono a noleggio, per il cambio in caso di guasto si starà sui 2000€ immagino.
      Tieni presente che stai comprando un’auto a benzina a tutti gli effetti che però ha consumi eccezionalmente bassi soprattutto sotto i 90 orari

      • https://www.youtube.com/watch?v=c0MX6oqJBno#t=91 Desmond Hume

        Ecco sotto i 90km/h perché in autostrada ad esempio i consumi sembrano allineati alle altre utilitarie a benzina.