Nuance e il riconoscimento vocale in auto al CES 2016

10 gennaio 2016

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Da qualche tempo, ormai, la direzione nello sviluppo del riconoscimento vocale auto è quella del linguaggio naturale. Le tecnologie puntano ad evolvere per abbandonare il vecchio schema dei comandi predefiniti, difficili da memorizzare, lenti nell’applicazione e non sempre recepiti dal sistema, il tutto guardando nell’ottica di un assistente vocale intelligente, con potenzialità che lo avvicinano, seppur alla lontana, ad un’intelligenza artificiale in grado di ascoltarci parlare come farebbe un umano.

Nuance punta proprio in questa direzione, sviluppando un software per riconoscere il linguaggio colloquiale che porterà l’auto (o gli altri strumenti tecnologici) a riconoscere frasi come “uff, che caldo che fa” e trasformarle in un comando per abbassare la temperatura del climatizzatore ad esempio. L’azienda sta lavorando a stretto contatto con i produttori per ridurre la complessità di questa tecnologia e fornire all’utente un sistema semplice, il tutto a vantaggio della riduzione delle distrazioni.

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Il risultato è Dragon Drive Automotive Assistant, un sistema contestuale che sfrutta quindi più elementi, oltre al semplice riconoscimento vocale, per il suo funzionamento. Innanzitutto la tecnologia si basa sulla connettività e sul cloud, permetterà di capire le esigenze dell’utente (oltre a riconoscere e trascrivere frasi dettate) e porterà funzionalità intelligenti applicate al navigatore satellitare e alla ricerca di destinazione e punti di interesse.

Inoltre il sistema sarà biometrico, permettendo di riconoscere la voce del conducente o quella di altri passeggeri: restando nell’esempio del climatizzatore, questo permetterà di gestire diversamente le varie zone dell’impianto di bordo, regolando la temperatura solo per il conducente o solo per i passeggeri posteriori.

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Inoltre Dragon Drive Automotive Assistant sarà aggiornato in tempo reale e in grado di apprendere, profilando il suo funzionamento in base alle azioni passate dell’utente e al contesto, il tutto senza dimenticare il flusso di dati diretto dalla centralina di bordo che permetterà notifiche come l’avviso di esaurimento del carburane, la necessità di manutenzione e via dicendo.

Tali tecnologie non sono futuristiche ma la prima versione ha già debuttato sulla BMW Serie 7 e i nuovi sviluppi presentati al CES sono già pronti per essere applicati al mondo della produzione, portando funzionalità di riconoscimento del linguaggio naturale (NLU) e text-to-speech evoluto. Ad esempio, con la Serie 7, è già possibile utilizzare comandi più complessi in un’unica frase: se prima bisognava pronunciare fornire diversi input (manda messaggio – arriverò in ritardo – conferma), oggi si può semplicemente dire “manda un messaggio a Nick: sono bloccato nel traffico, ritarderò di 15 minuti”. E’ chiaro che i tempi si riducono notevolmente e tutti i passaggi di conferma (e le relative domande del sistema) spariscono del tutto.