Magna e Ford: allo studio un sottotelaio in carbonio da primato

17 marzo 2017

Magna Ford Sottotelaio

Magna e Ford promettono che il nuovo sottotelaio, attualmente in fase di test, peserà il 34% in meno degli attuali e, soprattutto, ridurrà il numero dei componenti dell’87%. Questo grazie ad una riprogettazione totale e all’utilizzo di materiali leggeri come la fibra di carbonio.

La corsa alla riduzione dell’impatto ambientale delle automobili è appena cominciata: grazie ad un attento lavoro di riprogettazione, è possibile raggiungere enormi risparmi in termini di peso e riduzione dei componenti. Magna e Ford, per esempio, sono al lavoro su un nuovo sottotelaio in grado di raggiungere risultati eccezionali in questo senso.

Il prototipo sviluppato da Magna International Inc. in collaborazione con Ford Motor Company è stato realizzato utilizzando un nuovo tipo di fibra di carbonio, materiale che riduce la massa del 34% se paragonata a quella di un sottotelaio equivalente in acciaio stampato. Questo risultato è stato raggiunto anche attraverso un’attenta riprogettazione dei componenti: da 45 pezzi di acciaio si è passati a due pezzi stampati in fibra di carbonio più quattro componenti metalliche che costituiscono gli elementi di fissaggio.

Il sottotelaio è un elemento chiave per la struttura di un veicolo, in quanto è su di esso che vengono montati motore e ruote. Inoltre contribuisce ad aumentare la rigidità della struttura ed è in grado di assorbire parte dell’energia in caso di urto.

Attualmente il nuovo sottotelaio è ancora un prototipo che Ford inizierà a breve a testare sulle proprie auto. I test consisteranno nella valutazione di una serie di parametri come resistenza alla corrosione, agli urti continui dovuti a sassi e tenuta dei rivetti sotto sollecitazione, tutti elementi che non si possono prevedere con le simulazioni CAE (computer-aided engineering).

Il know-how di Magna nella fibra di carbonio conta diverse collaborazioni con Cadillac e Ford Motor Company, ma è la prima volta che l’azienda austriaca si cimenta con elementi strutturali. Se i test in condizioni reali dovessero andare a buon fine, l’utilizzo della fibra di carbonio potrebbe essere esteso ad altri interessanti utilizzi, con l’obiettivo di ridurre peso e quindi consumi di energia.