Lotus, i conti tornano in positivo grazie alle “Special Edition”

11 agosto 2017

lotus-exige-380-2

Per i grandi marchi è importante tenere alto il ritmo di vendite, attrarre sempre più clienti ed aumentare in modo sensibile le cosiddette “economie di scala”, quei processi e meccanismi che permettono di diminuire i costi aumentando il numero delle unità prodotte.

Per i piccoli marchi invece, come ad esempio Lotus, contano altri valori e caratteristiche in grado di attrarre piccoli gruppi di intenditori con il portafogli gonfio e benzina a 100 ottani nelle vene.

jean-marc-gales-with-lotus-exige-sport-380-22_11_2016-1

Sono proprio i valori del “less is more” ad aver salvato Lotus da una finte lenta e dolorosa dato che per il primo anno si è raggiunto l’obiettivo di un bilancio positivo, con un margine di 2 milioni di sterline (circa 2,2 milioni di euro).

“Questo è un momento d’orgoglio per Lotus. Aver realizzato così tanto è testimonianza del duro lavoro di tutto il nostro staff. La nostra notevole redditività, insieme ad un aumento dei ricavi, significa che per la prima volta in molti anni Lotus è un’attività autosufficiente e sostenibile”, ha dichiarato il CEO Jean-Marc Gales.

Infatti, invece che puntare su una gamma sempre più articolata e complessa da gestire Gales ha virato verso esaltazione delle qualità di leggerezza e dinamica di guida che da sempre caratterizzano Lotus. Una scelta che si è tradotta nel lancio di numerose edizioni speciali dedicate al mondo degli appassionati di guida, basati sui modelli Exige, Evora ed Elise.

Lotus Exige Cup 380: la più estrema delle Exige stradali

Inoltre di recente Geely ha deciso di acquistare i marchi Proton e Lotus per sfruttarne le conoscenze in campo ingegneristico e tecnico. Una motivazione in più per sperare in un futuro roseo per un marchio simbolo delle auto sportive, che ad inizio della prossima decade dovrebbe presentare poi le nuove Elise ed Exige.