Honda Accord: a scuola da Clarity per la decima generazione

17 luglio 2017

Honda Accord 2018 (10)
La decima generazione del modello più longevo della storia di Honda si rinnova con uno stile da berlina-coupé, una nuova base meccanica, nuovi motori sviluppati seguendo il downsizing e un pacchetto di sistemi avanzati di assistenza alla guida di serie per tutte le versioni.

Più lunga, larga e slanciata. Honda Accord si rinnova nel segno della continuità con le precedenti nove generazioni che l’hanno resa, nel corso degli ultimi 41 anni, un’autentica best seller per il marchio, offuscata solo di recente dall’inarrestabile ascesa dei SUV. Un’auto più bella e tecnologica, che potrebbe tornare, come la Civic, al suo antico ruolo di berlina globale (di questo, però, gli uomini di Honda non hanno ancora parlato).

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Quello che si può dire a pochi giorni dalla presentazione americana – paese nel quale la vettura viene prodotta e commercializzata – è che i designer si sono sbizzarriti all’esterno, dove la berlina tre volumi del passato si evolve diventando una coupé a quattro porte dalle forme slanciate e sportiveggianti, ma anche eleganti a seconda degli allestimenti scelti.

La linea è derivata da quella delle Honda più recenti, nuova Clarity e Civic in primis. E’ soprattutto alla berlina ibrida-elettrica-a idrogeno che la Accord di decima generazione si è ispirata, specialmente nelle proporzioni, mentre le superfici di carrozzeria si fanno più sobrie rispetto a quanto abbiamo visto di recente nella produzione Honda.

Moderno il frontale, con i fari full-LED e una mascherina che si estende in altezza fino al paraurti inferiore.

Tutti nuovi e decisamente più eleganti sono gli interni, dominati dalle linee orizzontali e da una serie di contrasti cromatici in stile teutonico che si apprezzano con il passare del tempo, mantenendo la propria eleganza anche dopo diversi anni. A dominare la plancia c’è un grande display ad effetto tablet del nuovo sistema di infotainment Display Audio da 8 pollici.

Sotto, i comandi del clima e un’elegante console che ospita i tasti per agire su freno a mano e cambio automatico, oltre ai consueti portabicchieri indispensabili nel mercato a stelle e strisce. La strumentazione è del tipo misto analogico-digitale, con display da 7 pollici, mentre è disponibile, sugli allestimenti più ricchi, l’head-up display con ben 6 pollici di diagonale utile, così come optional sono la connettività 4G LTE e la ricarica wireless per gli smartphone compatibili.

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Più leggera, dice addio ai 6 cilindri

La nuova Accord vanta una struttura modulare con riduzione di peso, rispetto alla precedente generazione, nell’ordine dei 50-80 kg a seconda dell’allestimento e della motorizzazione. Sotto alla carrozzeria si nasconde poi un nuovo sistema di sospensioni, che prevede un semplice ma robusto MacPherson all’anteriore e un più sofisticato multilink al posteriore, con sistema di gestione attivo su richiesta.

Tutti nuovi rispetto alla precedente generazione sono anche i motori, che abbandonano i 6 cilindri a V a favore di due nuovi quattro cilindri turbo figli del downsizing: parliamo del 1.5 VTEC Turbo da 192 CV e 260 Nm di coppia (abbinato ad un cambio CVT o ad un manuale a sei rapporti) e del 2.0 VTEC Turbo da 252 CV e 369 Nm di coppia (questo con il nuovo cambio automatico a 10 marce oppure con il manuale).

Anche ibrida, sempre sicura

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Già annunciata, come nella precedente generazione, anche la variante mild-hibrid Accord Hybrid (nella foto qui sopra), che propone un 2.0 benzina a ciclo Atkinson insieme a due motori elettrici. Maggiori dettagli sull’ibrida, che vanta un pacco batterie posizionato sotto il divanetto, verranno comunicati in seguito.

Interessante, infine, il pacchetto di sistemi di sicurezza attiva avanzati Honda Sensing, di serie su tutti gli allestimenti, che prevede Collision mitigation braking, Lane departure warning, Road departure mitigation, Adaptive cruise control, Traffic sign recognition, Blind-spot monitoring, Cross-traffic monitoring e Driver-awareness monitoring, insieme ai sensori di parcheggio e alla telecamera di retromarcia.

  • https://www.youtube.com/watch?v=c0MX6oqJBno#t=91 Desmond Hume

    Brutta. Sul frontale potevano sforzarsi. Quel fascione cromato mi urta.
    Lontanamente mi ricorda una civic che ha perso la voglia di vivere.