Guida autonoma: ok del Governo Tedesco ai test su strade pubbliche

15 maggio 2017

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Anche la Germania si aggiunge agli Stati che hanno ufficializzato l’autorizzazione alla circolazione delle vetture a guida autonoma sulle strade pubbliche. Basta osservare delle semplici regole.

Il Bundestag ha deciso: le auto a guida autonoma potranno circolare in tutte le strade pubbliche tedesche, offrendo ai costruttori e alle aziende specializzate nello sviluppo di sistemi per la guida autonoma nuove possibilità di testare le proprie tecnologie senza doversi recare in California o nelle poche altre aree di test sparse in tutto il mondo.

L’uomo è ancora al centro

Il provvedimento, proposto nel 2016 per la prima volta dal Cancelliere Angela Merkel, è stato approvato la scorsa settimana dalla più alta camera della repubblica federale. Per motivi di sicurezza, questa decisione implica che a bordo delle vetture autonome ci sia sempre un essere umano, in grado di prendere il controllo del mezzo qualora il sistema lo richieda.

A bordo, il conducente può comunque distrarsi e fare altro. Le auto dovranno inoltre essere dotate di una scatola nera (oltre ai sensori già presenti per la guida autonoma) per la raccolta dei dati di viaggio. Al momento, la responsabilità di eventuali incidenti sarà del conducente se questi avverranno sotto i suoi occhi, mentre sarà del costruttore in caso di guida automatica inserita.

Obiettivo 2020

L’autorizzazione arriva dopo un anno di insistenti richieste da parte delle case automobilistiche tedesche, tutte fortemente impegnate nello sviluppo della guida autonoma: il Gruppo Volkswagen, nel pieno della ricostruzione della propria reputazione dopo lo scandalo Dieselgate, ha recentemente presentato la famiglia I.D. e il prototipo Sedric, BMW è quasi pronta per presentare la iNEXT nel 2020 e Mercedes-Benz sta lavorando a quattro mani con Bosch per avere il primato nella guida autonoma. L’anno previsto del debutto delle prime forme di guida autonoma totale (di livello 4) è il 2020: serviranno invece decenni prima che tutti gli automobilisti si convertano alla più grande rivoluzione della mobilità dopo l’invenzione del motore a scoppio.