GP di Baku, scopriamo il circuito di F1

17 giugno 2016

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La F1 arriva in Azerbaigian, dove si terrà il primo Gran Premio della storia del Paese. Baku, capitale del Paese, ospiterà il circuito cittadino più lungo di sempre con i suoi sei Km di curve strette e lunghi rettilinei da 340 Km/h. Scopriamo insieme il nuovo circuito con questi due video.

La F1 sbarca a Baku, capitale dell’Azerbaigian, per la prima volta nella sua storia con un circuito cittadino che dallo stesso Ecclestone è stato definito “unico”. Si tratta di un circuito caratterizzato da tratti molto veloci – il rettilineo dei box è lungo 2,2 Km, il doppio di quello di Monza – ad altri molto lenti, come quello che costeggia il centro storico della città e che ha destato già molte preoccupazioni.

Come tutti i circuiti cittadini infatti non dispone di vie di fuga adeguate e, la carreggiata di sette metri di larghezza, non offre spazio in abbondanza per la pista. Questo si traduce in rischi di sicurezza in caso di incidenti o guasti nella zona più lenta. La gara, che potrà essere vista in Tv sia su Sky che sui canali Rai, vedrà le auto sfrecciare fino a 340 Km/h in alcuni punti mentre le gomme portate dalla Pirelli saranno la White Medium, la Yellow Soft e la Red SuperSoft, considerato l’equilibrio migliore tra durabilità e tenuta.

Nel video che vedete qui sotto potete godervi lo spettacolo di un giro di pista completo con Gulhuseyn Abdullah, giusto per farsi un’idea. Quello di Baku è il quinto nella storia ad ottenere la denominazione di GP d’Europa anche se il Paese non è membro dell’UE. Il motivo lo spiega Arif Rahimov, figlio del ministro del Turismo e uomo chiave per lo sbarco del circus della F1. È una situazione simile a quella di Cipro: l’Azerbaigian dal punto di vista geografico non è uno stato europeo, ma è ritenuto tale grazie a considerazioni storiche e culturali e al fatto che è membro del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU).

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