Gerry McGovern parla del futuro di Land Rover | Nuovi modelli in arrivo

10 agosto 2017

Velar Gerry McGovern

Sembrava che dopo la Evoque del 2011 la gamma di Land Rover fosse giunta ad una saturazione tale da impedirne un ulteriore ampliamento, e invece oggi ci troviamo di fronte a due ulteriori modelli che prima pensavamo non potessero esistere. E per il futuro, lo Chief Designer Officer del marchio inglese è certo di una cosa: arriveranno altre Land Rover.

Fino a qualche anno fa Land Rover era sinonimo di Range Rover, almeno tra le “masse”. Defender era roba da intenditori del fuoristrada duro&puro, Discovery simbolo dell’auto da campagna inglese per eccellenza, Freelander l’auto d’accesso per i fedelissimi del marchio. Poi, nel 2011, la rivoluzione targata Evoque, che dona nuova linfa alla gamma Range Rover, fino a quel momento composta dai modelli Classic e Sport, decisamente fuori budget per gran parte della popolazione. Con la Evoque, divenuta in pochi mesi la Land Rover più venduta a livello globale, un’inedita fetta di clienti si avvicinava per la prima volta al marchio inglese, e il merito va anche a chi l’Evoque l’ha disegnata.

Intervistato da Automotive News Europe, lo Chief Designer Officer di Land Rover Gerry McGovern ha parlato di quanto sia cambiato (in meglio) il marchio inglese, ipotizzando un futuro in cui la gamma possa espandersi ulteriormente, senza che per questo il valore del brand venga diluito.

Il designer 60enne ha parlato della sua ultima creazione, la Range Rover Velar, per spiegare che nella lineup del costruttore c’è ancora tanto spazio per creare modelli inediti, che avvicinino al marchio Land Rover tanti nuovi clienti. Velar, per esempio, va ad occupare il segmento D premium, una fetta di mercato che Land Rover già presiede con Discovery Sport.

Range Rover Velar: quando l’essenziale diventa scultura | DESIGN

Design come strumento di differenziazione

Il design, in questo caso, fa la differenza: Velar è una vera Range Rover, pensata per un pubblico che però ama guidare anche su strada e non solo in offroad. L’ultima arrivata è inoltre una vettura decisamente intrigante sotto il profilo estetico e tecnologico, mentre la Discovery è pensata (visto anche il prezzo, per una clientela più pragmatica). Il bello della differenziazione, secondo McGovern, è il fatto di poter far coesistere due modelli di dimensiioni simili, creando contenuti specifici riguardanti prezzo, dotazioni, design e motorizzazioni.

A proposito di differenziazione, McGovern è stato inoltre il responsabile della creazione di quelle tre “famiglie” di cui oggi la gamma Land Rover è composta: Discovery, pensata per chi ama il fuoristrada ma ha bisogno di vetture allo stesso tempo spaziose, fruibili in ogni condizione e non troppo impegnative da mantenere; Defender, ispirata alla progenitrice, con auto pensate per l’offroad estremo con attenzione al design; Range Rover, vetture esclusive nell’aspetto estetico, nella tecnologia e nelle capacità in offroad, con contenuti da ammiraglia in ogni modello.

Discovery: la famiglia si allarga

land rover discovery vision

Ad Automotive News, McGovern ha parlato della famiglia Discovery, anticipando che la famiglia, oggi composta da Discovery “classic” e Discovery Sport, si allargherà presto con nuovi modelli, che nasceranno in base alle priorità produttive e alle risorse economiche. Difficilmente avremo una Discovery più grande dell’attuale Discovery, pertanto è possibile che la prossima Discovery “X” vada ad occupare un segmento inedito.

Una Range Rover per sfidare Bentley e Rolls-Royce

Lo stesso discorso vale per la famiglia Range Rover, che potrebbe presto ampliarsi verso l’alto con un modello in grado di fare concorrenza a Bentley Bentayga e Rolls-Royce Cullinan. Già oggi alcune versioni di Range Rover Classic (quelle del reparto SVO) possono arrivare a prezzi intorno alle 200.000 sterline, dunque abbastanza vicini a quelli della Bentley.

Design fondamentale per la guida autonoma

La chiave per mantenere Land Rover un costruttore di rilievo nei prossimi anni? Secondo McGovern, il design rimane fondamentale: in futuro le auto saranno a guida autonoma e una vettura varrà come un’altra se non si attuerà un principio di differenziazione. Un esempio al di fuori del mondo automotive: Gli orologi non servono più, eppure i costruttori di orologi in Svizzera continuano a fatturare grazie ad un design e ad una qualità di realizzazione irripetibili altrove.