G7 Ambiente: una flotta di 7 auto elettriche da ReFeel

6 giugno 2017

ReFeel G7 Ambiente

In occasione del G7 Ambiente di Bologna (5-12 giugno) l’azienda italiana ReFeel eMobility fornirà alle personalità e agli organizzatori dell’evento una flotta di 7 vetture elettriche che potranno così circolare liberamente per le vie della città senza emettere alcuna emissione inquinante.

Forse non tutti conoscono ReFeel eMobility: si tratta di un’azienda italiana, attiva nel settore del corporate car sharing ecosostenibile per le aziende all’interno del territorio urbano ed extraurbano di Milano. Parte della più ampia ReFeel, operatore integrato e indipendente, che offre soluzioni energetiche a basso impatto ambientale per uno sviluppo sostenibile del settore dell’energia, farà parlare di sé nei prossimi giorni, quando le sue sette vetture elettriche saranno parte della flotta adibita agli spostamenti delle personalità e degli organizzatori del G7 Ambiente, il vertice che ospiterà i rappresentanti dei paesi più industrializzati del mondo per una discussione a 360 gradi sulle tematiche ambientali.

Dal 5 al 12 giugno, dunque, a Bologna circoleranno alcune delle vetture elettriche della flotta ReFeel eMobility, composta da auto compatte (come la Renault Zoe) con autonomia di 125 km in città e ricaricabili in un’ora alle apposite colonnine da 22 kW.

Siamo orgogliosi di contribuire al G7 Ambiente con una soluzione innovativa ed eco-sostenibile che sposa perfettamente lo spirito della manifestazione. – ha dichiarato Carlo Maria Magni, Amministratore Delegato di ReFeel eMobility – Si stima che ogni auto messa a disposizione con modalità di car sharing elimini fino a 10 auto private in circolazione. Il nostro piano di sviluppo prevede di mettere su strada 1.200 auto elettriche che potranno equivalere a 12.000 auto tradizionali in meno nelle nostre città, a un’aria più pulita e a decine di ettari di spazio riconsegnato ai cittadini con nuovi parchi urbani, marciapiedi e piste ciclabili. Siamo convinti che la mobilità sostenibile, insieme all’economia circolare e alle energie rinnovabili, sarà uno dei tre driver sui quali si giocherà la sfida ambientale futura.