Ford Mondeo sotto indagine in Germania per emissioni sospette

11 agosto 2017

ford mondeo (1)

Continua la diffidenza delle autorità ambientali e governative tedesche nei confronti dei costruttori operanti in Germania: stavolta a finire al centro delle indagini per presunta frode sulle emissioni inquinanti è Ford, che in Germania ha la sua sede europea.

Rogne in arrivo per Ford Mondeo. La Germania ha infatti avviato, tramite le autorità che si occupano dei trasporti stradali, un’indagine che vede al centro la berlina media del costruttore dell’Ovale Blu nelle sue motorizzazioni turbodiesel 2.0 TDCi vendute sul territorio tedesco. Il capo d’imputazione, se così si può dire, è truffa sulle emissioni inquinanti.

Secondo quanto riportato dal settimanale finanziario WirtschaftsWoche, l’accusa sarebbe nata dopo che nelle mani del Ministro dei Trasporti sono finiti dei dati riguardanti emissioni fuori dalla norma per quanto riguarda le Ford Mondeo TDCi in questione. Per questo, il Ministero ha subito incaricato la KBA, l’ente federale responsabile delle omologazioni dei veicoli, di effettuare alcuni test.

La risposta di Ford

La risposta della Ford non si è fatta attendere: in una nota pubblicata da Reuters, Ford Germania ha dichiarato che tutti i suoi veicoli, compresi quelli equipaggiati dai motori diesel più recenti, rispettano le norme antinquinamento e, pertanto, non sono dotati di software fallaci in grado di ingannare i sistemi di rilevazione durante i test di omologazione.

L’indagine su Ford è solo l’ultima in ordine cronologico: del resto, dopo che nel 2015 Volkswagen ha ammesso l’utilizzo di un dispositivo fallace in grado di alterare le emissioni in fase di omologazione, tutta l’industria automobilistica è sotto osservazione da parte delle autorità competenti.

Gli effetti del Nationales Forum Diesel

A questo proposito, la scorsa settimana, proprio in Germania, i rappresentanti dei costruttori presenti sul territorio tedesco sono stati invitati a partecipare al Nationales Forum Diesel, un summit “d’emergenza” nel quale i dirigenti si sono incontrati insieme agli esponenti governativi per trovare una soluzione al cahos in cui l’industria automobilistica tedesca è finita dopo gli scandali Dieselgate e Der Spiegel. La soluzione? Aggiornamenti software per 5,3 milioni di veicoli diesel, addio ai bandi dei diesel (almeno per ora) e, allo stesso tempo, una serie di incentivi per rottamare le vecchie auto a gasolio inquinanti in favore di vetture più ecologiche.

Curiosamente, Ford ha comunicato di non prendere parte all’aggiornamento software, sostenendo l’inutilità di questo tipo di intervento e limitandosi a proporre degli incentivi fino a 8.000 euro per l’acquisto di una nuova Ford a basse emissioni.

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