Faraday Future FF 91: l’elettrica da 1050 CV e 700 km

4 gennaio 2017

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Numeri prevedibilmente impressionanti per la prima vettura di produzione di Faraday Future, che presenta al CES 2017  un crossover elettrico con parcheggio automatico e riconoscimento facciale, già pre-ordinabile.

L’auto del futuro si chiama FF 91 ed è il primo veicolo di serie realizzato dalla startup Faraday Future, l’azienda californiana con capitale cinese (proveniente da LeEco) che ha l’arduo compito di aprire le porte del mondo automotive a nuovi costruttori.

In particolare, la presentazione di questo modello rappresenta l’unica possibilità per Faraday Future per dimostrare la propria affidabilità e attirare gli investitori: se ciò non avverrà, rumor indicano già nel mese di febbraio la fine prematura dell’avventura Faraday, dopo 3 anni dal debutto ufficiale e due anni di successi nella Formula E.

Il nuovo crossover è costruito su un’altra scommessa, la piattaforma modulare VPA (Variable Platform Architecture), progettata per sostenere un’intera gamma di veicoli elettrici, dalla compatta alla sportiva, fino alla crossover di lusso FF 91. Una vettura che al CES viene presentata ancora sotto forma di concept car, anche se molto vicina alla produzione, che avverrà a partire dal 2018. Chi fosse interessato può già pre-ordinarla, versando una caparra di 5.000 dollari, completamente rimborsabili: i primi 300 clienti potranno rinnovare la propria prenotazione a marzo e scoprire i dettagli dell’edizione di lancio Alliance Edition, i cui proventi andranno a diverse fondazioni per la salvaguardia dell’ambiente. Tutto questo, naturalmente, se il progetto riceverà il disco verde dai finanziatori.

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Sopra: FF 91 concept. Sotto: la versione di produzione. Le differenze sono minime

Come è fatta?

Innanzitutto, la nuova piattaforma VPA è una struttura in cui telaio e corpo vettura sono un pezzo unico, con evidenti vantaggi in termini di rigidità, sicurezza e handling. La trazione può essere anteriore, posteriore o integrale, così come sono varie le configurazioni tra motore batteria. La piattaforma porta inoltre al debutto il primo brevetto dell’azienda, il FF Echelon Inverter: si tratta di un inverter di nuova concezione, disegnato per ottenere la massima densità di energia nel modo più efficiente, riducendo all’essenziale le parti fisiche, con il risultato di avere maggiore efficienza in minor spazio. Si parla di una densità energetica del 20-30% superiore agli inverter della concorrenza, in rapporto a peso e ingombri.

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Tutto questo garantisce, nel caso della FF 91, prestazioni incredibili: la potenza del sistema raggiunge i 783 kW – pari a 1050 CV –  per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 2,39 secondi. Senza dimenticare l’autonomia, dovuta ad un pacco batterie dalla capacità di 130 kWh, realizzate in partnership con LG Chem: nel ciclo EPA si parla di 378 miglia, che diventano 700 kilometri nel ciclo di omologazione europeo NEDC.

Il pacco batterie è anche dotato di ricarica rapida, calcolata con una velocità di 500 miglia all’ora. Anche la ricarica domestica, comunque, consente tempi più che dignitosi: da una presa 240V si completa il 50% della ricarica in 4,5 ore.

Com’è dentro e fuori?

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FF 91 è un ibrido tra un crossover, un monovolume, una sportiva e una navicella spaziale. Bassa, larga, lunga (5,25 metri), è una vettura che si fa notare per le linee fluide, il frontale e il posteriore avvolgenti, il tetto a contrasto, le grandi ruote e i dettagli futuristici, come la griglia 3D che riproduce il logo FF o i fari full-LED che avvolgono frontale e posteriore, cambiando tonalità in base alla persona che si sta avvicinando.

Una macchina creata secondo le leggi dell’aerodinamica, con una linea a UFO che la distingue subito dalla diretta concorrente Tesla Model X, che risulta più alta e goffa. Il passo lungo e le dimensioni generose consentono poi alla FF 91 di avere uno spazio interno da prima della classe. L’accesso all’abitacolo è garantito dalle quattro portiere a libro con apertura automatica e sensori di prossimità. Interessante il pannello sul montante B che interagisce con gli utenti, fungendo da autenticatore per consentire l’apertura delle portiere.

Dentro, i sedili sono sostituiti da poltrone, ottimizzate per “annullare la gravità, con regolazioni lombari, funzione massaggio, ventilazione-riscaldamento, poggiapiedi, offrendo ai passeggeri “le migliori condizioni per il confort dal punto di vista biomeccanico ed ergonomico“, sostengono in FF.

Le grandi superfici vetrate (in realtà il materiale si chiama Cristallo con Polimero Liquido Disperso, PDLC) di tetto e vetri laterali posteriori, si possono oscurare semplicemente toccandole.

Connettività e sicurezza sono le parole d’ordine

Grazie alla partnership con “mamma” LeEco, FF 91 è una delle vetture più connesse sul mercato: basta creare un account FFID, memorizzare le proprie preferenze per quanto riguarda posizione ergonomica dei sedili, illuminazione interna, ventilazione, musica e l’auto si predisporrà a seconda delle nostre esigenze ogni volta che ci riconoscerà.

Il riconoscimento avviene tramite l’Arrival Interface, che riconosce i tratti del nostro viso tramite una telecamera e un’interfaccia che, come anticipato, si trova sul montante B sinistro della vettura. Non è dunque necessaria la chiave. Tutto si può regolare anche dall’app FFCTRL, che offre anche una serie di informazioni sull’auto controllabili da remoto.

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Per quanto riguarda la sicurezza, la FF 91 è il primo veicolo al mondo dotato di Lidar 3D a scomparsa, parte di un sistema di sensori che include 10 telecamere ad alta definizione, 13 radar a lunga distanza e 12 sensori ad ultrasuoni. Più di ogni altro veicolo in produzione oggi.

Nel prototipo gli specchietti retrovisori esterni sono stati sosituiti da telecamere, mentre lo specchietto interno è ora un display ad alta definizione che include anche le immagini delle telecamere laterali, offrendo una visione a 360 gradi di quanto circonda l’auto, senza più angoli ciechi.

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Oltre a guidare da sola, FF 91 è anche in grado di parcheggiare da sola, grazie al sistema Driverless Valet, che posteggia l’auto anche quando il conducente è già sceso. Allo stesso modo, quando le leggi lo consentiranno, la vettura potrà essere richiamata tramite app e ci verrà a prendere dove vogliamo.

Un buon biglietto da visita per una startup nata solo 3 anni fa. Ci avete già fatto un pensierino?

  • KeePeeR

    avete dimenticato di specificare, uscira tra 50 anni 😛

  • manu1234

    incominciano gli imitatori della tesla che si comportano come fossero startup….

    • https://internauti.co/ look47

      Tanti bei render, due numeri e via.

  • Lorenzo

    mecojoni
    se le aziende automobilistiche europee non si danno una svegliata la vedo brutta tra qualche anno

  • Leo9

    Indubbiamente il veicolo è eccezionale sotto quasi tutti i punti di vista.
    L’unico problema è che Faraday non ha neanche una factory e i lavori di costruzione del loro stabilimento in Nevada sono stati interrotti perché Faraday non pagava; FF è stata inoltre citata in giudizio da alcuni fornitori, anche in questo caso per pagamenti non rispettati, e sta perdendo dirigenti praticamente ogni mese.
    Non delle belle premesse.
    Alla luce di questi dati, FF91 appare più come un concept che altro. Personalmente scommettererei che non vedrà mai la produzione ufficiale, con bancarotta Chapter 11 di FF entro l’anno.

    • Maurizio Mugelli

      intanto hanno spostato tutti i brevetti ed ip in una bella shell alle cayman…
      direi che il tuo sospetto sia quasi certo.

      • marcoar

        è un po’ che navigano in cattive acque, e molti stanno abbandonando la nave

    • Lorenzo

      Anche se fosse il progetto rimane notevole e presto ne vedremo di simili da altre aziende tipo Tesla.
      Se non ci diamo una svegliata in europa facciamo una brutta fine anche in un settore (quello automobilistico) in cui siamo storicamente i più forti.

      • Leo9

        Non c’è dubbio che il progetto sia notevole, il problema del settore automotive è che richiede enormi capitali ed investimenti. Non è difficile progettare un veicolo come questo, la difficoltà sta nel portarlo in produzione, con determinati volumi, prezzi e margini. Purtroppo temo che FF abbia fatto il passo più lungo della gamba e FF91 è un progetto semplicemente troppo ambizioso per una start up che ha appena gettato le fondamenta dello stabilimento di assemblaggio.

      • https://internauti.co/ look47

        È tanto facile fare progetti, metterli in pratica è tutta un’altra cosa, a partire semplicemente dalla reazione che ha il mercato.

    • marcoar

      A me sa di progetto per suscitare un po’ di entusiasmo al fine di raccimolare qualche soldo

  • Lucaa

    ..la facessero tutta in Cina; i sorrdi ce l’hanno e tutto quanto il resto.
    Ormai, dominano il Pianeta Terra, quindi….che serve USA, URSS (ahehmm, sorry 😉 ed EU ?!?

    • stiga holmen

      ..basta non comprare da loro xD ..il grosso dei guadagni lo fanno in USA e Europa dove possiamo permetterci di comprare i loro prodotti, se dovessero rimanere nel loro mercato interno fallirebbero, anche se sono 1 miliardo, 900 milioni sono poveri..

      • Lucaa

        …sulle cifre che citi potremmo anche discutere, ma il senso è che “facciano tutto loro” e poi “tutti noi” compriamo, se possibile.
        (Magari già c’è questa tendenza… chissà dove andremmo a finire :)

        • stiga holmen

          Eh ma la loro forza deriva dal fatto che noi compriamo. Se iniziassero ad applicare per bene le tasse doganali, tenendo in considerazione tutte le spese produttive delle aziende europee in ogni singolo stato non avrebbero più mercato.
          Già adesso nella nostra europa si produce nell’est e si rivende nell’ovest in barba grazie (per colpa?) delle differenze anche di diritti lavoratori/tasse/etc che esistono tra uno stato e l’altro, che ha portato scompiglio

          • Tony Musone

            anche i cinesi comprano… il debito americano, ben 1.200 miliardi di dollari e il Giappone,100 in meno… gli altri a seguire

    • Francesco

      guarda che son le multinazionali usa a fare i soldi grossi, no i cinesi che lavorano per una ciotola di riso

      • Lucaa

        …e, mi sa che devi fare “update” carissimo.
        Fatti un giro perle riviste finanziarie serie e vedi dove stanno i cinesi oggi…. La ciotola è quello che rimarrà qua in Europa temo. (del sud, ovviamente)

        • Francesco

          ma assolutamente no, il lavoro che è stato delocalizzato da loro è manovalanza dove i margini sono minimali o proprio inesistenti, produrre scarpe e vestiti su cui poi il grosso del guadagno andrà a farlo chi ci mette il marchio, idem iPhone nel cui business la stragrande maggioranza dei profitti li fa apple, agli assemblatori cinesi restano le noccioline

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  • pino

    ma il prezzo?

  • Osmio76

    “Il pacco batterie è anche dotato di ricarica rapida, calcolata con una velocità di 500 miglia all’ora”
    https://uploads.disquscdn.com/images/e624e83eae992722138f7051ee5e8a7cfbf4ad34d0eceaf9e1717d071b7589ca.jpg

    • Corrado

      La carica è tale che bilancerebbe la scarica che avrebbe la batteria se alimentasse la macchina lanciata a 500 miglia orarie

      • Nick126

        ahahah

      • Osmio76

        Impossibile…
        Apparte il fatto che l’auto non arriva a 800km/h, a piena potenza il motore assorbe circa 800-850kW, la batteria è da 130kWh, durerebbe 9 minuti. A meno che la ricarica non duri 9 minuti o meno la vedo difficile. Ci vorrebbe una ricarica da 800kW e non esiste e non esisterà per almeno 6-7 anni, già 200kW sono un miraggio.

      • Skynet J4F

        powerbank e via… xD

    • Nick126

      Che ogni ora che la lasci sotto carica hai 500 miglia di autonomia (teorici, visto che l’autonomia totale è inferiore).

      • Osmio76

        Credo sia la cosa più plausibile

  • https://internauti.co/ look47

    Quello che mi fa più paura è tutta questa connessione, mi sembrano semplificazioni inutili e soprattutto molto facili da aggirare tramite hack. Ogni giorno esce un “prototipo”, super elettrico, super figo e superiper, ma di commercializzazioni nemmeno l’ombra. Staremo a vedere, ma non sono per nulla fiducioso per questo progetto.

  • Sagitt

    bella però

  • steek

    Non pensavo che faraday fosse di LEeco e forse tutto ciò è un male visto che non navigano in buone acque. C’è da dire che l’esperienza in Formula E si fa sentire, non è un caso che i maggiori brand si stiano interessando a questa nuova classe automobilistica visto che a partire da quest’anno entrerà pure Mercedes per acquisire knowhow.
    Di sicuro ne vedremo delle belle nei prossimi anni sperando che i prezzi delle macchine scendano.(ho dei dubbi a riguardo XD)

    • marcoar

      Leeco è in cattive acque proprio a causa di faraday/settore automotive.
      Diciamo che han fatto, al momento, il passo un filo più lungo della gamba

      • steek

        certo che se i dati di questa macchina sono reali non credo che Pechino lascerà fallire LeEco e Faraday visto tutti i problemi d’inquinamento che hanno in Cina. Immetteranno altra liquidità…sarebbe da pazzi perdere il knowhow che hanno acquisito in formula E in questi anni.

        • marcoar

          I dati sono effettivamente molto entusiasmanti. Ma potrebbero essere anche una sorta di specchietto per le allodole per ridare interesse al progetto di Faraday (forse troppo ambizioso per come sono partiti a mille).
          Leeco aveva già trovato degli investitori pronti a mettere grana nella cassa, ma comunque da Faraday non arrivano notizie entusiasmanti (per dirne una mattiacci e sommer sono gli ultimi in ordine di tempo ad aver abbandonato la nave)

  • axoduss

    Mi sembra che abbia una linea troppo futuristica per poter diventare di “massa” come la model s

  • https://www.facebook.com/insomniacgames Ratchet

    Prezzo totale?

    • Simone Facchetti

      Faraday Future sostiene che il prezzo sarà “simile a quello di una berlina premium”, quindi si può ipotizzare un range tra i 50 e gli 80 mila euro. Maggiori informazioni verranno rilasciate a marzo in occasione dell’asta della versione di lancio.

  • pollopopo

    brutta come poche

  • http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Padre_Maronno_%E2%80%93_L'uomo_a_cui_appiopparono_la_santit%C3%A0 PadreMaronno

    attualmente che auto elettriche ci sono in commercio in italia, auto valide con autonomia decente ? parlo di auto utilitarie

    • Mit

      Nissan leaf, renault zoe, kia Soul EV

      • marcoar

        Per carità, lascia stare la Zoe. Autonomia promessa 250km ma reale è scarsa 100

        • Mit

          intendevo la nuova da 400km NEDC che è paragonabile alle altre che avevo citato, non che 100km siano comunque male per una percentuale grandissima dei guidatori,
          dimenticavo anche la Chervolet bolt/Opel Ampera-e, c’è anche la hyundai IONIQ che dovrebbe essere intorno ai 200km, ma non è proprio un’utilitaria
          edit: dimenticavo anche la BMW i3, disponibile anche in versione range extender

          • marcoar

            No 100km sono una cosa ridicola, un minimo imprevisto e rischi praticamente di rimanere a piedi (e ne so qualcosa avendone una praticamente sempre a disposizione).

            I 400km del ciclo nedc devono confrontarsi con i dati reali di percorrenza (quindi tutte le condizioni che inficiano sull’autonomia reale della vettura)
            Allo stato attuale, oltre l’uso urbano non farei tanto affidamento sulle full-electric

    • Andrew23

      Utilitaria tipo Fiat Panda o 500, oppure Renault Clio, Ford Fiesta?

      In ogni caso, la risposta è “non ce ne sono”, di nessun tipo.

    • theskig

      La Panda Elettra

  • gaelom

    Farla da 150cv e 2000km di autonomia? Non sarebbe meglio?
    Soliti sboroni a cerca di numeri

    • yammo

      Si perché cavalli e autonomia sono correlati….

      • gaelom

        Beh, vedi tu. Quindi una panda 30 Suka come una Ferrari?
        A sti cavalli gli dovrai dare da mangiare no?