Ericsson e Verizon: il 5G si testa su un’auto “bendata”

25 maggio 2017

Ericsson e Verizon 5g chevrolet camaro

Non vi bastava aver visto Patrick Dempsey al volante di Porsche per testare la rete 4.5G di Vodafone? Ericsson e Verizon hanno ripetuto la prova con una rete ancora più veloce, in grado di superare i 6 Gbps in download: stiamo parlando del 5G, in arrivo nel 2020 ed essenziale per garantire una comunicazione sicura e affidabile tra le vetture connesse e le infrastrutture.

Presto il 4G sarà solo un ricordo. Certo, forse non in Italia, dove a stento si sta diffondendo il 4G, ma sicuramente a livello globale è il 5G il vero punto di arrivo della connettività del futuro. Atteso non prima del 2020, il 5G è una tecnologia su cui le grandi aziende di telecomunicazioni e IT stanno lavorando da diversi anni. Alcuni hanno dimostrato che è già possibile applicarla alle condizioni di vita reale, come Ericsson e Verizon, che per l’occasione hanno organizzato una prova in pista a Indianapolis, a pochi giorni dall’avvio della celebre 500 Miglia.

Obiettivo? Oscurare la vetratura di una Chevrolet Camaro per affidarsi solamente alle telecamere e alla velocità di trasmissione delle immagini in 4K ad un visore VR indossato dal pilota.

Fortunatamente, l’esperimento è andato a buon fine: la Camaro è riuscita a percorrere ad una velocità media superiore a 100 km/h il tracciato, grazie alla connessione 5G che ha raggiunto picchi di oltre 6 Gbps (6,4 per la precisione), centinaia di volte più veloce delle più veloci reti 4G odierne.

Tra i requisiti della connessione 5G ci saranno delle speciali antenne intelligenti, in grado di inviare le informazioni ad un utente specifico invece che trasmettere informazioni diffuse e dispersive come avviene oggi: il fenomeno di beam-tracking è infatti il requisito tecnico di cui non si potrà fare a meno per garantire una connessione sempre veloce e costante in ogni situazione. Dopotutto, in ballo ci sarà la nostra sicurezza al volante.

  • Giacomo

    Sicuramente le potenzialità ci sono, anche se questo test in realtà è in ambiente molto favorito; L’unica cosa apprezzabile è lo switching velocissimo tra le varie antenne, perché per il resto è ovvio che funzioni bene, non c’è nessun sovraccarico della rete, un solo utente che trasmette con tutta la banda possibile (si, pur essendo ampia non mi stupisce perché non sarà mai così nella realtà applicata su larga scala)

    • Domenico Varano

      considera che hanno ancora altri 3 anni per svilupparlo e migliorarlo. se non saranno oltre i 6Gbps, di sicuro ci andranno molto vicini

    • deepdark

      Beh, nessun utente ha necessità di 6gigabit reali, 100 mega in mobilità bastano e avanzano. Certo, se poi uno volesse sostituire l adsl è un altro conto, ma non è nato per questo.

  • Francesco

    Dov’è Patrick Dempsey?? x°D

  • Hockey

    Tutto bello, ma in Italia probabilmente ci sarà un ingorgo alla prima rotonda fuori Milano con le macchine ferme per errore di connessione

  • http://bit.ly/1nySlXJ qandrav

    “Dopotutto, in ballo ci sarà la nostra sicurezza al volante.”

    beh allora partiamo malissimo se è coinvolta verizon

  • gaelom

    Poi cade la connessione e vai a sbattere :-) (o vai in roaming….ahahahaha)