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Elon Musk, rispondendo ad un utente su twitter in merito all’arrivo di nuove soluzioni per ricaricare più velocemente le auto elettriche, ha confermato che nei piani di Tesla c’è l’obiettivo di realizzare delle stazioni in grado di ricaricare in modo “flash” le proprie vetture a zero emissioni.

La ricarica rapida è già qualcosa di superato, per Elon Musk, tanto che una stazione di ricarica da 350 kW viene descritta dal boss di Tesla come qualcosa in grado di ricaricare dei giocattoli per bambini. Se poi osserviamo che l’attuale capacità massima dei Supercharger di Tesla si aggira intorno ai 150 kW (pur essendo tra i più potenti in circolazione), riusciamo a capire quali siano le ambizioni di Musk.

I 40 minuti per ricaricare la propria Tesla all’80% saranno solo un ricordo: la versione V3 dei Supercharger – questo il nome con cui Musk l’ha definita – potrebbe dunque superare di slancio i 500 kW, replicando i 600 kW delle stazioni di ricarica dei bus aeroportuali di Ginevra e rendendo di fatto davvero “flash” la ricarica delle proprie vetture elettriche. I tempi di un rifornimento di energia, infatti, si aggirerebbero intorno ai 4-5 minuti, più o meno come effettuare un pieno di carburante fossile.

Per Tesla, ridurre i tempi di ricarica vorrà dire maggiore disponibilità di spazio per i clienti successivi, riducendo di conseguenza anche la necessità di costruire ulteriori postazioni di ricarica. Per i clienti, invece, questo significa dire finalmente addio alle estenuanti attese, “normalizzando” le operazioni di ricarica e spingendo finalmente il mercato delle vetture a zero emissioni, al momento “bloccato” da problematiche riguardanti autonomia e tempi di ricarica.

Resta da capire quando effettivamente i Supercharger V3 entreranno in funzione e quali saranno le politiche economiche di Tesla a riguardo.