DS 5 Hybrid4, la prova della ibrida diesel | HDtest

7 aprile 2017

La DS 5 stata l’ultima ad adatttarsi al regime di indipendenza da “mamma Citroen”, che significa assenza di ogni riferimento estetico al marchio francese che le ridiede vita qualche anno fa.

Sparisce quindi il logo del Double Chevron dal frontale per fare spazio alla sigla DS. Un piccolo accorgimento che nasconde in realtà il passo preliminare al lancio di una intera gamma premium francese, che ha visto di recente il debutto della SUV DS 7 Crossback. Proprio quest’ultima ha spodestato la DS 5 dal ruolo di ammiraglia del marchio, lasciandole il compito di soddisfare una clientela del tutto diversa.

Qualità al top

Gli interni sono stati pensati per richiamare quelli di un jet dell’aeronautica ed è per questo che i sedili anteriori godono di due ambienti ben separati dal tunnel centrale di dimensioni generose. Basta poco per rendersi conto che l’auto è molto curata per quel che riguarda qualità dei materiali e assemblaggi, tanto che nel segmento è difficile trovare una maggiore attenzione al dettaglio. I tasti della plafoniera al tetto sono un’esclusiva della DS 5 e rientrano in quella impostazione di tipo aeronautico accennata in precedenza.

Peccato per l’assenza di vani portaoggetti adeguati ad ospitare gli ammennicoli che tutti i giorni ci portiamo dietro perché quelli disponibili hanno una capacità contenuta. Solo il grosso cassetto (anche refrigerato) nascosto dal bracciolo é grande abbastanza ma poco modulabile visto che non ha divisori interni.

Lo spazio disponibile per chi siede davanti e dietro é buono. Solo chi starà nei sedili posteriori potrebbe lamentare pochi centimetri sopra la testa. Aspetto a cui contribuiscono la presenza del tetto in vetro ed una linea del tetto spiovente. Come dicevamo all’inizio la qualità é altissima ed anche i passeggeri della seconda fila non devono rinunciare alla stessa attenzione riservata a chi siede davanti. La seduta molto comoda e altri elementi sono degni di nota, come il rivestimento morbido delle tasche nelle portiere.

Questa DS 5 è anche ibrida

Una delle poche ibride diesel del mercato è questa DS 5 Hybrid4, dove l’ultimo numero indica la presenza della trazione integrale. A fornirla non sono alberi di trasmissione o altro ma un motore elettrico posto al di sotto del piano di carico del bagagliaio. Di riflesso, lo spazio disponibile per valigie e borse diminuisce e non poco (da 468 litri a 325 litri): qualche sacrificio in favore dello status di auto ecologica. In marcia la differenza si sente nelle manovre o nel traffico dove l’apporto del motore elettrico aiuta ad avere coppia immediata e poco rumore e vibrazioni.

Il motore 2.0 litri diesel – l’intero gruppo propulsore ha 200 CV e 300 Nm di coppia – però entra spesso in gioco vanificando un po’ il lavoro fatto dal suo omologo a batteria. Del resto si sa che i diesel hanno una tendenza maggiore a vibrare e a farsi sentire con un tono di voce che spesso è difficile tenere a bada. Il sistema ibrido DS 5 Hybrid4, che è insonorizzata benissimo dai rumori esterni (basti citare la presenza del doppio vetro per i finestrini anteriori), lascia filtrare qualche rumore di troppo nel momento in entra in gioco il propulsore a gasolio.

Che comodità!

In marcia l’auto è estremamente ben piantata a terra nonostante il peso non proprio contenuto. Ottima la risposta delle sospensioni che ammortizzano in maniera efficace le sconnessioni senza mai essere troppo molle. Questo si traduce nella possibilità di viaggiare per lunghi tragitti senza fatica, se poi si vuole fare entrare in gioco anche il sedile massaggiante si finisce per sentirsi su un tappeto volante.

Il comportamento in curva non è sportivo. Lavorare le traiettorie grazie al volante che ha il giusto “peso” è divertente, merito soprattutto di un assetto che vi fa viaggiare anche tra le curve come farebbe un treno. A patto di non forzare troppo l’andatura perché, come detto, il peso non è poco.

Il cambio è a sei rapporti ed è robotizzato perciò i cambi di marcia sono un po’ lenti e poco entusiasmanti. E’ necessario, quando si incontrano un po’ di curve, impostare la modalità Sport dal selettore sul tunnel così da dire al sistema di dare il massimo e starvi dietro in maniera efficace.

Il prezzo è un po’ salato

Il prezzo di listino della DS 5 Hybrid4 non è di quelli che si possono definire popolari. Si parte da 44.250 euro per l’allestimento So Chic ma si arriva a 47.600 per quello Sport Chic. Oltretutto, come evidenziato nella video prova, i consumi non sono molto contenuti ed è per questo che probabilmente la scelta migliore è quella di acquistare il diesel 2.0 litri (disponibile in due tagli di potenza: 150 e 180 CV).