Dieselgate: trovato negli USA l’accordo sul 3.0 TDI

21 dicembre 2016

dieselgate 3.0 tdi

E’ stato trovato finalmente un accordo negli USA tra il gruppo Volkswagen e il Dipartimento di Giustizia per conto dell’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) e dello Stato della California, riguardo alle emissioni riscontrate negli 83.000 motori 3.0 TDI negli Stati Uniti. La notizia arriva a poche ore di distanza dall’ufficializzazione di un simile accordo in Canada.

Il dieselgate sembra aver raggiunto l’epilogo della propria triste storia, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti: dopo l’accordo raggiunto a ottobre per quanto riguarda i motori 2.0 TDI, è stato finalizzato un altro accordo riguardante le oltre 83.000 vetture dotate del motore 3.0 TDI sei cilindri vendute negli States.

La proposta di Volkswagen AG, soggetta all’approvazione finale del giudice della Corte del Distretto Nord della California, consisterebbe nel richiamo di oltre il 75% dei veicoli dotati del motore in questione (nella sua seconda generazione) per una modifica software e hardware. In particolare, saranno 63.000 i veicoli MY 2013-2016 (Audi, Volkswagen e Porsche) che verranno portati nelle officine Volkswagen per essere aggiornati, anche se Volkswagen si è detta disponibile a ricomprare tali vetture (o terminare i leasing in corso) in caso le modifiche non dovessero soddisfare i requisiti.

Dieselgate: trovati software illeciti nei 3.0 TDI

Per i restanti 20.000 esemplari (soprattutto MY 2009-2012, Audi e Volkswagen) dotati del 3.0 TDI di prima generazione, è prevista direttamente l’opzione di buyback/fine leasing, oltre però ad una modifica in officina per ridurne il più possibile le emissioni di NOx.

In totale, gli enti preposti si aspettano che Volkswagen paghi una “multa” di 225 milioni di dollari per rimediare ai danni ambientali arrecati, mentre una somma di 25 milioni di dollari dovrà essere destinata alla ricerca e allo sviluppo dei veicoli e delle infrastrutture a zero emissioni negli USA.

I termini e le condizioni degli accordi proposti saranno effettivi non prima dell’approvazione degli enti sopracitati, che avverrà entro e non oltre la primavera del 2017, ma già entro la fine di gennaio è attesa una prima proiezione di quello che sarà l’accordo definitivo.

La notizia arriva poche ore dopo l’ufficializzazione di un maxi-risarcimento del valore di 2,1 miliardi di dollari che Volkswagen dovrà destinare ai propri clienti in Canada.