Daimler, il piano di sviluppo per l’ibrido

13 giugno 2016

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Saranno 14,5 miliardi di euro spesi per lo sviluppo delle tecnologie che faranno parte del Gruppo Daimler nei prossimi cinque anni. Metà di questi verranno impiegati per automobili e van: ecco i dettagli delle prossime ibride, e non solo, di Stoccarda.

Daimler ha annunciato i piani che riguardano i modelli a basso impatto ambientale per i prossimi cinque anni. A cominciare dal settimo e ottavo modello della gamma ibrida plug-in e fino al primo suv ad idrogeno di serie, il GLC F-CELL. Nel 2017 arriverà anche la S 500 con un’autonomia in elettrico di 50km grazie alle batterie agli ioni di litio. I 14,5 miliardi di euro spesi in ricerca e sviluppo – metà dei quali nelle tecnologie green – riguardano anche una nuova famiglia di motori a combustione più efficienti rispetto ad adesso. Sempre nel 2017 infatti ci sarà tutta una nuova serie di motori a benzina, unita ad un sistema elettrico a 48 volt, che permetterà di integrare il generatore dello starter e la distribuzione operati elettricamente.

Come avviene per molti altri marchi anche Daimler non si dedicherà solo alla produzione di veicoli ma anche sui servizi relativi alla mobilità. A partire dai sistemi di ricarica rapida ad induzione installati nelle abitazioni nel 2017. Quest’ultimo sarà disponibile prima sulla Mercedes S 500 E mentre più avanti anche sul resto della gamma ibrida.

Altri aspetti riguardano i servizi già offerti con il car pooling car2go e my taxi. Queste sono alcune delle armi che il gruppo Daimler metterà in campo per battere la concorrenza che vede nel piano iNEXT di BMW l’avversario più temibile.