brumbrum: auto usata online con “soddisfatti o rimborsati”

15 febbraio 2017

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Quando si acquista un usato è impossibile non farsi venire qualche dubbio e, nel tempo, si sono diffusi servizi che includono la garanzia e certificano le condizioni del mezzo. Ora nasce brumbrum, un e-commerce online interessante per i servizi offerti…

brumbrum è il nuovo e-commerce dedicato all’auto usata o a chilometro zero, un servizio al passo coi tempi nato da una startup italiana che punta su sicurezza, qualità e semplicità. Innanzitutto c’è la presentazione della vettura con foto a 360 gradi (anche degli interni) e in alta definizione, tramite sito ottimizzato anche per smartphone e tablet.

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Inoltre ogni vettura viene sottoposta ad un check-up completo di 200 punti che da vita ad un report tecnico consultabile dai clienti e l’auto viene prima testata dai piloti, si certifica il chilometraggio e si compila lo storico dei precedenti proprietari. Infine un servizio di igienizzazione professionale di 6 ore riporta il veicolo alle condizioni “originali”. Dalla data di acquisto, il cliente ha a disposizione il servizio “soddisfatti o rimborsati”, 14 giorni di tempo (o fino a 1.000 chilometri) per riconsegnare l’auto senza costi aggiuntivi, vedendosi restituire l’intero importo pagato. A questo servizio si aggiunge poi la garanzia di 12 mesi sul mezzo, garanzia che include anche il soccorso stradale gratuito in tutta Italia.

  • https://www.youtube.com/channel/UC-_QPzJhqFr1p5oNljRPRDA Vincenzo

    Se facessero tutto quello scritto e descritto nell’articolo, sarebbe un ottimo servizio. Aspetto i primi riscontri reali di utenti fruitori del servizio 😉

  • marcoar

    “A questo servizio si aggiunge poi la garanzia di 12 mesi sul mezzo, garanzia che include anche il soccorso stradale gratuito in tutta Italia.”

    Cosa sarebbe l’aggiunta? il soccorso?
    Perchè nella garanzia di 12 mesi non c’è nulla di anormale

  • sassi

    da come descritto posso avere un’auto “nuova” ogni settimana. prendo e restituisco, prendo e restituisco…

  • Robymart

    Servizio dove non vedo nessuna utilità… vendono comune auto trovabili ovunque a km 0 con dei prezzi normali! Non vedo perchè dovrei prenderle online quando a pochi km da casa la posso vedere e toccare con mano e portarmela direttamente a casa in 1/2 giorni.

    Per esempio, mia madre acquistò a novembre una 500x Lounge a km 0 allo stesso prezzo del sito, ma l’auto l’abbiamo prima vista e toccata e poi portata a casa in un paio di giorni.

  • stiga holmen

    “si certifica il chilometraggio” => e come?? 😀

    Da quanto ne so, finora l’unico produttore di automobili in grado di farlo è Tesla, visto che tutte le informazioni vengono inviate ogni minuto ai loro server. Tutti gli altri memorizzano in loco su diverse centraline che purtroppo possono essere modificate. Nemmeno in casa madre riescono a capire se i km sono originali o meno visto che non hanno la sfera magica ma solo un lettore delle centraline.

    • Quelo

      dovrebbero inserire obbligatoriamente un box con fusibili, ogni 10000km salta un fusibile. Non sostituibili.

      • stiga holmen

        Mi sembra complicato.
        Semplicemente basterebbe fare come tesla, ogni auto una sim dati che invia informazioni sull’automobile. Se la sim non funziona (manomissione) quell’auto viene considerata sospetta. Poi rendere accessibili queste informazioni direttamente dal sito del produttore di auto così uno evita le fregature.
        Ma non lo faranno mai perchè conviene un pò a tutti scalare i KM delle auto, tranne al consumatore finale che paga un bene in più rispetto al suo attuale valore.

        • darkn3ss1

          non è nemmeno tanto il problema del valore.. quanto più che altro problemi meccanici evitabili derivati da un’errata manutenzione a tot km stabiliti.. esempio
          Non c’è cosa poi più falsa dei tagliandi, ho visto vari libretti con firme tutte uguali fatte con la stessa penna ecc..
          Insomma se qualcosa ne capisci il bidone lo eviti, purtroppo però non tutti sono esperti di auto

          • stiga holmen

            Concordo che la regola “tanti km” = “auto da buttare” non vale se la manutenzione è stata fatta come si deve e l’auto è stata guidata con coscienza (no tirate a freddo, no marciapiedi, etc etc)

            Purtoppo però ormai nemmeno i meccanici riescono a capire quanti km ha un’auto, faccio l’esempio delle auto NCC, noleggio con conducente, che fanno 100K/200K km all’anno e sono sempre tenute in modo perfetto. (Mercedes classe E/S, BMW 5/7, Audi A6/A8) Poi prima di essere vendute al privato vengono spesso scalate dal furbone di turno.
            Lì è quasi impossibile capire quanti Km reali ha l’auto, nemmeno controllandola a fondo, visto che tutti quei km sono in autostrada o tangenziale e l’auto non viene tanto stressata.

          • darkn3ss1

            colgo il tuo messaggio per portarti all’attenzione una cosa che ho visto con i miei occhi
            Utilitaria Peugeot 208 1.6 hdi a noleggio, fatti in 1 anno (UN ANNO!!) 180.000km!!!! l’auto era perfetta ed è stata venduta con 1 anno di vita secondo te a quanto e con quanti km??
            Questi saranno anche casi limite, ma nemmeno poi tanto..

          • marcoar

            65000 km?

          • pollopopo

            come cappero fa uno a fare 180000km in un’anno O.o…ci vive… roba da camionisti che fanno le linee…

            comunque per esperienza credo fra i 15000 e i 30000 purtroppo……………..il 99% dei venditori di auto usate le scalano…. pure molte concessionarie. Ci sono diversi modi per verificare.

            -Controllare ore centralina abs o altre (purtroppo non è facile)
            -Usura pedali, sedili dischi e pasticche (ovviamente se uno fa sempre autostrada da li si vede male :/ )….
            -Verifica dei tagliandi (se son tutti uguali o se manca il libretto intero)…..
            -Verifica chilometraggio alla casa madre (solitamente vengono registrati ad ogni tagliando se in 2 anni ha fatto 60000km in 5 non ne fa solo 90000)
            -Ricordarsi che nessuno regala nulla, solitamente il prezzo minimo di un’auto è quello consigliato da quattro ruote e spesso è più alto per “contrattare”, nessuno regala nulla.
            -Sempre meglio se acquistata da unico proprietario

            ecc…. ecc…..

            i modi ci sono è che purtroppo quando sei li che devi acquistarla, vuoi per la fretta vuoi per altri motivi l’inc@lat@ è dietro l’angolo.

            in’oltre le leggi in italia a tutela e prevenzione di ste c@zz@te è troppo morbida….. basterebbe inasprire di parecchio le leggi e vedresti che per molti il gioco dopo non varebbe la candela….

            se uno rischia un minimo di 20000€ di multa, restituzione dei soldi più 5000€ di rimborso e 6 mesi di domiciliari…… vedresti come molti starebbe moltooooo più attenti a cio’ che fanno e forse dopo le truffe girerebbero solo su auto di grande valore….

          • marcoar

            è un po’ un casotto.
            Nel senso che col discorso della buona fede, pur essendoci un falso in un contratto si può quasi dimostrare che il colpevole è l’intermediario precedente.
            Sui km, non ci vuole molto, specie se, come detto, si tratta di noleggi.

          • pollopopo

            il venditore precedente solitamente firma un contratto con un chilometraggio…. tant’è che un giudice potrebbe farne richiesta e non si può dire… l’ho perso.. anche perché sono in duplice copia (acquirente e venditore)….

            purtroppo ne so qualcosa anche se diciamo che me la sono scappottata bene :)

          • marcoar

            Se è scritto sul contratto sei in una botte di ferro.
            Se non è scritto su un contratto diviene più difficile che la colpa insiste su un soggetto determinato (a meno che non vi sia un contratto che attesti il chilometraggio) e si può procedere a ritroso (nel senso andare indietro con i vari soggetti fino a stabilire da chi sia stato commesso il dolo) (facevo riferimento a questo quando dicevo “buona fede”; deve esserne comprovata la colpevolezza del tuo, ipotetico, interlocutore)

          • pollopopo

            se quando compri/vendi una qualunque cosa usata di valore non firmi una qualsiasi fattispecie di clausola/contratto sei un pirla colossale…. io anche per una postazione di guida (comprata a distanza su subito) da circa 1000€ feci un contratto con tutti i documenti fotocopiati ecc… al mondo d’oggi bisogna fare il massimo per pararsi il sedere e comunque spesso non basta.

          • marcoar

            No aspetta. Sono due cose un filo diverse. Li il contratto e l’iscrizione ai registri è roba obbligatoria.
            Non è obbligatorio inserire i km della vettura. Il contenuto del contratto, salvo punti ben saldi e fissi, può essere stabilito dalle due parti.
            Da qui discende tutto il discorso che ti facevo. Basterebbe rendere obbligatorio l’inserimento del chilometraggio della vettura (ovviamente, accuratamente provato) tra le clausole del contratto, o nei cosiddetti CDP. E già così limiteresti in modo importante il fenomeno, che ormai ha dimensioni sovraumane

            Poi che oggi ci si debba guardar le spalle anche dalla propria madre siam d’accordo.

    • JohnCusa

      Tagliandi

      • stiga holmen

        Puoi anche non passare per la casa madre a fare i tagliandi. E puoi sempre scalare i km prima di fare la revisione. Lo sai vero?

    • marcoar

      stato d’uso della casa
      I km non sono scalabili da tutte le centraline presenti nelle auto . E i più “furbi” li scaricano solo dalla strumentazione principale.
      Qualora venissero modificati c’è sempre il modo di scoprire che questi siano stati alterati (anche quando non è possibile stabilirne l’entità).
      La certificazione può avvenire anche inserendo i km nell’atto di compravendita della vettura (e questo imho dovrebbe essere obbligatorio).

      • stiga holmen

        I km sono purtroppo scalabili da tutte le centraline, questo è garantito dal fatto che vengono scritti. Se è possibile scriverli è possibile modificarli.
        L’alterazione sarebbe già un segnale, ma appunto non stabilisce l’entità.

        La certificazione inserendo i km nell’atto di compravendita funzionerebbe solo se fosse obbligatoria una verifica dei km da parte della casa madre; se consideri che diverse volte i furbi si nascondono proprio tra gli usati garantiti da punti vendita del marchio stesso, capisci che è una lotta impari.

        Ripeto l’unica sarebbe una scatoletta nera, tipo quelle delle assicurazioni, ben integrata nell’auto, magari a livello di centralina auto, che invii le informazioni ogni ora sui server della casa madre.

        • marcoar

          Spesso si riesce a stabilirne l’entità. Se non si riesce sicuramente hai la riprova che quelli non sono i km della vettura.
          Tra centraline ABS, cambio automatico, controllo airbag e altro il modo di arrivare ai km lo hai (a meno di non aver sostituito questi componenti, ma deve essere provato)
          Per esperienza personale ti dico che chi fa queste robe le fa alla meno peggio, spesso non ripulendo a dovere (anche perché all’aumentare della complessità dell’operazione aumenta il costo).
          Ci sono innumerevoli centraline, e ognuna ha dati sulla percorrenza della vettura.

          Le case e le officine autorizzate riescono sempre ad arrivarci.

          E l’esperienza è data dal fatto che ci sono, mio malgrado, capitato

          • stiga holmen

            Il lavoro migliore lo fanno su auto costose, dove ci possono guadagnare tanto. Ovvio che per le auto di fascia bassa modificano magari solo il valore visibile dal quadro strumenti.

            Io sono passato in Toyota per il famoso richiamo airbag. Ho chiesto se potevano certificarmi i km in caso dovessi cambiare l’auto ma mi han detto che non esiste nessuna certificazione, al massimo hanno i valori letti dal circuito ufficiale. Ufficiosamente mi han detto che se il lavoro di scalare km era stato fatto bene nemmeno loro erano in grado di capire :)

          • marcoar

            Ogni casa, e ogni officina ha poi una tesi diversa.
            Io ho, al momento auto del gruppo fca (un alfa romeo nello specifico) e del gruppo bmw (una bmw e una mini arrivata dalla germania).
            Sulla mini avevano fatto un lavoro quasi a regola d’arte. Poi mi è bastato andare in concessionaria per fare delle programmazioni di accessori, dalla lettura della chiave sono arrivati ai km effettivi della vettura.
            Su quelle del gruppo fiat, se il lavoro è fatto ad arte non si arriva all’entità, ma si lascia traccia della riscrittura.
            Il discorso è lungo, articolato, varia da casa a casa purtroppo. Si è reso necessario un intervento legislativo che ne regolamenti in modo particolare l’iter.
            Certo, è anche vero che, dato che siamo in italia, fatta la legge si trova l’inganno… ma muoversi in questo senso sarebbe un buon passo avanti rispetto alle attuali tutele (che riguardano comunque le tutele generiche sul falso del contratto)

  • MarcoCau

    Il titolo dell’articolo è fuorviante. Si parla di AUTO USATE, mentre sul sito, al momento, di auto usate ce ne sono ben poche. E le poche che ci sono hanno costi sopra la media.
    Mah!

  • http://bit.ly/1nySlXJ qandrav

    “A questo servizio si aggiunge poi la garanzia di 12 mesi sul mezzo”

    beh se il venditore non è privato ovviamente c’è garanzia di un anno, è obbligatoria di legge

  • an-cic

    e per i passaggi come si fa? chi li paga?

  • Bididibodidibu

    E bravi quelli di hdmotori che riescono a scovare questi fantastici servizi

  • matteventu

    Sarà un flop colossale.

    Per il semplice fatto che tutti quei servizi e sicurezze “aggiuntive” non sono gratis ma sono incluse nel prezzo dell’auto – che é ben superiore rispetto ad un usato “normale” con auto a pari condizioni fisiche.

    • darkn3ss1

      che in ogni caso non ti salva da eventuali penetrazioni

  • azze

    bisogna sempre stare attenti, ci sono trappole ovunque.