ZF coPILOT: la guida autonoma Livello 2+ che parla al conducente

08 Agosto 2019 32

ZF coPILOT è una delle novità che vedremo nelle auto di nuova generazione. Annunciato ad aprile, il sistema si avvicina alla fase di convalida prevista per il 2020 e si basa sulla guida semi-autonoma SAE di Livello 2 (qui tutti i livelli della classifica SAE). Il motivo di questa scelta è presto detto: le restrizioni del Livello 3 che non è permesso in moltissimi Paesi per via dell'assenza di un impianto burocratico.

Il sistema semi-autonomo di ZF si configura come un Livello 2+, una versione molto interessante per i prossimi anni perché unisce comfort e sicurezza contenendo i prezzi: la chiave sta nell'assenza di ridondanza necessaria tipica dei livelli superiori che non impedisce però di garantire l'automatismo nelle situazioni più stressanti per il conducente.

Se da un lato è quindi vero che i livelli 3 e 4 consentiranno di entrare davvero nell'era della guida autonoma, specie perché introducono la possibilità di distrazione da parte dell'utente, dall'altro i costi cresceranno proprio a causa della complessità hardware. Un buon Livello 2 può abbracciare i segmenti più economici e, allo stesso tempo, migliorare la qualità della vita a bordo quando serve davvero scaricare la tensione: nei lunghi (e noiosi) viaggi in autostrada.

LA GUIDA AUTONOMA CHE PARLA

ZF anticipa uno dei trend che caratterizzeranno la guida autonoma del futuro, l'interazione con il conducente/passeggero. Il concetto di assistente alla guida assume un significato ancor più letterale dato che il sistema vocale, con riconoscimento del linguaggio naturale, è pensato per interagire non solo in risposta ad una richiesta del conducente.

coPILOT anticipa a voce la manovra che verrà effettuata ed è proattivo nel proporre soluzioni ai problemi rilevati dai sensori: un'auto da sorpassare o la stanchezza del conducente con relativa proposta di deviazione e sosta.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E NVIDIA DRIVE

Dotato di intelligenza artificiale, ZF coPILOT sfrutta i sensori a 360 gradi per percepire l'ambiente circostante, l'unità di elaborazione ZF ProAI e la piattaforma hardware NVIDIA DRIVE. Il connubio di questi elementi si traduce in un'auto che utilizza Cruise Control Adattivo insieme allo sterzo assistito con la funzione di sorpasso e centramento corsia automatico.

Il Livello 2 SAE impone l'attenzione del conducente e, per questo, l'abitacolo utilizza i sensori rivolti al conducente per analizzarne stanchezza ed attenzione alla strada.

Assistenza alla guida significa anche scaricare il proprietario dell'auto dai compiti ripetitivi e noiosi: in questo coPILOT aiuta grazie a MyRoute, la navigazione intelligente che riconosce i tragitti tipici permettendo di impostare la destinazione in maniera automatica e predittiva con una semplice conferma vocale.

I dati dei sensori, radar frontale, quattro radar sugli angoli e otto telecamere, passano per ZF ProAI di seconda generazione basato sul processore NVIDIA DRIVE Xavier.

Come spesso accade per i fornitori di componenti, ZF come Continental, Bosch e tanti altri il sistema di guida autonoma sarà una di quelle tecnologie che useremo tutti i giorni ignorando probabilmente la sua provenienza. ZF è già in contatto con i vari OEM per integrare coPILOT sulle vetture di prossima generazione: su strada lo vedremo a partire dal 2021 ma, considerando i tempi degli annunci pre-lancio, c'è da scommettere che sarà protagonista già dai modelli presentati nei prossimi saloni.

Personalizzabile nelle funzioni, sia scegliendo fra quelle proposte da ZF, sia aggiungendo quelle degli OEM, ZF coPILOT permetterà qiundi di automatizzare determinate manovre (ad esempio ingresso o uscita dall'autostrada), gestire la guida nelle strade a scorrimento veloce, cambiare corsia, sorpassare veicoli e alleviare lo stress nel traffico.


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Commenti

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Di quello di tesla ci si fida troppo. Saranno ormai una decina i morti distratti che avevano inserito l'autopilot

KenZen

Probabilmente è come dici ma ad oggi quello Tesla resta il migliore in circolazione.

dav

Temo sia ancora lontano il momento in cui si potrà parlare di qualsiasi argomento con un programma che ti risponde.
Puoi consolarti col fatto che prima di tale momento le ricadute dell'ai sulla ricerca in tutti i campi sarà enorme.
Se hai dei dati associati ad altri dati l'ai puo' rivoluzionare quel campo.
Qualsiasi cosa che ti venga in mente in cui ci sono dati etichettati puo' essere fatta.

Samuele Capacci

A questo punto, tecnologia permettendo, in futuro sarebbe divertente un ai con cui poter conversare, parlare della propria giornata, chiedere pareri e insomma fare conversazione.. . OT: Ma qualcuno che lavora nel campo mi sa dire quando potrò conversare seriamente con un intelligenza artificiale

Maurizio Mugelli

tecnicamente ci sono gia' sistemi molto piu' avanzati di quello di tesla, tesla soltanto e' disposto a correre piu' rischi ed implementarli nelle auto in circolazione di quanto facciano i concorrenti

KenZen
Dema

Chiarisco che non mi sto schierando e del vostro diverbio me ne frega meno di zero ... Ma credo che il ragazzo con "casualmente" intendesse correggere il tuo "randomicamente"...

KenZen

Noto con dispiacere che non hai compreso, ancora, ciò che ho scritto.
"Autopilot" è il nome del sistema Tesla a guida semi autonoma. Non è traducibile in quanto nome, ergo il tuo intervento (sciocco come al solito) è assolutamente fuori luogo.
Adesso... so che sei un troll e che speri, con i tuoi interventi, di ricevere "consensi ed ire" da parte delle tue "prede", ma sinceramente... non sarebbe meglio dedicarsi a qualcosa di più simpatico? ;)
Saluti

Casualmente, in italiano, cercavi di scrivere? Comunque essere italiani non è una vergogna, checché tu lo palesi.

NAPOLETArgentiNO

immagino nella mia bella Napoli

KenZen

Intervieni randomicamente senza capire ciò che leggi o hai avuto un qualche trauma cerebrale grave? Questo perchè, nel secondo caso avresti la mia stima, nel primo il mio dito medio.
Saluti

La guida autonoma, come definita giustamente nell'articolo.

skorpion83

Il lane assist si attiva (se lo hai impostato dal menu) tra i 65 e i 70 km/h e dopo un breve tratto con le strisce a terra.
Velocità non consentita in città.

È utilizzabile in autostrada o nelle extraurbane.

Ho una t-roc

P.s. Lo sterzo fa una lieve resistenza ma resta totalmente sotto controllo dell’autista.

Luigi Melita

Questo di cui si parla non è fatto per Roma, così come per Milano o Torino, serve in autostrada. A parte questo ci sono già le tecnologie per le buche, dal rilevamento che adatta la risposta dell'ammortizzazione in anticipo ai sistemi che segnalano le buche (e il ghiaccio, e gli incidenti) tramite V2V agli altri veicoli.

Massi91

ok, però non è che tutte le volte che entro/esco dall'autostrada lo attivo e poi lo disattivo se no dovrei farlo tutti i giorni

Luigi Melita

Ok ma per come è pensata la tecnologia oggi non va attivata in città, credo sia scritto anche nel manuale (VW non ho controllato, per altri brand c'è scritto). Sono il primo che la userei anche per andare a fare la spesa ma non è quello l'utilizzo: tutto il sistema è tarato per i tempi e le situazioni (banalmente coppia di sterzo automatica ecc) della guida extra-urbana, addirittura per autostrade dove i sensi di marcia sono fisicamente separati.

DiRavello

io voglio vedere il pilota automatico sulle strade bucate di Roma come si comporta. sono proprio curioso

Nessunoalex

Livello 2 a partire dal 2021. Buonanotte.

KenZen

Kitt invecchia ogni giorno che passa. Se riguardi il suo "cruscotto" oggi, ti rendi conto di quanto siamo andati avanti rispetto agli anni 80.
Un pizzico di malinconia...
Saluti

KenZen

Molto interessante...
Curioso di sapere come "reagirà" Tesla a questi nuovi sistemi dato che l'"autopilot" è uno dei pochi motivi per preferirla alla concorrenza.
Saluti

Fabrizio

Capito, di certo in futuro evolverà facendo una fusion con i dati delle altre centraline, su tutte quelle che controllano radar e telecamere, evitando questo genere di comportamenti perchè il sistema capirà meglio il contesto.
Per il momento è forse meglio disattivarlo in città o quando c'è probabilità di avere situazioni come queste

Massi91

si, esattamente, cerca di rubuttarti dentro. Ho fatto anche delle curve (non a gomito) in questa maniera per vedere come funzionava e ovviamente se ti tiene dentro la macchina in un'occasione non può lasciarla andare nell'altra. Il problema è però che in questa maniera diventa una funzione inutile in città perchè se ho pochissimo spazio per spostarmi anche quella leggera controsterzata può creare problemi.

Massi91

Quando arrivano agli stop le macchine vanno un po oltre lo stop e molte volte si è costretti ad invadere l'altra corsia. Con il line assist attivo la macchina non supera la corsia se non "forzandola" dato che non si ha il tempo di mettere la freccia.
Per evitare problemi ho disattivato il line assist ma spero che non sia limitante se vede che nell'altro senso c'è spazio

Fabrizio

Dici nel caso vorresti manualmente andare fuori corsia per evitare l'altra auto?
Il controllo manuale dovrebbe avere la priorità, al massimo con una vibrazione del volante

Luigi Melita

Non ho capito benissimo la situazione che hai descritto

Massi91

Domanda che mi stò ponendo da tempo: la mia tiguan ha il line assist, se lo tengo attivo nei paesi e una macchina esce troppo dallo stop io mi sposto ma ovviamente il sistema fa "ostruzione" come gestirà queste cose che in Italia sono all'ordine del giorno?

Davide10

Quanto è vero! La mattina non accendo neanche la radio.
Ben vengano tutti i sensori di controllo, ma almeno la macchina continuasse a stare zitta.

Luigi Melita

un segmento B non lo vedo così improbabile, magari subito ovvio

Rainbow

In auto è uno dei pochi momenti della giornata in cui nessuno mi parla e che posso stare tranquillo senza parlare per forza e mi dovrei sorbire una voce artificiale?
Anche no grazie! :D

Ngamer

dubito lo metteranno sulle utilitarie :P

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