Toyota si prepara all'elettrico: accordo con CATL per le batterie

18 Luglio 2019 8

L'arrivo della prima auto 100% elettrica di Toyota si avvicina: il 2020 è l'anno della svolta per il marchio giapponese, che dopo aver di fatto sdoganato l'ibrido punta ora a democratizzare le auto a batteria. Lo farà con cognizione di causa, consapevole che prima di ogni cosa sarà necessario garantire un'adeguata fornitura per quanto riguarda gli accumulatori: è qui che si giocherà la sfida tra i grandi Colossi dell'auto intenzionati ad elettrificare il mercato.

E visto che, al momento, Toyota non è in grado di prodursi le batterie da sola, la soluzione migliore è quella di stringere accordi con le aziende leader in questo settore. La cinese CATL (Contemporary Amperex Technology Limited) rispetta questo requisito: nonostante la giovane età (la fondazione risale al 2011), questa società è il più grande fornitore al mondo di batterie per auto elettiche, ibride e ibride plug-in al mondo, davanti a Panasonic e BYD. L'obiettivo è quello di raggiungere una capacità produttiva di batterie agli ioni di litio di 50 GWh entro il 2020...


Per questo, CATL e Toyota hanno annunciato la firma di un accordo di collaborazione per la fornitura stabile e lo sviluppo di batterie per i veicoli NEV (New Energy Vehicle). La partnership, dunque, non solo includerà la fornitura in sé degli accumulatori, ma si estenderà allo studio e allo sviluppo di nuove tecnologie, al miglioramento della qualità dei prodotti e al riutilizzo/riciclo delle batterie stesse. In campo ci sarà il riconosciuto know-how di entrambe le aziende: Toyota per quanto riguarda le auto elettrificate e CALT per quello che concerne i sistemi di stoccaggio energetico e le soluzioni per il riutilizzo di tali accumulatori.

L'unico vero Note? Samsung Galaxy Note 9, in offerta oggi da TeknoZone a 569 euro oppure da Yeppon a 660 euro.

8

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
antonio sgambelluri

Batterie Batterie e ancora batterie..Un mio parere ....Marchionne aveva ragione..

HeisenbergP

Purtroppo le batterie Na-ione hanno dei difetti fondamentali che non le rendono adatte alla applicazioni automotive, cioè voltaggio, densità di energia e peso, dato che il sodio ha un peso atomico circa 3 volte (e passa) maggiore.

Per applicazioni stazionarie invece, la storia cambia e già le applicazioni sarebbero possibili.

Nessunoalex

Parole, parole, parole...

sagitt

Secondo me le elettriche per vendere dovrebbero tutte essere come i3 con range extender. Almeno in questa transizione altrimenti sì rischia davvero di rimanere a piedi

scrofalo

Amen.

Lorenzo Cot

la soluzione migliore sarebbe investire sull'idrogeno, ma l'idea è quella di poterle riciclare successivamente, in ogni caso ci sarebbe un recupero che con il petrolio non esiste. non puoi chiedere un investimento mostruoso ad una casa che per recuperarlo metterebbe molti decenni, già sull'ibrido ci investono da anni e forse solo ora iniziano a vedere dei risultati

Cerbero

Stupidaggini. E' inutile devastare l'ambiente dando fondo a tutte le risorse di litio e di cobalto quando e' risaputo che queste batterie sono EOL.Che si impegnino piuttosto nel favorire l'ingresso di batterie ecocompatibili e piu' economiche come quelle al sodio.

Manuel

Era ora! Altro che fuel cells, o meglio fool cells come le ha chiamate Elon :)

Sony

Sony, ecco l'autoradio 1 DIN con CarPlay, Android Auto e display da 9"

Linate chiude per tre mesi e trasloca a Malpensa: ecco tutti i motivi | Video

Mazda

Mazda Skyactiv-X: come funziona il benzina che si crede un diesel

Recensione Xiaomi M365 Pro: anche il miglior monopattino elettrico ha dei difetti