La Metropolitana di Londra traccerà tutti i passeggeri sfruttando la rete WiFi

23 Maggio 2019 156

Si preannunciano grandi novità per gli oltre 3,2 milioni di passeggeri che ogni giorno viaggiano nella Metropolitana di Londra, una delle più famose e affollate di tutta l'Europa.

Transport of London, l'agenzia responsabile della sua gestione, ha infatti comunicato che, a partire dal prossimo 8 luglio, metterà in funzione un sistema di tracciamento che le consentirà di seguire tutti i passeggeri presenti nei treni e nelle fermate della rete, sfruttando la sua onnipresente rete WiFi per il rilevamento degli smartphone e di altri dispositivi connessi.

TfL rende noto che tutti i dati raccolti in questo modo verranno immediatamente resi anonimi e che non verranno raccolte informazioni relative alla cronologia di navigazione del singolo utente, in modo da garantirne la privacy. Lo scopo è invece quello di determinare come i viaggiatori si spostino all'interno della rete, quali stazioni risultino più affollate delle altre, quante persone viaggino su una determinata linea, su quali investire per lo sviluppo futuro e molto altro ancora.

Tutto ciò si tradurrà anche in una serie di informazioni utili per i pendolari, i quali potranno sapere, ad esempio, se il treno in arrivo è particolarmente affollato, in modo da lasciar scendere agevolmente i passeggeri, o se su una determinata piattaforma è presente un ingente quantitativo di persone in fila, il tutto prima di arrivare alla stazione. Anche le applicazioni come Google Maps - sempre più ricco di informazioni in tempo reale, come ad esempio il posizionamento degli Autovelox - o CityMapper potranno beneficiare di questi dati e saranno in grado di comunicare agli utenti in maniera tempestiva lo stato della rete di trasporto.

Le informazioni raccolte in questo modo, aggiunge TfL, verranno conservate per due anni e - come già anticipato - saranno private di qualsiasi dettaglio che consenta l'identificazione dei passeggeri. Insomma, Transport of London sembra voler rassicurare i viaggiatori su un tema particolarmente scottante, dal momento che l'unico modo per non essere tracciati sarà quello di viaggiare con il proprio dispositivo in modalità aereo o con la connessione WiFi disattiva.

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Commenti

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Horatio

In realtà no, perché una volta dentro puoi cambiare quanto vuoi, e fidati che si cambia parecchio.

Horatio

Se paragoni la rete metropolitana di Londra con quella di Milano non hai la minima idea di cosa si stia parlando.

Horatio

In zona 1/2 senza biglietto non entri.

Aster

a ok,ma non serve andare fino a li,in molti aeroporti dell'est europa appena scendi ti danno una sim in regalo che funziona per 15 giorni senza registrazione,poi trovi uno per caso e lo fai:)

E K

È registrata, o meglio, la prendi che ha una registrazione a qualche nome turco residente in qualche cittá della Baviera.

Filo

Giusto, non ci avevo pensato

Luca P.

Gomblotto!

Luca P.

Scusa, ma in quale modo riuscirebbero a controllare una cosa del genere? Sai come funzionano le Oyster? Sai come funzionano i tornelli? Sai con quali metodi si può entrare ed uscire dalla metro o da un autobus di Londra?

nessuno12

devi fare il livello 2 :
https://www.youtube.com/watch?time_continue=6&v=4lL870ixdsY

aahahaha
no scherzo, come al solito è un piacere leggere quando spieghi i tuoi progetti :)

Giacomo Tallevi

Ennesimo sistema spacciato per comodità ma che serve esclusivamente a chi ha gli strumenti per il controllo della popolazione

Pezz8

Sisi come no, è solo per controllare che tutti abbiano pagato il biglietto

Davide
Luca P.

Sono già spiati, è pieno di telecamere ovunque. Quindi non basta disattivare il wifi o spegnere il telefono.

Luca P.

Perché basarsi sui tempi di ingresso uscita quando con il wifi riesci ad ottenere la posizione esatta della persona... con una precisione di almeno 5 metri visto che basta monitorare a quale access point della rete mesh l'utente si sta connettendo...

Luca P.

Ni, perché come ha detto Adriano, la gente, per i motivi più disparati, potrebbe anche perdere del tempo per i ca**i propri, saltare un treno perché troppo affollato o sbadatamente perderne uno perché distratto nel guardare l'ultimo episodio di GoT. Oppure semplicemente il treno rimane fermo per imprevisti o perché un cogli**e lascia aperto un portello per far salire gli amichetti ritardatari... quindi monitorare i tempi di ingresso e uscita non sono una scienza esatta per capire il percorso preso... per non parlare poi di quelle situazioni dove per andare da una stazione all'altra puoi prendere 2 linee differenti ed impiegarci lo stesso tempo

Davide

Per quello puoi benissimo basarti sui timestamp do ingresso e uscita. Come dici ci sono percorsi diversi ed i tempi di percorrenza saranno altrettanto differenti.
Una volta che raccogli un campione sufficiente di dati etichettati basta una banale regresso logistica per capire chi ha preso quale percorso.
Es.
Entro in metro a Milano a Lambrate e devo andare a Cadorna. Se sto sulla verde ci metto 14 minuti, mentre se cambio, scendo a Loreto e prendo la rossa ce ne metto leggermente meno o leggermente di più a seconda che io prenda il primo o il secondo treno che passa. A parità di ingresso e uscita riusciresti a capire quale percorso ho fatto dai tempi di timbrata del biglietto.

Luca P.

Ingresso e uscita al tornello sono solo il punto di inizio ed il punto di fine. Come detto nell'articolo, e come anche da te riportato, lo scopo è quello di determinare come la gente si muove all'INTERNO della rete. Spesso, nella metro di Londra, c'è più di una alternativa per arrivare da A a B. Si possono prendere anche 4 linee diverse per arrivare da alcune stazioni ad altre.
Semmai il metodo più semplice è quello di usare le video camere (Londra è la città più monitorata d'Europa) ed un programma di riconoscimento facciale... ma quello credo sia già tutto in mano ed uso esclusivo del governo ;-)

Antonio

ahahah adoro

Davide

Capisco bene il problema ma direi proprio che con una semplice analisi dei tempi si possa riuscire a capire con precisione piuttosto elevata quale tragitto è stato scelto.

Luca P.

La parte più congestionata della metro di Londra è quella delle zone 1 e 2 che è praticamente tutta sotto terra, di conseguenza molti si connettono proprio al WiFi (per adesso non c'è copertura 3G/4G/LTE in metro sotto terra). Ed è quella la zona più interessante da monitorare per capire le abitudini della gente.

Davide

"Lo scopo è invece quello di determinare come i viaggiatori si spostino all'interno della rete, quali stazioni risultino più affollate delle altre, quante persone viaggino su una determinata linea, su quali investire per lo sviluppo futuro e molto altro ancora"

Tutte cose che puoi già fare tracciando gli ingressi ai tornelli. Come se non bastasse i cellulari aziendali, solitamente accoppiati al proprio, falserebbero di molto i risultati.
O è una strategia incredibilmente stup1d4 o facevano prima a dire che la cosa serve all'intelligence

Queen

Basta disabilitare il wifi in metro

Dennis

Se si lavora con il telefono anche mezzora potrebbe essere un problema, in inghilterra a differenza dell italia, gli operatori telefonici accettano telefonate anche se non si ha copertura di rete usufruendo la connessione dati (wifi), e questo nella metro risulta molto comodo. Le schede sim in inghilterra non sono obbligatoriamente nominative Il poblema di essere seguiti e' relativo essendo che tramite la Oyster oppure con carte credito/debito una volta effettuato il pagamento rimane tracciato sia dove entri e dove esci.

Senza contatre che cmq a londra ci sono varie attivita di face recognition da parte della polizia , compresa nelle metro.

SamBeOne

ti rispondo velocemente in modo da chiarire i vari punti. I mac adress sono casuali solo in alcuni device (e comunque anche quelli casuali sono potenzialmente idonei ad essere definiti dati personali), l'indirizzo mac di per sè non è un dato sensibile (o meglio non è un dato appartenente a categorie particolari, ormai la categoria "sensibili" non esiste più), la misura migliore da adottare nel relativo trattamento è l'impostazione della cancellazione nell'arco di qualche secondo (è del resto quello che hanno previsto alcune autorità nazionali per la protezione dei dati personali in provvedimenti adottati in casi simili). L'utilizzo di sistemi di hash non aggira il problema in quanto il titolare del trattamento (in questo caso la società inglese che gestisce la metropolitana) può comunque ricondurre l'informazione a persone fisiche identificate o identificabili.

AC MILAN

Quanto flash vi fate per la mente, poi per carità...ognuno con i suoi c@z()i...però così non è certo vivere serenamente

Aster

Non era obbligatorio in Germania dal 1 luglio 2017 registrare la sim?

E K

dai 25 ai 60

Philip

O MI6

E K

Io uso internet da casa o dall'ufficio, in giro ho una sim registrata senza nome (grazie Ortel), e faccio tracciare solo quello che mi serve, nel momento in cui non voglio essere ne tracciato ne seguito stacco il tel o lo lascio a casa e svanisco.

Ci sono diversi livelli di privacy, non vedo cosa ci sia di difficile da capire, non é tutto bianco o nero.

Che amazon sappia cosa ho comprato nel suo store e mi bombardi di offerte per rivendermi quello che mi ha appena venduto (astuti!) non mi infastidisce,
che FB continui a chiedermi il numero di telefono per "sicurezza" e che messenger di FB provi a chiedermi l'accesso alla mia rubrica per scoprire che amicizia suggerirmi, non mi va bene.

Body123

Quanti anni hanno le persone di cui parli?

E K

Forse a casa tua, dalle mie parti nemmeno usano nomi veri o tag alle foto sul profilo FB per essere profilati il meno possibile, per non parlare di localizzazione e servizi annessi, oltre che del tipico pezzettino di nastro isolante sulla webcam del mac.

Body123

Forse gli over 70 hanno un feature phone. Forse.

Body123

Solo su questi blog si parla di privacy, nel mondo reale non sanno nemmeno cos'è

onlykekko

Grazie delle info. Direi che più precise non si può.

x_term

Secondo me (per quello che è la mia esperienza in vari orari) la gente continuerà ad usare il telefono ugualmente per attaccarsi ad internet e quindi raggiungerà lo scopo. Inoltre, vedendo anche cosa fanno i miei amici, mettiamo che accendano il wifi solo alla prima stazione per finire di inviare quel whatsapp prima di partire in metro, beh non spengono il wifi dopo, non mettono nemmeno la modalità aereo e lasciano il telefono così, che continuerà a scansionare le reti e di nuovo lo scopo sarà raggiunto. In fondo per registrarsi al wifi hanno dovuto mettere le credenziali del loro operatore di telefonia, funziona così il login (che infatti non è per turisti).

onlykekko

Sì certo. Io andavo e venivo spesso dall'east end, quindi dalla parte opposta.
Comunque continua a non tornarmi completamente questa cosa del tracciamento via wi-fi. Utilissima se utilizzata nella maniera corretta, ma ce la vedo poco farla digerire agli inglesi (ma forse permane in me un'idea romantica della famosa privacy in salsa british).

Ho usato tanto l'Arduino + ESP8266 quando volevo anche inviare dati tramite il WiFi.
Da quando hanno integrato l'ESP nell'IDE Arduino é diventato davvero bello.
Io mi chiedo come riescano a produrlo ad un prezzo così basso! 4MB di memoria, con tanto di OTA per i propri scripts, con WiFi e BT integrato a soli 3€ (5€ se si prende il devkit).

Sto sviluppando una scheda che intercetta le chiamate sul mio fisso con questo ESP, in modo da filtrare i call center. Riesco persino a riprodurre un wav solo tramite l'uscita DAC salvato nella memoria flash (SPIFF), in modo che se chiama un call center parte la voce: "pronto…" e li tengo occupati per un po' di tempo :P

E K

Io lo farei, giá di base non amo le wifi pubbliche, se in piú so di essere controllato ("anonimamente"!)...
ergo "qualcuno c'é" e potrebbe aumentare, in piú c'é ancora gente con feature phone e esiste ancora gente che non vuole avere uno smartphone.

Ovvio questa soluzione qui é la piú semplice, del resto il mondo non si muove in direzione del miglioramento e dell'ottimizzazione ma in direzione della semplificazione e della riduzione dei costi, qualunque effetto collaterale abbia.

x_term

Mah, il fatto è che dipende da quale tratta. La Central dopo la stazione di Shepherd's Bush ad esempio ha un bel tratto in superficie, quindi funziona. Io ho 3 sul telefono personale e Vodafone su quello aziendale, ma nessuno dei due mi funziona in movimento.
In ogni caso trovo che il risultato anche se alla fine dovrà essere una statistica sarà comunque un bel passo avanti. Se guardi lo studio che avevano fatto alla fine della sperimentazione del 2016 vedi che ad esempio ci sono ampi flussi di persone (per loro traffico da gestire) che non vengono rilevati tramite i titoli di viaggio perchè sono tutti cambi di linea.

AC MILAN

Ancora con questa privacy...??? Già solo il fatto che usi internet e hai uno smartphone è inutile che fai polpette...ancora non avete capito un tubo...se volete veramente la privacy dovete andare a vivere in montagna...ma alta montagna, e ovviamente senza PC & Smartphone...idem telefono di casa. Ovviamente sei hai bisogno di aiuto ti attacchi al tram.

x_term

A me non cambia, ma sui 5 milioni e passa che giornalmente usano la metro figurati quanti stanno sul cellulare, li vedo ogni giorno perchè appunto io più che ascoltare Spotify non faccio altro, mentre vedi tutti gli altri che sfrecciano con le dita sul cellulare...
Io la vedo come una grande innovazione per il suo risultato: permettermi di conoscere in tempo reale il grado di congestione ed essere in grado di decidere se prendere un certo tragitto invece che un altro, sapendo che magari un cambio in più mi farà guadagnare tempo. Se poi siete preoccupati per la privacy oh, spegnete il WiFi e siamo tutti contenti eh.

onlykekko

Lo scorso anno rimasto colpito dal segnale sempre presente nella Central e - se la memoria non m'inganna - nella Piccadilly.
Ovviamente tu ci abiti e altrettanto ovviamente ti credo, ci mancherebbe :)

E K

E sinceramente essere disconnessi per mezz'ora é la fine del mondo vero?
Il sistema é sicuramente appena piú macchinoso del wifi (credo che qualche sistema di bilancia siá giá integrato nei treni, per questioni di sicurezza e sovraccarico in curva, tutto controllato dalla motrice, ma non ho voglia di verificare) , ma molto piú reale ed efficace di un wifi che prende in considerazione solo chi effettivamente ha interesse ad usare il wifi, se uno non si connette o non ha un terminale che si possa connettere é invisibile, e come detto, con questo aumento di sensibilizzazione verso la privacy é probabile che molti decidano di rendersi invisibili.

nessuno12

non pensavo che quel chip avesse cosi tante potenzialità , veramente fantastico

x_term

Non a Londra? Mi spiace, ma forse lo sarà *solo* la Waterloo and City. So che c'era un pilot ma non c'è segnale nelle tratte sotterranee, e la prendo tutti i giorni, Victoria, Bakerloo e Metropolitan. Non so dove tu abbia visto segnale, forse in alcune stazioni che sbucano fuori tipo Farringdon sulla Metropolitan-Circle-Hammersmith&City.

ti capisco :)
é più forte di me... Poi hai 5-6 progetti aperti e ti vengono in mente altri ancora e manca sempre il tempo per lei :P

onlykekko

Di norma è così. Non a Londra però. Già dal 2017 la Waterloo e la City line sono coperte da segnale 4g (e posso confermarlo, difatti ero abbastanza stupito). Entro quest’anno dovrebbero coprire tutta la rete metropolitana.
Piuttosto mi pare strano che in un paese dove la privacy è sacra possa essere accettato un progetto del genere.

x_term

Apparte l'incredibile complessità aggiunta del tuo sistema, il WiFi è molto usato dagli utenti perchè la metropolitana in centro è troppo sottoterra e non è coperta dal segnale cellulare, quindi se stacchi il WiFi sei isolato.

x_term

L'obiettivo in questo caso è invece di capire COME vai da A a B, con quali cambi, visto che ad esempio per andare da King's Cross a Waterloo durante il trial del 2016 si sono viste tipo 10 alternative diverse con diverse percentuali di scelta degli utenti.

nessuno12

maledetto che mi fai venir voglia e poi la fidanzata si arrabbia!

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