Ford: anche in Europa si studia la comunicazione tra auto autonome e pedoni

08 Febbraio 2019 4

Nel corso degli anni gli utenti della strada - che siano automobilisti, pedoni o ciclisti - hanno sviluppato diversi modi per comunicare tra loro: i gesti delle mani, i cenni della testa e le posizioni dei pollici. Ma cosa succederà quando gli automobilisti saranno sostituiti dai veicoli a guida autonoma? Una risposta in questo senso arriva da Ford, che da diversi mesi sta sperimentando una segnaletica luminosa per indicare le diverse manovre di guida del veicolo.

Dopo aver iniziato a circolare negli USA con un Transit Connect a guida manuale - in cui guidatore e passeggero vengono nascosti alla vista degli altri utenti della strada mediante una particolare tuta (la Human Car Seat) che simula il disegno dei sedili - Ford sbarca ora in Europa per proseguire i test anche nel Vecchio Continente. Il principio è sempre lo stesso: valutare le reazioni ai segnali luminosi trasmessi da una barra montata sul tetto (non più nella parte alta del parabrezza). Ogni colore corrisponde ad un segnale: il bianco indica la marcia, il viola la sosta e il turchese il dare precedenza.


Durante i test, condotti in Germania insieme Chemnitz University of Technology, i ricercatori hanno ottenuto nuove informazioni sui colori, simulando inoltre situazioni di maggiore distanza tra il veicolo e l’utente, per rendere le luci comunque visibili fino a 500 metri. Il risultato? Il 60% delle 173 persone intervistate, dopo aver incrociato il Transit Connect, ha pensato si trattasse di un veicolo autonomo.

Sommando i feedback di altre 1.600 persone, è emerso che il turchese sia il colore preferito, in quanto più evidente del bianco e meno facilmente confuso con il rosso rispetto al viola. Non solo: Ford ha condotto un’altra serie di test insieme allo specialista dell’illuminazione ed elettronica automotive HELLA, durate i quali i ricercatori hanno valutato ulteriori posizioni per le luci, come a esempio, sulla griglia e sui fari: in questo caso, da parte degli utenti non è emersa una chiara preferenza.

Ford ha collaborato con il Dipartimento di Psicologia dell'Università di Chemnitz - coordinato dal dottor Matthias Beggiato - per il progetto InMotion, finanziato con un investimento di 1 milione di euro dal ministero tedesco dei trasporti e dell'infrastruttura digitale, nell'ambito del programma di ricerca sull'automazione e la connettività nel trasporto stradale. Queste le dichiarazioni del Prof:

Il contatto visivo è importante, ma il nostro studio ha dimostrato che la prima cosa fondamentale per gli utenti della strada è capire cosa stia facendo un veicolo. Il passo successivo, per noi, è guardare come potremmo garantire che i segnali luminosi possano essere resi più chiari e più intuitivi per tutti.


La Casa dell'Ovale Blu ha obiettivi precisi per la guida autonoma: si comincia dal Nord America, quando nel 2021 verrà introdotto il primo veicolo progettato per la guida senza conducente. Ma la strada è ancora lunga: prima di tutto occorrerà convincere passeggeri, pedoni e altri utenti della strada a fidarsi dei veicoli a guida autonoma, e il contatto visivo è uno dei primi passi. Come Mercedes-Benz | Mercedes, con la luce l'auto a guida autonoma comunica con i pedoni | anche Ford sta collaborando con diverse realtà industriali, tra cui l'International Organization for Standardization e la Society of Automotive Engineers, per creare uno standard comune in questo senso.


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Commenti

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pollopopo

per ovvi motivi di sicurezza mi sembra logico che un veicola giri per la strada con dei segnali che indicano le sue intenzioni..sono precauzioni che servono per evitare incidenti causati da banali malfunzionamenti...

che so, se tu vedi la luce verde sulla macchina in prossimità delle strisce vuol dire che sta frenando e te puoi passare...se vedi il rosso vuol dire che se ci provi è a tuo rischio e pericolo :P ....dopo che sei infermo vaglielo a dire alla macchina che non vi siete capiti

non è che se il pedone o gli automobilisti sono indisciplinati lo deve anche essere la tecnologia... la tecnologia cerca di essere pronta a 360 gradi poi l'uso che ne viene fatto delle informazioni che ci d'ha è sempre a discrezione dell'utilizzatore finale...

LucaS888

Ancora ?
Ma veramente pensate che un pedone si metta a guardare un automobilista per vedere che gesti gli fa, o come addirittura dice qualcuno leggere "lo sguardo" ?
Ma siete seri ?

L'unica volta che capita e se si è tutti e due fermi cercando di capire che deve partire per primo e uno dei due fa il gesto di passare all'altro.

Ben venga comunque un "identificativo" di una macchina che sta procedendo senza guida umana, ma alla fine quel che conta rimane il codice e la sicurezza di chi è più "debole".
Ergo la macchina si ferma, punto e fa attraversare il pedone, quale che sia la situazione.

Non è che solo perchè un pedone non attraverserà sulle strisce l'auto a guida autonoma può passargli sopra, a maggior ragione se il pedone non si è preoccupato di notare il lampeggiante dell'assenza di guidatore umano....

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Joseph Aloisius Ratzinger

Io investo nella comunicazione con persone di altre religioni. Figurati se non le investo.

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