Roborace: nella prima stagione guida autonoma solo per metà gara

09 Novembre 2018 12

Si avvicina la stagione inaugurale della Roborace, la serie presieduta da Lucas Di Grassi (il campione del mondo Formula E nella stagione 2016/2017) riservata alle auto senza pilota. Le nuove vetture DevBot 2.0, il cui design è stato svelato nelle scorse ore, inizieranno la loro avventura nella prossima primavera nell'ambito di una serie che si svolgerà come evento di supporto della Formula E stessa.

La notizia principale è però un'altra: nel corso della prima stagione le auto della Roborace avranno un pilota in carne ed ossa: così mostrano le prime immagini della DevBot 2.0, che oltre ad avere un design ispirato alle vetture della categoria LMP1 (ma con trazione posteriore invece che integrale) si caratterizzano proprio per la presenza del posto guida, al contrario di quanto visto con il precedente prototipo.

Secondo quanto riporta Motorsport.com, infatti, le dieci vetture che scenderanno in pista nella prima e nella seconda stagione (stagioni note come Alpha e Beta, in vista della prima vera stagione nel 2021) saranno guidate per metà gara da un pilota e per la restante parte dall'Intelligenza Artificiale.


Così Lucas di Grassi ha motivato questa scelta:

Vedere un pilota alla guida e poi vederlo uscire dall'abitacolo rende molto l'idea della differenza tra guida umana ed autonoma. Soprattutto, penso che il motorsport debba avere una componente umana. Ci sono sempre stati gli umani sulle auto.

Gli organizzatori della Roborace forniranno la vettura (con quattro motori elettrici e una potenza complessiva di circa 1.300 CV/956 kW) e la gestione logistica della serie, mentre i team avranno il compito di progettare il software di guida autonoma e di gestire il contenimento dei costi.

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Commenti

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L0RE15

"La notizia principale è però un'altra: nel corso della prima stagione le auto della Roborace avranno un pilota in carne ed ossa: così mostrano le prime immagini della DevBot 2.0"

"punto, punto e virgola, due punti e ancora due punti", come direbbe Totò!

Anders Ge (f.k.a."usagisan")

Proprio non m’interessa una competizione motoristica priva di piloti.
Già penso che le vetture attuali siano troppo complesse e che ci sia troppa gente che monitorizza ex interviene sulle macchine stando seduta ai box davanti ad un monitor.
Questo mi pare troppo.
Mah!

Adelicia stescov

"praticamente vedremo una carovana di auto che procedono in fila evitando sempre errori e rischi..."
Quindi la F1 attuale...

Eros Nardi

Una gara senza rischi di morire ne uccidere, con il giusto stimolo può diventare ben più interessante delle gare umane

aug-guerz

in verità ci sta che la componente umana si mischi con quella automatizzata.
Nella mia testa, invece che fare un pit stop per carburante o pneumatici, si può inserire la componente di rischio e di imprevedibilità di un pilota a seconda delle strategie.

Code_is_Law

in questo tipo di gare quando il software sarà maturo sulla pista ci saranno ostacoli non calcolati per rendere le gare più sensazionali . Siamo ancora molto lontani. In ogni caso è molto difficile avere dei software quasi identici dato che le variabili sono molte e di conseguenza non saranno tutte le macchine uguali a livello di comportamento

The_Th

auto elettrica e guida autonoma, praticamente le gare diventano noiosissime in quanto si cercherà di evitare ogni rischio e tutto sarà calcolato dal sw, che nel tempo sarà sempre più perfezionato e praticamente vedremo una carovana di auto che procedono in fila evitando sempre errori e rischi...

Patafrosti

Da fak is dis scit

Eros Nardi

"penso che il motorsport debba avere una componente umana"
Della serie che conta solo il pilota, tutto il team di tecnici e il persona di supporto non ci sono..
Secondo me è l'opposto, grazie a queste gare si mette in risalto il lavoro e l'importanza di tutti quelli che stanno dietro al successo dell'omino che sale sul podio a fine gara

Sono molto curioso di vedere una gara... ma non confrontiamo queste gare con le gare automobilistiche classiche, non ha senso!!!

DjMarvel

Per progettare il software presumo si intenda la tattica, perché progettarlo da zero adesso significherebbe vederle in azione fra 5 anni.

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