Commissione Ambiente UE: al vaglio proposte più severe sulle emissioni

12 Settembre 2018 2

Grattacapi in vista per le case automobilistiche operanti nell'Unione Europea: la Commissione Ambiente del Parlamento di Bruxelles sta infatti lavorando a proposte più severe per ridurre ulteriormente l'inquinamento prodotto dalle vetture circolanti. Per questo, potrebbero presto arrivare limiti più severi rispetto a quelli già fissati per il 2025 e per il 2030, che attualmente propongono una riduzione delle emissioni di CO2 rispettivamente del 15% e del 30% rispetto alla media di 95 g/km fissata per il 2021.

Dopo il voto consultivo che avverrà entro la fine di questa settimana, la Commissione Ambiente potrebbe decidere di alzare questi limiti al 20% per il 2025 e addirittura al 45% entro il 2030.

Dopo anni di riduzione, negli ultimi 2-3 anni le emissioni di CO2 medie delle case automobilistiche (soprattutto quelle generaliste) sono tornare a crescere: il motivo è da imputare non solo al maggior numero di SUV venduti, ma anche al crescente clima di incertezza nei confronti delle motorizzazioni diesel, che ha spinto molti automobilisti all'acquisto di vetture a benzina, le cui emissioni di anidride carbonica sono più alte rispetto ad auto diesel equivalenti.

Gli effetti più deleteri nei confronti delle case automobilistiche si faranno sentire nei prossimi mesi quando le omologazioni effettuate secondo il nuovo ciclo WLTP - che tiene conto di una parte di consumi in condizioni vicine a quelle reali - evidenzieranno valori di consumi ed emissioni sensibilmente più alti a parità di motorizzazioni (ma già adesso è possibile verificarlo confrontando i nuovi dati con quelli NEDC).

La soluzione per ridurre drasticamente i consumi? Puntare all'elettrificazione su larga scala: secondo l'European Alternative Fuels Observatory, in Europa la quota delle auto ibride ed elettriche oggi non supera l'1,75% del mercato totale (0,75 solo le elettriche). Valori che, seppure in crescita rispetto all'anno scorso, non possono ancora essere considerati significativi per quanto riguarda i benefici ambientali.

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Commenti

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voodoonet

sono d'accordo, aggiungo che da un anno a qua l'inquinamento è aumentato proprio per l'aumento delle vendite di auto a benzina. Tutte le case automobilistiche affermano che è il Benzina ad inquinare di più e non il Diesel, capro espiatorio

Non ha senso restringere le emissioni e vietare gli accessi alle auto diesel, quando il benzina non viene calcolato di striscio e paradossalmente è quello che inquina di più. Se una città vuole vietare l'eccesso d'inquinamento (tipo Milano o Francoforte), o li si vieta a prescindere le auto sia Diesel e Benzina inferiori all'omologazione Euro 6 oppure non lo si fa.....Perché indirizzare le persone all'acquisto del benzina se non ci fosse una qualche strategia di marketing?

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