ZF: nuove soluzioni tech per auto ibride e autonome

18 Giugno 2018 7

Una delle sfide dei prossimi anni per i costruttori sarà quello di elettrificare il maggior numero di vetture contenendo i costi di conversione: ZF ha accettato la sfida, proponendo eAMT (electrified Automated Manual Transmission), una tecnologia pensata per rendere ibride le vetture dei segmenti medio-bassi, quelle cioè caratterizzate da meccanica semplice (trazione anteriore, cambio manuale) e costi contenuti.

L'ibrido plug-in per tutti

Il concept di ZF mira prima di tutto a integrare un assale elettrico (eVD) e un cambio robotizzato (AMT) in un unico sistema che possa permettere un funzionamento "intelligente" tra l'attuatore della trasmissione e il motore elettrico. Obiettivo? Ridurre al minimo quel fastidioso "buco di coppia" presente quando si passa da un rapporto all'altro delle trasmissioni robotizzate, rendendo quasi impercettibile il cambio marcia. Merito del motore elettrico, che con la funzione Traction Torque Support fornisce la coppia necessaria a "riempire" il buco di coppia lasciato dal motore termico.

Oltre a fornire un boost di potenza e ad accumulare l'energia cinetica in fase di rilascio o frenata, il motore elettrico fornisce motricità all'assale posteriore, attivando un'interessante funzione, fino a questo momento riservata quasi esclusivamente ad alcune vetture ibride plug-in tradizionali: la trazione integrale elettrica. In alternativa, è possibile sfruttare il motore posteriore per muovere la vettura, senza alcuna emissione inquinante a livello locale.


Il sistema è ideale per veicoli che non sono solo economici, ma anche compatti, in quanto ZF ha ottenuto un packaging dagli ingombri ridotti, installabile su tutte le vetture a trazione anteriore senza troppe modifiche (la Renault Duster delle immagini lo testimonia). Il risultato è una vera e propria ibrida plug-in con una trasmissione dalle prestazioni molto simili a quelle fornite da un cambio automatico a convertitore di coppia o un doppia frizione.

Le sospensioni per la guida autonoma

Migliorare il comfort di guida è possibile intervenendo sul cambio, ma anche sulle sospensioni. Specialmente quando si parla di auto a guida autonoma, nelle quali i passeggeri devono subire il minor numero di sollecitazioni possibili onde evitare spiacevoli situazioni di mal d'auto, tipiche di quando non si presta attenzione alla strada.

ZF ha pensato anche a questo con le sospensioni attive sMOTION, dotate di ammortizzatori con smorzamento variabile a controllo elettronico. Qui, un attuatore elettroidraulico si occupa di alzare o abbassare lo stelo dell'ammortizzatore stesso, riducendo così in modo drastico i movimenti del corpo vettura in curva o sulle asperità stradali.



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Commenti

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steek

ahn avevo capito fosse una cosa aftermarket.

Peppo62

Con la boiata Suzuki io ci faccio più di 20, inquino meno di 100 e ho i vantaggi fiscali dell'ibrido. Fossero tutte così le boiate...

goghicche

Mica lo puoi mettere "aftermarket".
E' una proposta che fanno ai costruttori, che stanno diventando sempre più "assemblatori".

Pip

Mi da la forte impressione di essere una boiata come il mild hybrid Suzuki...

AlphAtomix

Zf è migliorata parecchio negli ultimi anni

steek

Si ma se poi bisogna spendere 10k euro per mettere questo sistema sulla proprio macchina tanto vale spenderne 30 40 o continuare ad andare avanti con la vecchia macchina fino ad un calo generale dei prezzi dell'elettrico.

JoeMacMillan

ZF è veramente un

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