Intervista ad Ali Kermani, il guru di Razor: da Crazy Kart ai monopattini elettrici

10 Febbraio 2018 5

Grazie all'arrivo in Europa di Ali Kermani, abbiamo potuto fare una breve chiacchierata con il "guru" di Razor. Il Product Designer è nato nel mondo degli skateboard: era la fine degli anni novanta e Ali vendeva equipaggiamento dal bagagliaio della sua auto parcheggiata vicino ad uno skate park in California. Qui l'incontro con Carlton Calvin che stava facendo ricerche nel settore ed era pronto al lancio del marchio Razor.

1) Creare un prodotto per la mobilità o per il divertimento, cosa conta di più nella progettazione della gamma Razor?

Dal momento che abbiamo diversi circuiti di design e sviluppo all’interno di Razor, posso parlare solo del mio processo, che include sempre la necessità di trovare un equilibrio tra diversi importanti fattori e vincoli, ma mette al primo posto il “fattore divertimento” di un prodotto. Il motivo per il quale io sento il “fattore divertimento” così fondamentale è che senza di esso, gli altri elementi non contano. Quanto è valido un oggetto a un prezzo accessibile con il quale non è divertente giocare? Quanto è valido il fatto che sia semplice da usare, duraturo, stabile ecc.? La forma segue la funzione, che ha inizio con il divertimento.

2)Cosa ne pensi del trend che vede i monopattini, hoverboard e skateboard elettrici come alternativa per la mobilita urbana del futuro nei centri cittadini?

Penso che quando si parla di soluzioni di mobilità urbana per le masse, una delle richieste principali è che la soluzione sia stabile e semplice da guidare per una persona media. Così penso che oggetti come la bici e gli scooter, che hanno il manubrio e sono semplici da controllare, hanno una migliore possibilità di diventare soluzioni su larga scala rispetto a quelle che hanno hoverboard o skateboard elettrici, che richiedono un buon rapporto di forza del core, equilibrio ed esperienza nel padroneggiarli. In risposta alla domanda crescente di soluzioni di mobilità urbana, Razor ha disegnato e sviluppato diverse linee di soluzioni potenziali, alcune elettriche e altre a propulsione umana. La prova di questo è evidente nella nostra linea A5 di scooter, nella quale importanti variabili legate alla mobilità urbana (come per esempio dimensioni della ruota, materiale dei pneumatici, pieghevole o non pieghevole) sono state modulate per diversi tipi di utilizzo. Andando avanti, vedremo ciò che si apprende da questi test con i monopattini che verrà applicato al design delle versioni elettriche, come anche il nuovo arrivato per il 2019, E- Prime, che è fatto per le lunghe distanze: leggero, un monopattino elettrico disegnato appositamente per gli spostamenti all’interno della città.


3) Restando sul tema della mobilità elettrica: pensi che in futuro si andrà su velocità e potenze maggiori o sarà necessario trovare un compromesso tra velocità e sicurezza?

Se l’obiettivo è una soluzione per il pendolare medio, sarà sempre necessario trovare un equilibrio tra velocità e sicurezza. Le evoluzioni che credo vedremo saranno in altre aree rispetto alla velocità, come nella performance della batteria, nel peso. Come abbiamo visto in passato, questi avanzamenti incrementali possono portare a nuove tecnologie, nuove possibilità di prodotto, e anche nuovi standard industriali

4) Cosa puoi dirmi sull'andamento di Razor nel mercato italiano? Quanto é importante questo mercato per l'azienda?

Il mercato italiano rappresenta un’opportunità relativamente nuova e molto importante. Storicamente, il nostro brand ha prosperato nel mercato degli Stati Uniti, mentre dobbiamo affrontare diverse sfide sul mercato internazionale. In questo modo, i mercati internazionali, come quello italiano, rappresentano forse il più grande potenziale per la futura crescita di Razor.


5) Come è nata l'idea di Crazy Kart?

Il mio amico, Tom Schubeck, ha creato il primo Crazy Cart all’interno di Razor nel 2004 mentre stava cercando di migliorare il classico autoscontro. Stava sperimentando l’ampliamento del raggio di curvatura usando le ruote anteriori e il risultato incredibile è stato immediatamente ovvio a quelli di noi che erano lì all’epoca. Sfortunatamente, la complessità e il design ancora non collaudato, combinati con altri fattori esterni, ha portato Razor ad archiviare il progetto a tempo indeterminato. Anni dopo, mentre tentavano di semplificare il design, ho ridotto significativamente il costo del prodotto, e l’ho reso più facilmente controllabile, cambiamenti che furono importanti al punto di far rivivere il progetto e aiutarlo alla fine ad arrivare sul mercato.

6) Hai già qualche idea su come potrà evolversi Crazy Kart?

Ho molte idee su come il design di Crazy Cart potrebbe svilupparsi! Oltre all’ovvia componente dei miglioramenti nella qualità che stiamo cercando da sempre, penso che il futuro design del Crazy Cart includerà cambiamenti volti ad adattarsi meglio ai piloti, basati sull’uso/uso improprio che vediamo normalmente. Così per esempio, vedendo i bambini più giovani usare raramente la drift bar, abbiamo risposto con il Crazy Cart Shift, una versione più piccola e più economica del Crazy Cart che è disegnata specificatamente per drifting e spinning senza una drift bar. Riconoscendo il vantaggio del controllo tenendo tutte le mani sul volante, stiamo sperimentando attualmente delle versioni di controllo del drift bar tramite il piede: ciò permetterà ai piloti di tenere entrambe le mani sul volante e controllare in modo dinamico l’asse posteriore per produrre un drift potenzialmente infinito e possibilità di guida che solo il Crazy Cart consente.

7) A grandi linee, e senza ovviamente entrare nei dettagli, quali sono i tuoi prossimi progetti?

I miei nuovi progetti includono le nuove versioni del Crazy Cart e Ripsurf, un paio di nuovi prodotti che sono allo stadio embrionale di sviluppo e forse il progetto più ampio a cui sto lavorando attualmente all’interno di Razor: lo sviluppo di una produzione video interna: Stay tuned!

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Commenti

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Tony Musone

inserendo il link in un tag html < code>< /code> (ovviamente senza gli spazi)

Bestmark01

Come fai a scrivere i link così?

Tony Musone

grande video e gran montaggio
"professional gorilla. don't try this at home!" ;)

qui un altro
https://www.youtube.com/watch?annotation_id=annotation_1698464353&feature=iv&src_vid=sKOaF7esBFY&v=B3_9b3BcCIQ

Rocco Romeo

Su una pista in plastica col giro della morte tipo hot wheels dovrebbe essere una ficata pazzesca (ortopedici permettendo)

M_90®

quel coso nella prima immagine l'hanno usato anche i piloti redbull in un video nel loro quartier generale per augurare il nuovo anno di f1 XD XD

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