Sono BMW le prime "vittime" del ciclo WLTP

01 Febbraio 2018 0

Il lento percorso verso la "strozzatura" (perdonate il gergo popolare, ma non abbiamo trovato un termine più efficace) dei motori in nome di norme antinquinamento sempre più stringenti è iniziato ormai da diverso tempo. Auto (soprattutto turbodiesel) che una volta riuscivano a offrire delle buone prestazioni anche con pochi cavalli, oggi necessitano di più potenza per poter garantire prestazioni paragonabili, e questo è dovuto (oltre all'aggravio di peso) anche alla presenza di filtri antiparticolato sempre più "invadenti" e a tarature della centralina meno "permissive".


L'introduzione del ciclo di omologazione WLTP (ne parliamo qui nel dettaglio), potrebbe rappresentare il colpo di grazia per molte vetture (soprattutto ad alte prestazioni) attualmente a listino. Il nuovo standard, infatti, prevede parametri molto più severi sui consumi ma soprattutto sulle emissioni nocive, che le vetture dovranno rispettare per poter essere omologate.

Molti costruttori hanno già adeguato i propri modelli con modifiche alla centralina e agli impianti di trattamento dei gas di scarico per poter ottenere l'omologazione WLTP, altri invece non lo hanno ancora fatto, oppure hanno ritenuto troppo costoso farlo, almeno i modelli meno recenti. Tra questi c'è BMW che, pur avendo adeguato le vetture di recente presentazione, non è ancora pronta per garantire un esito positivo per alcuni dei suoi modelli ad alte prestazioni. A riportarlo sono gli utenti di BMW Blog.


La prima "vittima" del ciclo WLTP è la BMW M3 F80, attuale generazione della berlina sportiva che, per soddisfare i nuovi criteri, dovrebbe essere dotata di un filtro antiparticolato. Un retrofit particolarmente complesso e costoso per un'auto destinata a lasciare il posto ad un modello tutto nuovo verso la fine del 2019. Tale modifica sarà invece effettuata entro il primo giugno per M4 Coupé e Cabrio, destinate a rimanere sul mercato ancora per un po' di tempo.

La stessa sorte di M3 berlina toccherà anche alla M550i, la cui produzione verrà sospesa per qualche mese, giusto il tempo per i tecnici di BMW di installare il nuovo filtro antiparticolato, oggi non disponibile per M550i e presente invece sulla più sportiva (e recente) M5.

BMW ha comunicato che il 97% della propria gamma è comunque pronto a soddisfare i nuovi criteri di omologazione.


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