Le batterie non bastano più: la colpa è (anche) di Tesla

08 Dicembre 2017 240

Ve lo sareste mai immaginato che un giorno Tesla sarebbe stato responsabile di una carenza di batterie a livello globale? Numeri alla mano, il costruttore di Palo Alto non dovrebbe sconvolgere gli equilibri mondiali (86.000 auto vendute nel 2016), eppure i loro pacchi batterie dalla grande capacità potrebbero dare energia a centinaia di altri veicoli o device a batteria.

Un esempio? I 100 kWh di batteria presenti sotto le Tesla top di gamma (che, tra l'altro, sono le più vendute) potrebbero alimentare 200 e-Bike e migliaia di smartphone, powerbank e dispositivi di elettronica di consumo. Per questo motivo, la crescente domanda di vetture marchiate Tesla sta causando un cosiddetto "battery shortage", ossia una carenza nella fornitura di batterie cilindriche da parte del maggiore fornitore della Gigafactory, ossia il giapponese Panasonic.

Un fornitore che, oltre a Tesla, annovera centinaia di altri clienti di dimensioni medie e piccole, che oggi lamentano continui ritardi di fornitura (si parla di diversi mesi, con le prime consegne slittate alla metà del 2018) e iniziano a bussare alle porte della concorrenza, che risponde ai nomi di Samsung SDI, Lg Chemicals e Murata (ex Sony).


Tutti insieme, questi produttori riescono a fornire l'80% delle batterie alle aziende di tutto il mondo. Per questo motivo, preoccupa il fatto che già oggi, un costruttore relativamente piccolo come Tesla stia creando tutti questi problemi. E' chiaro che il successo o meno della strategia di Elon Musk si rivelerà solamente quando anche i competitor, tra cui Audi, BMW e Mercedes-Benz, sbarcheranno sul mercato con le loro proposte a zero emissioni. A differenza di Tesla, però, questi grandi colossi hanno già investito diversi miliardi di euro per dei centri di sviluppo e produzione dei pacchi batterie, che dovrebbero garantire loro una parziale autosufficienza sotto questo aspetto.

Dall'altro canto, la Gigafactory di Elon Musk non ha ancora raggiunto la piena capacità produttiva e, soprattutto, in Tesla assicurano che in futuro lo stabilimento diventerà sempre meno dipendente dai fornitori di batterie ed energia.

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Commenti

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FabrizioSilveri

Nessuno è mai diventato grande senza dare fastidio a chi era più grande di lui...

Mario

fossi google eviterei di rompere le palle ad uno sceicco che ha magari le mani sulla shell, per farti un esempio, ognuno guadagna dal suo.

Mauro B

I materiali utilizzati. Un cella non è composta da solo litio. Progettazione scarsa e via dicendo. Inoltre, molte volte, quelle cinesone sono scarti di quelle cinesi "non pippe".

I produttori seri invece investono affinché non ci siano scarti, per evitare sprechi e costi.

FabrizioSilveri

Si, ok, ma perché? Le celle Samsung o Apple sono comunque fabbricate in Cina... ok, ci sono i cinesi bravi e i cinesi pippe, ma perché quelle dei cinesi pippe durano meno? Cosa le fa durare meno?

Mauro B

Il litio non fa parte delle terre rare...

Mauro B

Ho esperienza con le celle al litio e con le batterie per dispositivi elettronici.

Hai mai notato che una batteria originale Samsung/Apple/LG dura il doppio triplo di una Mediacom? Non in autonomia, ma in cicli di ricarica. Hanno lo stesso formato e la stessa tecnologia, utilizzano le stesse materie prime.

Hai mai notato che una batteria Ryobi o DeWalt dura anni ed anni ma una sostitutiva dura qualche mese? Questo perché le celle cilindriche sono fabbricate in Cina da cinesi copioni invece che da cinesi normali. Se poi le confrontiamo con quelle costruite in Giappone o Korea non c'è proprio paragone.

A parità di materie prima producono una batteria o una cella che durerà molto di meno, quindi sono molto più inquinanti di un prodotto di qualità.

Con questo si spiega anche la differenza tra le pile ricaricabili Sanyo/Eneloop (Panasonic) e quelle cinesi che costano un terzo. Non sono al litio ma hanno gli stessi problemi. Con una Sanyo puoi fare 1000 cicli di ricarica, con una cinese ne fai 50.

FabrizioSilveri

Quando parli di fusione nucleare e ti rispondono aggredendoti sulle scorie radiattive, è lì che ti rendi conto a cosa serve una laurea all'Università della Vita!
Poi oh, è pure vero che l'efficienza energetica è un parametro importante, ma se non si riesce a convincere te che è necessario sapere di cosa si parla per evitare un danno abbastanza tangibile e a breve termine come la figuraccia che hai appena fatto, come pensi che si possano convincere 7, 8, un giorno 9 miliardi di persone che sia necessario fare dei grossi sacrifici ora per avere un giorno un mondo non peggiore in cui vivere? E tu, quei sacrifici li fai? Significa rinunciare a riscaldamento e aria condizionata se non strettamente indispensabili (temperatura interna a casa inferiore a 10 o superiore a 40 gradi), diventare vegano (l'allevamento genera il 24% di tutta la CO2 prodotta nel mondo e ha una resa insostenibilmente bassa se si vuole dar da mangiare a 7.5 miliardi di persone come possiamo noi occidentali) e spendere decine se non centinaia di migliaia di euro di tasca tua per rendere la tua casa e la tua auto più energeticamente efficienti.
E con questo non voglio dire che tu debba farlo per forza "se no non puoi parlare". Sto solo dicendo che convincere miliardi di persone a fare grossi, tangibili sacrifici per rendere più abitabile il pianeta è qualcosa che non accadrà mai.

FabrizioSilveri

Nei programmi di espansione di Tesla c'è anche la produzione in proprio delle batterie, il problema rimane però che l'estrazione del Litio è limitata, e a oggi non potrebbe supportare la trasformazione dell'intero parco automobilistico mondiale in elettrico, tanto più che nello stesso periodo si diffonderanno ancora di più i dispositivi mobile nei paesi in via di sviluppo...

FabrizioSilveri

Fossi una lobby del petrolio avresti tutto l'interesse nel brevettarla quella tecnologia e usarla in esclusiva: è vero che molte big del petrolio fanno lobbying per mantenere i combustibili fossili in vita più a lungo possibile, perché lo status quo gli fa comodo, ma si stanno anche preparando a quando questo cambierà, perché sanno benissimo che non può andare avanti per sempre

FabrizioSilveri

Il problema, come hai detto giustamente tu, non è il riciclaggio in se ma se sia conveniente.
La soluzione sarebbe una bella megatassa sull'uso di batterie non riciclate, rendendo così meno conveniente l'estrazione del Litio (che uccide e schiavizza milioni di persone, fra l'altro, oltre ad essere una otevole fonte di inquinamento), ma poi la Cina ti dichiara guerra...

FabrizioSilveri

I condensatori al grafene sono ancora allo stadio di "vediamo se è possibile creare qualcosa che possa funzionare", non è neache detto che le vedremo mai. Le batterie al litio usano elettrodi di grafene, ma non credo che sia quello di cui parlavi tu.
Guardando nel mondo della ricerca scientifica, non c'è ad oggi una tecnologia che sia significativamente più promettente delle batterie al litio (che pure erano, inizialmente, una scoperta fatta quasi per caso) e quindi i passi avanti negli ultimi 20 anni si sono concentrati principalmente sul miglioramento delle prestazioni, che ha portato a batterie con capacità anche decine di volte superiori a quelle dei primi esemplari prodotti, ma che non possono risolvere i problemi (economici, produttivi, ambientali e sociali) legati all'uso del Litio.
Altri sistemi di stoccaggio dell'energia elettrica sono in studio da decenni, e i fondi ci sono perché la prima azienda a trovare la soluzione può diventare miliardaria, ma è proprio complesso battere le capacità redox del Litio con la chimica, e altri processi (come appunto i condensatori di grafene) non sono affatto facili da riprodurre.

FabrizioSilveri

"una carenza nella fornitura di batterie cilindriche da parte del maggiore fornitore della Gigafactory, ossia il GIAPPONESE Panasonic"

FabrizioSilveri

Uhm, hai dati per dimostrare questa tua idea che "le batterie cinesi fanno schifo" o te l'hanno insegnato all'università della vita?

Kryohi

Lol, che troll permaloso

dodicix

La FUSIONE Nucleare non produce praticamente scorie. Non è più un problema, o se preferisci, lo è ancora ma nell'ordine dell'1 percento rispetto alla FISSIONE Nucleare. Per quell'uno percento restante, ci sono già soluzioni tecniche di smaltimento percorribili. E' LA soluzione definitiva al problema energetico mondiale. Per sempre!

Garrett

Sai cosa fare dei rifiuti radioattivi oppure sei uno di quelli che è d'accordo nel stoccarli da qualche parte, lasciando il problema della spazzatura alle generazioni future?
La soluzione è efficienza-razionalizzazione-fonti rinnovabili.
Probabilmente poi si spende di più per la ricerca di gas /petrolio che non nel migliorare e sviluppare certe tecnologie.

dodicix

Cito: "Il fabbisogno umano di risorse eccede la capacità rigenerativa del pianeta.". Concordo, purtroppo. L'unica soluzione, alternativa al ridurre le nostre pretese energetiche, è l'aumento di produzione da fonti rinnovabili, o l'introduzione dell'energia da FUSIONE nucleare. Solo che per questa, alla stregua della ricerca contro il cancro ed altre ricerche "scomode", viene speso troppo poco perchè possano arrivino risultati utili (in breve tempo). Serve una presa di coscienza collettiva. Solare e FUSIONE Nucleare (che poi sono la stessa cosa, ovvero la seconda) devono assolutamente sostituire i combustibili fossili il prima possibile.

Mario

Fossi una lobby del peteolii, avrei tutti i soldi e i mezzi per bloccare qualsiasi tecnologia alternativa.

a'ndre 'ci

si, certo, ne hanno almeno 10 pronte, ma uno invece di diventare straricco (tipo il petrolio sarebbe nulla) brevettandone una, le tiene lì..

Mauro B

Al di là del fatto che la Cina non è prima, forse è quarta o quinta...

Hai detto che è giusto che a parità di materie prime (attualmente non riciclabili) producano batterie di scarsa qualità quando altre aziende potrebbero sfruttare queste materie prime per produrre prodotti più duraturi.

ydlale

Il litio fa parte delle terre rare ... Adesso prova a indovinare un Po chi produce 95% di terre rare al mondo?
Hai capito diamine dico io?

Gark121

eh niente, quando avrai completato la terza media e almeno la comprensione di un testo semplice in italiano sarà una cosa alla tua portata riprenderemo il discorso.

Garrett

Dovresti aprire un pò di più la mente e gli occhi.
"Problemi del pianeta"? Il pianeta in sè non ha problemi. I problemi sono quelli di 7,5 miliardi di persone che agiscono in un certo modo per mancanza di cultura e consapevolezza.
Non c'è nulla di romantico in quello che ho scritto e non citarmi la "realtà socio-economica". La società e l'economia non sono calati dall'alto ma si plasmano.
Mi parli di "progresso"? Dimmi cos'è per te il progresso? Siamo sicuri che la società stia progredendo? No perchè di questo passo il sistema non è sostenibile. Il fabbisogno umano di risorse eccede la capacità rigenerativa del pianeta.
Quanto a Tesla e all'auto ecosostenibile Ricordo che l'elettrico centralizza solo l'inquinamento, laddove le fabbriche non abbiano adottato tecnologie ecocompatibili e questo vale per le batterie e per tutta la filiera che include anche tutti i componenti.

Kryohi

Sei tu che hai tirato fuori il fatto che Tesla non è autosufficiente con le batterie, io stavo rispondendo a te.
La S e la X sono le uniche che usano celle prodotte direttamente da Panasonic, e non nella gigafactory.
Non ci sono ritardi o scarsità con le S e X.
Ergo quello che hai scritto ("sono talmente autosufficienti che il più grande produttore al mondo di batterie non riesce a soddisfare le loro necessità... LOL") è FALSO.

ally

eh si, tesla e tutto il settore IT non usano tecnologie migliori al litio per fare un favore alle aziende petrolifere, per fortuna ci tengono calmi con le scie chimiche...ma credete veramente alle stupidaggini che scrivete?

Mauro B

Ma che diamine dici..... Bha.

ydlale

Ma cosa ne capisci tu di batteria... a parte che la Cina è unico produttore al mondo del litio, componente principale delle batterie moderne.
Se i cinesi continuano significa che c'è mercato non tutti serve una batteria che dura

Gark121

E io ti ripeto per la seconda volta, l'articolo non parla delle carenze per la model 3. Vediamo se lo capisci, c'è scritto che Panasonic, anche per le forniture a tesla (e non solo), é in ritardo con le consegne ai suoi molti clienti, e alcuni si stanno rivolgendo alla concorrenza. Mi spieghi cosa stracazz0 c'entra la model 3?

Kryohi

L'articolo l'ho letto da altre fonti più affidabili, e non si parla mai di una carenza dovuta a fornitori esterni di batterie per la model 3. Le cause sono altre, e Tesla c'entra in modo molto indiretto, diciamo pure che ce l'hanno infilata per attirare click.

Gark121

rileggi l'articolo, che non hai nemmeno capito di cosa parla....
e no, non sono i problemi di produzione di tesla, ma quelli di panasonic.

Kryohi

Eh? Il modello con problemi di produzione è la model 3, i cui pacchi batterie vengono prodotti esclusivamente dalla loro gigafactory.

mytom

Se sono intermedi non può essere infinita...

JoeMacMillan

Non credo, ma tra Carlo Rubbia e i succitati giornalisti c'è un'infinità continua di livelli intermedi

Stefano

Pensala come vuoi... ma con la Auris familiare fare dai 20 ai quasi 30 con un litro non è che mi faccia proprio schifo nè!

Gark121

Sinceramente, sono stato calmissimo fino ad un secondo fa, abbastanza rilassato contando che è pure festa, e poco propenso a litigare. Per cui manterrò quel mood e to risponderò solo così: addio.

Alex4nder

Penso la seconda che hai detto purtroppo

giacomo

Sinceramente credo che l'articolo sia ambiguo. Sotto quale punto di vista "preoccupa" questo battery shortage? Per il consumatore quali sarebbero i problemi derivati da questo "fenomeno"? Ottimisticamente vedo questa inefficenza nella produzione come un ulteriore movente a investire nella ricerca di nuove tecnologie per le batterie, come l'uso del grafene ad esempio. E se c'è una cosa che non si può criticare in tesla é l'investimento nella ricerca. Inoltre vorrei aggiungere che é spiacevole vedere l'accanimento nei confonti di questa casa produttrice, che ha l'unica colpa di aver messo seriamente in discussione il fututo dei guadagni dell'industria petrolifera

mytom

Invece noi saremmo di fronte a Carlo Rubbia, ho capito.

rossi

Guarda te lo dico fraternamente, mi sa che stai facendo tutto da solo. Il pincopallino di turno che si mette a contestare dati in maniera sconclusionata lo stai facendo tu in questo caso.
E' ovvio che quando uno commenta sotto una notizia (su un sito non scientifico poi) e dice "il doppio" o "la metà" non intende dire esattamente il 200,00% o il 50,00%. Il senso del suo commento era che sarebbe vantaggioso passare all'elettrico e mi pare che l'abbiano capito tutti. Però poi sei arrivato tu ad alzare un polverone pazzesco per cosa alla fine? Per dire che si sbagliava di grosso perchè non sarebbe il 50,00% in meno. Ma forse qualcosa tipo il 38,37% e appena ti hanno attaccato ti sei messo a sciorinare una valanga di dati.
Quindi il mio consiglio è, fai un bel respiro, calmati, e realizza che stai facendo discorsi sconclusionati e la cosa finisce là. Non è niente di grave, capita a tutti di dire qualche caxxata.

Mauro B

La cosa principale sarebbe vietare l'importazioni dei prodotti scarsissimi che arrivano dalla Cina. Producono delle batterie pessime utilizzando dei materiali che in mano ai giapponesi potrebbero dar vita a celle di durata 5 volte maggiore.

Mauro B

Ma se è proprio Musk che vuole ridurre l'uso dell'auto sulle lunghe tratte... Guarda i suo progetti (molti già ampiamente avviati) e capirai.

Mauro B

Sì, pensa che hanno in programma altre due fabbriche... Una in Asia ed una in Europa dell'est.

Mauro B

Allo stato attuale sono poche le aziende in grado di riciclare le batterie in modo economicamente conveniente. Detto questo, le attuali celle, se di qualità, hanno una durata molto lunga, stimata in almeno 10 anni nelle auto e forse altri 10 usate da accumulatori. Questo perché non utilizzare alla massima capacità.

Es. Un'elettrica da 50kwh ha una batteria da 60kwh. Quel 20% in più serve a preservarne la durata non facendola caricare e scaricare mai al massimo.

Se in questo lasso di tempo non si è trovato un modo per riciclarle al 100% siamo fregati, ma mi sembra poco probabile...

Gark121

leggi qualche post più in basso...

densou

In Bolivia sogghignano alla lettura di questo articolo :trollface:

Amministrazione Condominiale

La Opel Ampera 2018 da 500 Km di autonomia.

maset

Scusate l’ignoranza, ma il litio contenuto nelle attuali batterie non è in nessun modo riciclabile?

boosook

Hai idea di quanto sia (basso) il rendimento di un motore a combustione?

Mario

Tirate fuori dal cilindro la tecnologia superiore al litio, o dovete prima aspettare l'ultima goccia di petrolio? Meledetti

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