I fari direzionali? Li ha inventati DS oltre cinquant'anni fa

26 Settembre 2017 0


In un'epoca in cui tutte le nuove auto che si rispettino devono, per forza di cose, montare tecnologie come proiettori anteriori adattivi con fascio luminoso automatico e direzionale, fa senso pensare che una simile innovazione sia stata introdotta per la prima volta su una DS oltre 50 anni fa. Ecco come sono nati i fari direzionali della prima Citroen DS. 

Inutile nasconderlo: la prima, inimitabile e inimitata DS, quella che portava ancora il double chevron sulla calandra, è stata una vera fucina di idee. Un laboratorio viaggiante dove tante idee rivoluzionarie, ma anche incredibilmente semplici, sono state incubate e "allevate" per anni prima di approdare sulla maggior parte delle automobili.

Per una volta, non parliamo delle fantastiche (e ancora oggi relativamente rare) sospensioni oleopneumatiche, vero e proprio marchio di fabbrica della "Deesse", bensì di un elemento relativamente poco conosciuto della vettura, ossia i fari orientabili in funzione della posizione del volante, introdotti esattamente cinquant´anni fa.


Creati dal genio di Paul Magès, storico ingegnere e designer responsabile dello sviluppo della DS negli anni '60, i fari della DS seguivano la rotazione dell'asse anteriore della vettura, con lo scopo di orientare il fascio luminoso proiettato per una maggiore sicurezza in tutte le situazioni. Rispetto a tecnologie già esistenti all'epoca dello sviluppo, basate su una costosa ed ingombrante elettronica, i fari di Magès si orientavano a motore spento, solidalmente con le ruote anteriori. Il segreto? Delle semplici "corde da pianoforte", come amava rispondere il progettista a chi gli chiedesse spiegazioni.

La realtà non si discostava dalle dichiarazioni di Magès: due corde comandavano i fari a correzione dinamica collegati alle barre antirollio dell'auto, mentre altre corde, collegate alla scatola guida, orientavano la posizione dei fari a comando direzionale. In questo modo non vi erano "filtri" tra la direzione delle ruote anteriori e l'effettivo orientamento dei fari (secondari, quelli principali rimanevano fissi per poter garantire un'illuminazione più profonda): una soluzione vantaggiosa sia per l'affidabilità sia per il prezzo contenuto del sistema.

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