Renault, Nissan e Mitsubishi: i piani per il futuro

22 Settembre 2017 0


L'asse franco-giapponese fortifica la sua collaborazione con un'alleanza che unisce i marchi Renault, Nissan e Mitsubishi in un piano per i prossimi sei anni che muoverà ben più di 9 milioni di veicoli sfruttando quattro piattaforme condivise.

Le sinergie serviranno allo sviluppo di nuovi modelli e riguarderanno anche i motori: se oggi solo un terzo è condiviso, in futuro la gamma vedrà tre quarti dei propulsori in comune ma anche il mondo delle elettriche sarà basato su progetti realizzati a partire dallo stesso pianale e simili per le componenti.

Nello specifico saranno lanciati 12 veicoli elettrici tra i tre marchi, senza dimenticare lo sviluppo della guida autonoma che, entro il 2022, vedrà in commercio 40 veicoli con diversi livelli, incluso quello più alto che prevede il pilota completamente automatico.

Al termine del piano vedremo 4 piattaforme, 22 motorizzazioni condivise su un totale di 31 (somma dei motori che i tre marchi proporranno nel 2022) e un nuovo pianale per veicoli elettrici, abilitato alla guida autonoma, realizzato su base CMF.


Elettriche, autonome e connesse

L'offensiva nel mondo dell'elettrico sarà incrementata con l'obbiettivo di trasformare l'alleanza nel leader mondiale in questo segmento. A partire dal 2020 arriveranno nuove batterie e motori elettrici e saranno ben 12 le EV disponibili entro il 2022, con in mente autonomie superiori a 600 chilometri e tagli di corsi ridotti del 30% rispetto ai prezzi del 2016. In più Renault, Nissan e Mitsubishi parlano anche di ricarica rapida: sempre entro il 2022 sarà possibile ottenere 230 chilometri di autonomia in 15 minuti, con pacchi batterie piatti per aumentare lo spazio a bordo e l'arrivo di nuove ibride plug-in che sfrutteranno gli sviluppi tecnici di Mitsubishi e popoleranno i segmenti C e D.


Per quanto riguarda la guida autonoma, invece, la roadmap parte dal 2018, anno in cui arriverà il pilota automatico in autostrada con la necessità di sorveglianza da parte del conducente. Nel 2020 si introdurrà l'automatismo in città e si libererà il pilota dalla necessità delle mani sul volante nella guida autonoma autostradale. Infine il 2022 vedrà la luce del primo veicolo completamente autonomo che non necessiterà dell'intervento del conducente.

L'annuncio dell'alleanza si chiude poi con alcuni cenni sulla connettività. In questo caso il punto di partenza è il 2018, anno in cui i tre marchi condivideranno un nuovo sistema di infotainment connesso alla rete, affiancato da una piattaforma cloud che aprirà la strada alla guida autonoma così da permettere la creazione di navette passeggeri e mezzi per consegne autonomi che popoleranno il segmento dei veicoli commerciali leggeri.


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