Land Rover Discovery SVX: la più estrema di sempre

12 Settembre 2017 0


Al Salone di Francoforte debutta la Land Rover più estrema mai prodotta: propulsore da 5 litri V8 a benzina Supercharged da 525 CV. Fra le novità un sistema Terrain Response 2 dalla speciale taratura, e l'Active Roll Control. Sarà la prima Land Rover assemblata a mano nel Centro Tecnico SVO, quando nel 2018 avrà inizio la sua produzione. 

Si tratta di un´anteprima di produzione del vertice all-terrain delle Discovery, disponibile esclusivamente con il 5 litri V8 Supercharged di Jaguar Land Rover, che eroga 525 CV e 625 Nm di coppia, e con le sospensioni modificate in grado di affrontare in totale fiducia i terreni più ostici. È la SVO, la divisione veicoli speciali di Land Rover, ad aver firmato questa versione speciale della Suv di grandi dimensioni, giunta alla sua quinta generazione e da pochi mesi disponibile sul mercato.

Per chi è più giovane e non ne conoscesse la storia, fin dal 1948 Land Rover ha prodotto degli autentici 4x4 e la divisione Special Vehicle Operations è costituita da un team di specialisti di Jaguar Land Rover: designer, ingegneri e tecnici, che lavorano per migliorare le performance, il lusso e le capacità dei loro veicoli.

Questa loro nuova creazione è la Land Rover più estrema mai prodotta, capace di affrontare qualsiasi terreno e caratterizzata dall'aumentata distanza da terra, dalle migliorie apportate alle sospensioni ed alla scocca, dalla maggiore articolazione delle ruote e da grandi pneumatici all-terrain.

L'Hydraulic Active Roll Control (H-ARC), è una novità per la Discovery SVX. Questo sistema incrementa l'articolazione delle ruote e il controllo della scocca, migliora la trazione nell'off-road estremo e riduce il rollio, per una guida su asfalto dolce e sicura.

La SVX presenta anche tutti gli angoli caratteristici (di attacco, dosso e uscita) migliorati e superiori rispetto a quelli delle altre Discovery, grazie alla maggiore altezza da terra della scocca leggera in alluminio ed alle sospensioni idrauliche, con ammortizzatori a corsa lunga e nuove boccole. I grandi pneumatici, da 815 mm di diametro, sono i 275/55 R20 Goodyear Wrangler all-terrain, montati su cerchi in alluminio forgiato: pneumatici con il fianco più alto riducono la pressione al suolo e migliorano le prestazioni su superfici sciolte. In combinazione con un disegno più aggressivo del battistrada ciò migliora il grip sui terreni più fangosi.

Fra le novità c´è anche il sistema Terrain Response 2 dalla speciale taratura, che opera congiuntamente ai differenziali, centrale e posteriore, attivi, bloccabili elettronicamente, di cui la vettura è equipaggiata, ottimizzando così la trazione su qualsiasi superficie. Complemento di questi upgrade dell'hardware sono le calibrazioni esclusive della trasmissione automatica ad otto rapporti con scatola di riduzione a due gamme di velocità, ed i sistemi di controllo della dinamica Land Rover che comprendono le funzioni Hill Descent Control, Electronic Traction Control (ETC), Adaptive Dynamics, Dynamic Stability Control (DSC), All-Terrain Progress Control (ATPC) e il servosterzo elettrico (EPAS). La SVX monta anche, per la prima volta, un comando della trasmissione con una più tradizionale cloche al posto del selettore rotativo, la ormai caratteristica "rotella" che da anni è presente sulle auto del Gruppo, per offrire il miglior controllo delle marce nelle manovre in off-road.


Sarà la prima Land Rover assemblata a mano nel Centro Tecnico SVO, quando il prossimo anno avrà inizio la sua produzione.  Questa Discovery più evoluta è dedicata agli appassionati dell'off-road e si aggiunge al trittico di prodotti realizzati dalla SVO:  affiancherà infatti le Range Rover Sport SVR e le Range Rover SV Autobiography.

Dal suo lancio, nel 2016, la Discovery di quinta generazione, basata sull'architettura in alluminio Land Rover, robusta, leggera e sicura, ha conquistato un posto di rilievo nel mercato dei SUV per la sua versatilità e costituiva proprio la base perfetta per il primo veicolo SVX della SVO, la prima Land Rover moderna a sfoggiare il badge distintivo SVX.

Chi ama il vero fuoristrada, promettono in SVO, ne apprezzerà le capacità all-terrain di livello superiore, senza alcun compromesso in termini di comfort e praticità.

La Discovery SVX si distingue anche per il suo aspetto aggressivo e deciso, dentro e fuori. All´esterno presenta paraurti anteriori e posteriori esclusivi, piastre di protezione, occhioni di traino a vista in finitura metallizzata Rush Orange, ognuno dei quali è in grado di sopportare un carico di ben sei tonnellate, cofano con finitura antiriflesso ed un verricello elettrico integrato al posteriore.

La SVX si distingue anche per l'esclusiva finitura satin della vernice Tectonic Grey, unico colore di carrozzeria disponibile, per gli interni caratterizzati dalla combinazione di materiali e colori esclusivi, come le tinte Lunar e Light Oyster abbinate a particolari Rush Orange, e per la X traforata dei sedili brandizzati SVX.

Spiccano anche le esclusive prese d'aria laterali in colore Narvik Black con distintivo V8, la griglia Narvik Black Dynamic, i corrimano silver ed un'unità montata sul tetto con due fari aggiuntivi per le condizioni di scarsa visibilità.


Questo modello decisamente esclusivo, una sorta di variante "tailor made" della Discovery, è atteso sul mercato nel 2018.

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