FCA e VW potrebbero collaborare per i nuovi Caddy e Amarok | RUMOR

25 Agosto 2017 0


Tra i tanti rumor che vedono protagonista il gruppo italo-americano FCA in questi giorni, ce n'è anche uno che riguarda una possibile partnership industriale con il rivale di sempre, il gruppo Volkswagen

Amore e odio. Il rapporto tra FCA e VAG, lo sappiamo, è sempre stato molto teso, per via delle frecciatine continue lanciate dai dirigenti del gruppo italo-americano nei confronti della presunta superiorità tecnica delle proprie nuove auto rispetto alle tedesche e, dall'altro lato, l'amarezza per non essere riusciti ad accaparrarsi Alfa Romeo. Vicende "mediatiche" a parte, questo rapporto di "odi et amo" potrebbe presto sfociare in una collaborazione proficua per entrambi.

Tedeschi e italiani insieme per i veicoli commerciali 

Secondo quanto riportato da Automotive News, che cita a sua volta un'indiscrezione pubblicata dal Wall Street Journal, Volkswagen e Fiat Chrysler Automobiles avrebbero intrattenuto dei colloqui per esplorare le possibilità di una collaborazione per progettare e sviluppare congiuntamente degli "utility vehicle" leggeri. Per la precisione, si tratterebbe della realizzazione degli eredi degli attuali Volkswagen Caddy e Amarok, i cui costi verrebbero dunque condivisi con dei modelli equivalenti di Fiat Professional, tra cui la prossima generazione del multispazio Doblò.

La fonte anonima citata dal quotidiano finanziario di New York avrebbe parlato di colloqui "molto vaghi", di cui non vi è alcuna certezza sul fatto che vengano effettivamente portati avanti. FCA, interpellata sulla questione, ha declinato di commentare e lo stesso hanno fatto anche i portavoce di VAG.

Un Doblò realizzato "in società" con Volkswagen non sarebbe il primo progetto di Fiat Professional realizzato in condivisione con altri costruttori (basti pensare al Fiorino e al Ducato realizzato con PSA, al Talento con Renault e al Fullback con Mitsubishi): del resto, i veicoli commerciali rappresentano un mercato sì proficuo, ma con margini di guadagno risicati. Condividere i costi di sviluppo e produzione è dunque quasi una necessità per quasi tutti i marchi automobilistici.


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