Porsche: negli USA una class action contro i riflessi causati dagli interni "chiari"

17 Agosto 2017 0


In un'industria automobilistica sempre più in balia delle normative, stupisce che non vi siano delle disposizioni che regolino la scelta cromatica dei materiali di rivestimento delle auto, che spesso possono portare a fastidiosi riflessi sul parabrezza. In gioco non c'è solo l'estetica: si tratta, prima di tutto, di una questione di sicurezza. Oggi, per la prima volta, la questione potrebbe arrivare ai piani alti: Porsche è infatti al centro di una class action che coinvolge tutte le vetture dotate di plancia rivestita in determinati colori chiari, responsabili dei suddetti riflessi.

Alcune testate l'hanno già ribattezzato "glare-gate": non si tratta di un vero e proprio scandalo, ma sicuramente la notizia farà storcere il naso ai piani alti di Porsche, al centro, negli USA, di una class action intentata da alcuni proprietari di vetture costruite dal 2007 al 2016.

Le auto in questione sono "colpevoli" di causare, attraverso i rivestimenti della plancia nelle tonalità Cognac, Luxor Beige, Natural Brown, Platinum Grey e Sand Beige dei fastidiosi riflessi sul parabrezza in determinate condizioni di luce. Riflessi che spesso hanno costituito un serio pericolo alla visibilità per i conducenti di tali vetture.

[caption id="attachment_185123" align="aligncenter" width="520"]


Porsche Cayenne (foto da CarComplaints.com)[/caption]

E qui la notizia assume una piega quasi grottesca: prima che la storia finisse in un tribunale, la dirigenza di Porsche North America ha deciso di tagliare la testa al toro, offrendo a ciascuno dei proprietari firmatari della class action una cifra di 175 dollari per l'acquisto di un paio di occhiali da sole antiriflesso. 

Chi sostiene la class action rimarca il fatto che i riflessi possano costituire un pericolo per chi guida, anche se in realtà nessuno si è mai fatto male e, soprattutto, nessuno dei proprietari ha mai smesso di guidare la propria Porsche per questo "problema".

In questo caso i riflessi saranno quindi sotto controllo, ma la questione fa sorgere alcuni dubbi più che legittimi: in un'industria automobilistica dove ogni singolo pezzo deve rispettare determinate linee guida/vincoli legali, come è possibile che le auto con interni chiari - nei quali i riflessi sul parabrezza sono evidenti e spesso fastidiosi  - continuino ad essere omologate senza problemi?


0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Bmw

BMW X4: prova in anteprima del SUV Coupè connesso, tecnologico e divertente

Mercedes benz

Mercedes e Enel: smart EQ fortwo tra geotermico e idroelettrico | SPECIALE

Suzuki

Suzuki Jimny 2018: recensione e prova in fuoristrada | Video

Jaguar

Jaguar I-PACE: Live Batteria "mari e monti" | Milano - Bolzano - Rimini