Hyundai Next Generation FCEV: il SUV a idrogeno semi-definitivo

17 Agosto 2017 0


La versione semi-definitiva del prossimo SUV a idrogeno di Hyundai ha debuttato al Salone di Seoul con un design dedicato e un'autonomia dichiarata di 800 km quando verrà omologata secondo gli standard europei. La variante di produzione arriverà all'inizio del 2018.

Dopo aver lasciato a ix35/Tucson l'onere di inaugurare il segmento dei SUV a idrogeno, la seconda generazione del crossover mosso da celle a combustibile arriverà sotto l'egida di una denominazione dedicata, con design e tecnologia differente rispetto all'attuale generazione di Tucson.

Noto come Next Generation FCEV - il nome definitivo verrà svelato il prossimo gennaio, in occasione del debutto della variante di serie - il crossover a idrogeno ha debuttato in una veste semi-definitiva al Salone di Seoul, mostrando una nuova evoluzione del nuovo corso stilistico riservato ai SUV del marchio coreano.

Design fluido come l'acqua


Rimane la mascherina Cascading Grille, qui allargata fino ad includere le luci diurne a LED, mentre i gruppi ottici principali sono distaccati e posizionati più in basso. Una linea di LED definisce poi la parte superiore della calandra, unendo le luci diurne.

Rispetto a Tucson, il nuovo FECV mostra poi una fiancata decisamente più semplice, caratterizzata da forme fluide e volumi sobri, dove l'unica concessione allo stile è il montante A semi-camuffato e la terza luce laterale che si riduce verso il basso unendosi idealmente al lunotto posteriore.

Grandi novità stilistiche anche all'interno, dove una plancia a sviluppo orizzontale innalza gli standard qualitativi e stilistici degli abitacoli Hyundai, con un design che per certi versi ricorda le Lexus (mobiletto centrale, bocchette dell'aria) con alcuni cenni a Mercedes-Benz nella strumentazione digitale che prosegue fino allo schermo dell'infotainment. Secondo Hyundai, lo schema dei colori è pensato per enfatizzare la certificazione eco-friendly della vettura.


Fino a 800 km senza inquinare

Sotto all'inedito "package" si nasconde la nuova generazione della piattaforma FCEV di Hyundai: un sistema di stoccaggio a tre serbatoi la cui efficienza è aumentata del 9% rispetto al modello precedente, raggiungendo il 60% rispetto al 55,3% della ix35. Per questo, l'autonomia stimata nel ciclo di omologazione nordcoreano arriva a circa 580 km, che diventano 800 km in quello europeo. Il tutto con una potenza di 120 kW (equivalenti a 163 CV, +20% rispetto alla ix35) ed emissioni allo scarico costituite da solo vapore acqueo.

Aumentano qualità e affidabilità

Il nuovo sistema fuel cell è stato pensato per migliorare anche la capacità di avviamento a freddo della vettura, superando le difficoltà di accensione a temperature inferiori al punto di congelamento. La struttura del veicolo è ottimizzata infatti per consentirne l'avviamento fino a -30 gradi Celsius. Maggiore qualità e durabilità hanno comunque consentito agli ingegneri Hyundai di ridurre i costi di produzione, grazie a componenti avanzati come la membrana elettrolitica MEA (membrane electrode assembly).


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