Telefono alla guida, l'emendamento fa dietrofront: patente sospesa alla prima infrazione

20 Luglio 2017 0


Solo ieri sembrava che la proposta del vice ministro dei Trasporti Nencini fosse stata abbandonata in un cassetto. Invece, un nuovo emendamento, approvato dal presidente della Commissione Trasporti alla Camera Michele Meta ha introdotto la misura di sospensione della patente già quando si viene sorpresi per la prima volta ad utilizzare un telefono mentre si guida.

Patente ritirata da uno a tre mesi. Alla prima infrazione. Non ci saranno attenuanti: il giro di vite è iniziato. Purtroppo per i portafogli, ma per fortuna per la sicurezza di chi guida e di chi ci circonda. Con un emendamento presentato oggi, la Commissione Trasporti della Camera ha introdotto la modifica all'articolo 173 del Codice della Strada, che prevede dunque la sospensione immediata della patente di guida nel caso in cui il conducente venga sorpreso mentre utilizza il telefono alla guida.

Fino ad oggi, giusto per fare un paragone, solo alla seconda infrazione rilevata in due anni si incorreva nel ritiro della patente, per un periodo da uno a tre mesi. In questo caso, il tempo di sospensione rimane lo stesso, ma raddoppia in caso di recidiva.

In più, aumenteranno anche le sanzioni pecuniarie e la decurtazione di punti sulla patente: si passa da 322 a 1.284 euro di multa (con il raddoppio alla seconda infrazione) e una decurtazione di 5 punti (10 in caso di recidiva).

Di seguito il commento del parlamentare PD Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati:

In Commissione abbiamo pressoché ultimato l'esame degli articoli e degli emendamenti di una legge che ho ritenuto di presentare, alla luce delle diverse emergenze in tema di sicurezza stradale: poche e urgenti modifiche al Codice della strada per contrastare gli incidenti e i comportamenti più rischiosi. Proprio oggi ho presentato, in un clima di piena condivisione, un emendamento per affrontare e risolvere l'odiosa e pericolosa abitudine degli italiani di usare il telefono cellulare alla guida. Il nuovo testo segnerà un cambio di rotta decisivo, rispetto alle blande e inefficaci disposizioni attualmente in vigore. L'innovazione tecnologica deve essere sempre uno strumento per migliorare la sicurezza in automobile, come dimostrano le norme, anch'esse contenute nella legge in esame, sull'obbligo di dispositivi antiabbandono dei bambini. Quando invece le tecnologie diventano un fattore di distrazione, come testimoniano gli studi recenti sulle cause degli incidenti stradali, bisogna avere il coraggio di rispondere con una norma shock come questa.

Vittoria per Nencini (e per la sicurezza)

Soddisfatto il vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Riccardo Nencini, che ha riportato la proposta di introdurre la sospensione della patente alla prima infrazione dopo che ieri il provvedimento sembrava scomparso nel nulla. Nencini ha poi spinto affinché vengano attuati gli altri nodi più significativi che il Governo intenderà sciogliere nei prossimi mesi per garantire maggiore sicurezza sulla strada: il primo riguarda "l'obbligo per gli automobilisti di mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e mezzo dai ciclisti, in fase di sorpasso" (per il quale sono previsti investimenti per potenziare la rete di piste ciclabili nel Paese), il secondo "l'obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi anti abbandono di bambini in auto''.

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