Aston Martin Valkyrie: svelati gli interni e nuovi dettagli

12 Luglio 2017 0


Ad un anno esatto dalla presentazione del primo prototipo, Aston Martin e Red  Bull Advanced Technologies svelano nuovi dettagli esterni figli di un perfezionamento aerodinamico continuo e, soprattutto, mostrano per la prima volta gli interni, ispirati alla Formula 1 ma pensati per accogliere due adulti.

Ne è passata di acqua sotto i ponti dallo scorso luglio quando, per la prima volta, Aston Martin e il partner Red Bull Advanced Technologies svelavano le prime forme della AM-RB 001, nota poi qualche mese dopo con il nome definitivo di Valkyrie. Oggi, dopo un anno esatto, i partner ci mostrano l'evoluzione del progetto, anche se tutto è ancora aperto in vista della commercializzazione, prevista per il 2019.


Disegnata dall'aria

Un'auto nata dall'esperienza in Formula 1 di Aston Martin insieme al team Red Bull, la Valkyrie presenta un abitacolo praticamente sospeso sul telaio in fibra di carbonio, con una cellula a forma di goccia che si appoggia sulle ruote, in questo caso rivestite da una carrozzeria anch'essa in fibra di carbonio. Sotto, due tunnel di Venturi lasciano la vettura completamente libera per i flussi d'aria.

Flussi che, in combinazione con il diffusore e l'alettone posteriore, consentono alla Valkyrie di generare una downforce impressionante (anche se il valore è ancora top secret), senza intaccare la purezza del design complessivo della hypercar.

La modifica più evidente è quella delle aperture presenti tra il cockpit e il passaruota, che contribuiscono ad aumentare la deportanza anche all'anteriore.

L'abitacolo si riduce all'essenziale


Per la prima volta possiamo vedere come è fatto l'abitacolo, composto da una plancia super essenziale in cui uno schermo centrale e due laterali forniscono le informazioni relative alla visibilità e all'infotainment. Un ulteriore display OLED è integrato nel volante multifunzione, anch'esso direttamente derivato da quello delle monoposto e distaccabile per agevolare l'ingresso e l'uscita dall'abitacolo.

Per massimizzare lo spazio interno (Aston Martin dichiara uno spazio per due adulti al 98esimo percentile, dunque più alti della media), i sedili sono montati direttamente sul telaio e gli occupanti assumono una posizione a piedi in su, proprio come sulle monoposto F1 e sui prototipi di Le Mans. Standard saranno presenti cinture a quattro punti, optional quelle a sei punti.


Alla ricerca della leggerezza

Un'attenzione particolare è stata riservata ai fari LED anteriori, più leggeri del 30/40% rispetto alla media dei gruppi ottici Aston Martin. Interessante anche il lavoro svolto per i fanali posteriori, con una luce di stop montata in alto al centro e con dimensioni 5,5x9,5 mm: la più piccola e leggera sul mercato.

Un'altra "chicca" per la riduzione del peso e della resistenza aerodinamica è il logo Aston Martin, realizzato con una lastra di alluminio spessa solamente 70 micrometri (il 30% in meno di un capello umano) ricoperto poi da uno strato di vernice trasparente. Il risultato è che il logo c'è ma non si sente a mani nude.

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