Il Gruppo PSA sviluppa il filtro antiparticolato per i motori a benzina

14 Giugno 2017 0


Il fatto che il diesel si stia avvicinando alla sua fine - soprattutto a causa di regole comunitarie e legislative più che per i limiti di questa alimentazione - significa che i produttori devono cercare soluzioni innovative ed inedite in altre propulsioni. Come sta facendo il Gruppo PSA, che si appresta a introdurre un nuovo filtro antiparticolato per i motori a benzina. 

I Francesi non sono i primi a tentare questa strada (già Volkswagen ad esempio ha montato filtri simili su Tiguan con il 1,4 TSI e Audi A5 con il 2.0 TFSI) ma il GPF - questo il nome del nuovo filtro brevettato - promette di cambiare il modo in cui guardiamo ai motori a benzina, da sempre visti come una soluzione economica più che "pulita".

Dal mese di dicembre le auto con propulsori a iniezione diretta di benzina saranno equipaggiate con il GPF, un inedito filtro antiparticolato in grado d´intrappolare fino al 75% delle polveri sottili emesse. La soluzione riguarderà indistintamente sia i motori a tre cilindri turbo sia i quattro cilindri. I motori saranno poi abbinati sia al manuale che all'automatico.

In futuro sempre più produttori doteranno i propri propulsori di queste soluzioni per poter rientrare nei limiti di emissioni inquinanti e, unendoli magari all'elettrificazione, incrementare al contempo le percorrenze medie a tutto vantaggio delle tasche dei clienti.


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