Volkswagen: dal Maggiolino alla I.D, una storia lunga 80 anni

29 Maggio 2017 0


Il 28 maggio del 1937 nasceva quello che sarebbe diventato uno dei costruttori automobilistici più influenti del mondo: a Berlino veniva fondata la "Gesellschaft zur Vorbereitung des Deutschen Volkswagens mbH" , la "Corporazione per realizzare l'Auto del Popolo Tedesco", presto nota come Volkswagen. Un marchio ricco di successi commerciali come Maggiolino, Golf, Polo, Passat, pronto ora ad evolversi con la mobilità elettrica e i servizi connessi.

Difficile non riconoscere il successo di Volkswagen. Il marchio nato in Germania su volere del regime Nazional Socialista e oggi al vertice di un gruppo da 12 marchi, 120 stabilimenti produttivi, 620.000 dipendenti e oltre 10 milioni di veicoli venduti all'anno, ha spento ieri le sue prime 80 candeline.

Volkswagen nasce in risposta alla condivisa esigenza di motorizzare le masse popolari. Un'esigenza che faceva parte anche degli interessi del regime Nazista che, attraverso la Reich Automotive Industry Association, commissionò nel 1934 a Ferdinand Porsche di creare un team per realizzare "l'Auto del Popolo" in seguito ad un bando a cui partecipò anche Mercedes-Benz. Nel 1938, il team giunge ad un prototipo pronto per la produzione: il Typ 1, noto come Käfer (Maggiolino in Italiano, Beetle nei paesi anglofoni). Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, il Typ 1 contribuì a motorizzare una Germania, devastata dal conflitto ma pronta a rialzarsi.


La gestione della Volkswagen fu presa in carico dagli inglesi, che dal dicembre 1945 fecero ripartire la produzione, con le prime esportazioni in Olanda nel 1947.  Già nel 1949, lo Stato della Bassa Sassonia riprende il controllo di Volkswagen. Poco dopo arriva un altro grande successo commerciale: il pullmino Volkswagen Transporter, divenuto un vero e proprio simbolo iconico degli anni '60 e '70.

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VW Typ 1 1938[/caption]

Il successo del Maggiolino (oltre 21,5 milioni di esemplari prodotti) e del Transporter portò alla crescita commerciale di Volkswagen come gruppo automobilistico: nel 1965, Volkswagen acquista Auto Union GmbH (poi divenuta Audi). A cavallo tra il 1973 e il 1975, dopo una breve crisi che sembrava aver messo in ginocchio il Gruppo, arriva una nuova generazione di veicoli, per la prima volta a trazione anteriore e con motori raffreddati ad acqua: stiamo parlando di Golf, Polo e Passat, tutte disegnate dalla matita di Giorgetto Giugiaro e destinate a ripetere il clamoroso successo del Maggiolino. Solo la Golf, infatti, ha venduto più di 33 milioni di veicoli dal 1974.

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Volkswagen Golf GTI MK1[/caption]

Negli anni a seguire, prosegue la mira espansionistica del gruppo: nel 1986 acquista SEAT, nel 1991 Skoda, nel 1998 Bentley, Bugatti e Lamborghini, nel 2009 Porsche, nel 2011 MAN, nel 2012 Ducati e nel 2015 Scania.

Dal 1938, Volkswagen punta a diventare il primo costruttore mondiale, riuscendoci nel 2016 a scapito di Toyota e General Motors, nonostante lo scandalo emissioni Dieselgate del 2015 con un conseguente danno di immagine ed economico ancora tutto da valutare.

Proprio per questo, la strategia di Volkswagwn Group è recentemente cambiata: oltre all'inevitabile spinta verso le motorizzazioni a basso impatto ambientale (ibride ed elettriche in primis), il Gruppo ha affermato la propria intenzione di trasformarsi da semplice costruttore di autoveicoli a fornitore di servizi per la mobilità, anche in vista delle sfide dei prossimi anni riguardo a connettività e guida autonoma.

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VW I.D. Concept: la versione di serie nel 2020[/caption]

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