Porsche 911 GTS: la Carrera riesce a stupire ancora

16 Maggio 2017 0


A metà tra la 911 "normale" e la GT3, questa è la versione giusta per chi vuole una supersportiva da poter usare tutti i giorni. La nuova generazione della GTS interpreta al meglio lo spirito dell´icona intramontabile di Porsche: versatile, piacevole da guidare in ogni circostanza e sempre pronta anche per una giornata in pista. Porta con sé tutte le qualità della Carrera, con un look più grintoso e prestazioni entusiasmanti.

E´ sempre lei, intramontabile, dal fascino unico, ancora capace di stupire dopo oltre cinquant´anni di carriera, tanto da festeggiare proprio in questi giorni il suo milionesimo esemplare prodotto.

La 911 è per eccellenza l´auto sportiva che si può usare tutti i giorni, che è anche uno dei fattori chiave del suo incredibile successo. Per molti è un´icona di stile, dall´immagine inconfondibile ma c´è anche chi la critica per la troppa somiglianza tra le varie generazioni: su questo se ne potrebbe parlare per ore. E´ vero che solo un occhio attento può notare le differenze, per esempio, tra la prima serie della 991 e quella più recente: eppure si tratta proprio di una continua evoluzione, che non tradisce quel tratto inconfondibile della sua prima versione, nata nel 1963, che l´ha resa unica e che consente alle generazioni precedenti di non invecchiare troppo e di mantenere un fascino inalterato. Ed è così che, per esempio, sulle nostre strade un esemplare di una 964 o di una 993 riesce ancora a catturare lo sguardo dei più appassionati. Senza dimenticare l´affidabilità proverbiale che le contraddistingue da sempre: oltre il 70% di tutte le 911 costruite finora può ancora circolare e questo è un grande motivo di vanto per il brand tedesco.

Ciò che è cambiato tantissimo in questi decenni è sottopelle: tanta tecnologia per renderle più sicure e più performanti, cercando però di regalare a chi è al volante le stesse forti emozioni di allora. E questo lo avevamo già potuto constatare quando abbiamo provato la più recente versione della 911 4S.

C´è anche chi considera la Carrera S troppo "normale" e tranquilla ma non ama nemmeno le versioni estreme come GT3 o GT3 RS. E proprio per accontentare tutti qualche anno fa è nata la GTS: questo acronimo, Gran Turismo Sport, evoca il ricordo della mitica 904 GTS del 1963 (ma qualcuno ricorderà anche le 924 e 928 GTS, tra gli anni ´80 e ´90) e sulla 911 lo abbiamo trovato nella generazione precedente, già nel 2010: era nata così la versione giusta per chi vuole una supersportiva da poter usare tutti i giorni.


Con il restyling della serie 991 è arrivata anche una rinnovata GTS: presentata al Salone di Detroit, si ripropone con tutta la tecnologia della gamma della Carrera e altri dettagli che la rendono migliore, ancora più veloce ed esclusiva. Si può scegliere tra coupé e cabriolet, a trazione posteriore o integrale, oppure nella variante Targa, a quattro ruote motrici. Per tutte sono disponibili, a scelta, due cambi: il manuale a sette marce e l´automatico PDK a sette rapporti, con paddles dietro al volante.

Abbiamo finalmente provato questa nuova GTS, che è proprio bella, comunque la scegliate. Il suo look è sportivo ma senza eccessi: non ci sono alettoni, rollbar o altre cose del genere ma tanti dettagli che la distinguono e la rendono  davvero speciale.

Tutte si basano sulla carrozzeria allargata dei modelli integrali, anche nelle versioni "tutto dietro". Il frontale ha un design particolare e il paraurti è stato modificato, con un taglio più sportivo, per ottimizzarne l´aerodinamica; lo spoiler anteriore ribassato e quello posteriore con altezza di estrazione superiore la rendono ancora più efficace.  Sono molti gli elementi di colore nero che dentro e fuori la distinguono dalle altre "sorelle", per esempio, le luci posteriori scure, la griglia delle prese d´aria in nero lucido, la fascia decorativa in colore nero, collocata fra le luci posteriori, che caratterizza i modelli a trazione posteriore. Una fascia di raccordo luminosa è invece riservata a quelli a trazione integrale. Ci sono poi gli specchi retrovisori esterni dal design specifico, i cerchi da 20 pollici verniciati in nero satinato, con serraggio centrale e tanti altri dettagli riservati a questa nuova generazione. Per chi la sceglie Targa, il suo caratteristico rollbar è nero e la rende inconfondibile.

Ma veniamo a ciò che conta di più: come va in strada? Beh, appena l´accendi "suona" subito meglio, grazie all´impianto di scarico sportivo di serie, con i doppi terminali centrali in colore nero. Dietro alle ruote posteriori non c´è più il vecchio 3.8 aspirato ma il nuovo 3.0 "flat six" biturbo capace di ben 450 cavalli, ovvero 20 in più della serie che l´ha preceduta e ben trenta in più della Carrera S.


Prima abbiamo guidato una coupé a quattro ruote motrici con il PDK, che si rivela impeccabile fin dai primi metri, confermando ciò che avevamo già elogiato con la Carrera normale. Il tempo di raggiungere le strade extraurbane e soprattutto l´autostrada e subito si apprezza l'erogazione del nuovo propulsore: non c´è alcun ritardo, nessuna esitazione, spinge appena si affonda sull´acceleratore e il nuovo sistema di sovralimentazione è capace di far cambiare idea anche ai più scettici. Sulla GTS anche la coppia è aumentata: sono 550 i Nm disponibili già a 2.000 giri/min e fino a 5.000 è micidiale e, per essere un turbo, ha un allungo notevole e continua a spingere anche in alto fino ai 7.500.

Tutto questo significa che, su strada, dovete sempre prestare molta attenzione al contachilometri perché si raggiungono velocità stratosferiche molto rapidamente; va anche detto che ad andature elevate infonde una grande sicurezza, grazie alla grande precisione di guida e alla tenuta di strada impeccabile.

Ma, sinceramente, in autostrada non c´è gusto: questa è un´auto nata per guidare, per le strade ricche di curve e, per fortuna, in Italia ne abbiamo tante: questa volta, a pochi giorni dalla nuova edizione della rievocazione storica della Mille Miglia, abbiamo portato la GTS lungo le strade della corsa più bella del mondo, nei dintorni del Lago di Garda. Cosa chiedere di più? Ed è lì che ti rendi conto che su questa sportiva tutto è pensato per farti divertire.

Il motore, con la sua coppia immensa,  lavora sempre in perfetta sintonia con il PDK che, in Sport e Sport Plus, è una "scheggia". Le modalità di guida si scelgono con l´interruttore Mode posto alla destra del volante e con il cambio a doppia frizione c´è anche il "giochino" del pulsante Sport Response, proprio in mezzo all´interruttore, che per 20 secondi vi fornisce la massima risposta possibile da motore e trasmissione.

Per divertirsi davvero serve anche uno sterzo rapido e sensibile come quello che può vantare questa nuova GTS, pronto a far cambiare idea anche ai detrattori del suo servosterzo elettrico. Mentre stringi tra le mani il volante sportivo GT rivestito in Alcantara, sai sempre dove metti le ruote e sulla coupé in prova c´è anche l´asse posteriore sterzante e si sente: anche nei tornanti più stretti è molto agile. Disponibile su richiesta, non migliora solo la guida sportiva ma la rende più comoda anche in quella quotidiana, nelle semplici manovre di parcheggio.

All´uscita di ogni curva la 911 dà il meglio di sé, regalando tanta trazione e, grazie al suo motore posteriore a sbalzo, una motricità unica; poi la trazione integrale, gestita dal Porsche Traction Management, ti aiuta a tenerla a bada. Il merito è anche del Torque Vectoring, abbinato al differenziale posteriore autobloccante meccanico se il cambio è manuale e a controllo elettronico se c´è il PDK. Il rollio è pochissimo e la stabilità in curva è ottima.

E, a proposito di quanto è cambiata, mentre con le vecchie 911 ogni curva era una sfida, oggi la tecnologia le ha rese più sicure e anche noi comuni mortali riusciamo ad andare piuttosto veloci senza grossi patemi d´animo. Sulle coupé  c´è il telaio sportivo PASM che abbassa la carrozzeria di altri 10 mm e la tiene ancora più attaccata al suolo, su cabrio e targa c´è il sistema di ammortizzatori adattivo che ha lo stesso compito.

Ci è capitato di affrontare anche un tratto con grandi asperità sull´asfalto eppure per la GTS non sono un problema: si sentono ma non la mettono in crisi, non si scompone e non perde direzionalità.

Nel pacchetto Sport Chrono, che è di serie, c´è anche la modalità Sport del Porsche Stability Management, che rimane comunque attivo ma vi consente di guidare in modo molto più sportivo: se volete provarci, il consiglio è di farlo in pista....

Tra una curva e l´altra corre in fretta e per questo servono freni potenti, dalla risposta decisa, e in questo i freni carboceramici del nostro esemplare sono straordinari; e non c´è discesa che tenga, non vanno mai in crisi.

Alcune strade destinate al test erano di poco più larghe della nostra 911 ed è lì che ti rendi conto di quanto erano "manici" i piloti della Mille Miglia, quelli che le affrontavano al limite con le auto di allora, veri eroi. In altri tratti invece le strade erano più ampie, più veloci e scorrevoli e lì la GTS è uno spettacolo da guidare.

E per finire, ogni bel film che si rispetti deve avere una colonna sonora adeguata: a questo ci pensa lo scarico sportivo, che non potrà certo riprodurre fedelmente le tonalità del vecchio boxer aspirato ma il sound è ottimo e più spingi e più sorridi.


Nella giornata successiva abbiamo provato una cabrio, sempre a trazione integrale, ma dotata del cambio manuale. La soddisfazione al volante è la stessa, ma un po´ più "old school": la trasmissione a sette marce è ottima, negli innesti e nella manovrabilità, e la frizione non affatica mai, anche se vi trovate in coda come è capitato a noi.

Con i finestrini aperti o, meglio ancora, con la capote abbassata, l´abbiamo guidata tra le belle strade che attraversano i vigneti, nelle immediate vicinanze del Lago di Garda, rendendoci conto che è bello anche andarci a passeggio godendosi la "musica" e gli altri "effetti speciali"  di cui è capace, ogni volta che affondi sul gas, così come quando togli il piede o scali una marcia. Su questo esemplare i freni erano quelli normali, comunque sempre all´altezza delle performance di cui è capace.

Abbiamo anche potuto provarla nel traffico più incasinato di Milano e, come nella tradizione della 911, anche la GTS si guida senza problemi, come un´auto normale.

Una nota di merito per la capote della cabriolet, che nella generazione più recente ha raggiunto uno standard qualitativo incredibile: sembra di guidare la "sorella" con il tetto chiuso, anche alle velocità più elevate. Ottimi anche i sedili in pelle e Alcantara, che contengono bene senza sacrificare troppo il comfort. Quelli posteriori, su richiesta, potete farli eliminare per renderla ancora più leggera.


Avrete notato che non abbiamo ancora parlato di numeri perché qui contano più le sensazioni, le emozioni, le scariche di adrenalina che sa regalare questa GTS: comunque, anche senza utilizzare il "Launch Control", lo scatto da fermo è fantastico. La più scattante della famiglia è la Coupé a trazione integrale con PDK e il pacchetto Sport Chrono (di serie), che raggiunge i cento all´ora da fermo in 3"6. Certo, con il cambio manuale non è mica facile eguagliare la rapidità dell´automatico doppia frizione, ma è lo stesso, non è un problema. La ripresa è ottima con qualsiasi rapporto inserito e la velocità massima più alta la raggiunge la Coupé con il manuale e la trazione posteriore: 312 km/h. Ma la cosa più bella di questa GTS è che non è mai troppo difficile da guidare e, anche se non sei un pilota, sa farti divertire sempre.

Se volete sapere quanto consuma, a velocità da codice si possono anche percorrere 12 chilometri con un litro.

Difetti? Difficile trovarne, però di sicuro la dotazione di serie dovrebbe essere più ricca, considerato che parliamo di una vettura che costa, minimo, oltre 128.000 euro, fino ad arrivare ai quasi 150.000 per Cabrio e Targa a trazione integrale. Qualche esempio? Il Cruise Control è tra gli optional, così come i sensori di parcheggio e la telecamera posteriore, e anche l´indicatore dei limiti di velocità si paga a parte.


Chiunque sia appassionato di auto sa bene che Porsche vanta una lunga tradizione, una storia fatta di modelli di successo, d´importanti innovazioni, di grandi gare e campionati vinti. Il mito della 911 è alimentato anche dagli innumerevoli successi nel Motorsport: oltre metà delle 30.000 vittorie in gara ottenute dal marchio tedesco portano la firma di questa icona.

Per la Casa di Stoccarda la distanza tra la vettura sportiva e quella da corsa è sempre stata molto breve e la 911 ancora oggi ne costituisce l´esempio perfetto. E´ un´auto che ha saputo regalare grandi emozioni ad intere generazioni e che ancora oggi continua ad essere un  meraviglioso giocattolo per adulti.

Difficile dire se la GTS sia la 911 perfetta ma di sicuro è la versione che interpreta al meglio lo spirito originale dell´icona tedesca: una supercar versatile, da usare tutti i giorni, ma che potete anche portare in pista. Procuratevi un treno di gomme dedicato ai vostri "trackdays" e scopritene, un po´ alla volta, il suo grande potenziale.

Questa volta non abbiamo potuto guidarla su un circuito, ma considerato ciò di cui è stata capace la 4S, immagino che questa tra i cordoli sappia emozionare parecchio.

Come sempre, beato chi può.

 

Nicola Villani

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