Prova scooter Yamaha: Tricity, Xenter, D'elight e NMAX | Urban Mobility

13 Maggio 2017 0

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Quando si parla di scooter Yamaha ci sono due mondi. Il primo è quello di TMAX e XMAX, i top di gamma delle alte cilindrate che guardano a chi cerca un'alternativa alla moto anche per i viaggi. Il secondo è invece il mondo delle piccole cilindrate che ruota intorno a due motori, il 125 e il 155 di nuova generazione aggiornati di recente allo standard Euro4.

Qui troviamo quattro modelli per quattro esigenze diverse: NMAX è quello sportivo che richiama i fratelli maggiori, Tricity è la proposta a tre ruote che punta sul prezzo per differenziarsi dalla concorrenza. Xenter è il ruota alta, una tipologia di scooter che tanto piace agli italiani perché aiuta ad affrontare meglio le buche e le strade disastrate della nostra penisola e D'elight è il ruota bassa semplice e tradizionalista.

Per provarli sono andato a Roma, città perfetta per mettere alla frusta gli scooter. In primis perché è LA città degli scooter, e d'altronde basta fare un giro in auto per capirlo: il traffico della capitale non perdona e un mezzo a due (o tre) ruote è a conti fatti la soluzione più pratica. Il secondo motivo riguarda le strade: tra sanpietrini e sconnessioni, si tratta del perfetto campo prova per le sospensioni per valutare il comfort, il traffico mette alla prova l'agilità e le salite consentono anche di saggiare le doti dei motori.


Tricity 155 / Tricity 125

Avete presente il detto: 4 ruote muovono il corpo, due ruote muovono l'anima? E tre ruote, allora, cosa fanno? Ti salvano le chiappe...o meglio, ti permettono di stare "senza pensieri". Quando si parla di veri bikers tutti a dire che gli scooter non sono da puristi. Poi i tre ruote...figuriamoci. Sebbene non comprerei mai uno scooter, un tre ruote, se avessi la disponibilità economica per un terzo mezzo nel mio garage, me lo farei.

Con Tricity 155 Yamaha punta proprio a chi vuole la libertà di una moto senza le preoccupazioni dei pericoli del traffico, puntando a chi lavora in grandi città ma magari necessita di quel boost nella cilindrata vista l'abitazione in periferia. Così il tre ruote di Yamaha cresce in cilindrata, potenza e non solo: la sella diventa più comoda, arriva il full LED anteriore e nel vano sottosella ci sta un integrale, tutto senza dimenticare la 12 volt e il freno di stazionamento.

Elencate le principali novità vediamo come va questo Tricity. Confrontandoli con gil scooter tradizionali, i tre ruote hanno il problema della sensazione di pesantezza, tutt'altro che una sensazione visto il peso effettivamente maggiorato (165 chili in ordine di marcia) e una reattività inferiore rispetto alla singola ruota. Con il modello da 155 cc questa è mitigata e il risultato è uno scooter pronto e agile in città, dall'ottima ripresa al semaforo. Il tiro c'è fin dai bassi regimi grazie a 14.4 Nm di coppia e l'unica carenza è in alto: l'ottimizzazione cittadina e la massima velocità di 115 km/h (in "carena" e leggera discesa) porta a qualche mancanza in ripresa. Della serie: sopra ai 100 all'ora i sorpassi vanno un minimo programmati. Questo non significa che non se la cavi in tangenziale ma non superateci la ventina di chilometri al giorno in questo contesto, altrimenti l'impatto sui consumi diventa pesante ed è consigliato passare ad una cilindrata in grado di digerire meglio queste situazioni. Quando usato prevalentemente in città, il Tricity si spara medie sopra ai 30 con un litro, dato che scende anche a 25 se il vostro stile è da "mai incerto, sempre aperto".

Passando alla ciclistica, il sistema Leaning Multi Wheel se la cava benissimo in quasi tutte le situazioni. Le sospensioni ad azione indipendente su ogni ruota garantiscono la sicurezza, il sistema è reattivo più di quanto ci si possa aspettare da prevenuti e l'anteriore, con pochissima pratica, permette di destreggiarsi facilmente nel traffico. Buona la frenata che sfrutta ABS e UBS (frenata combinata): con la destra si attiva l'anteriore che manca di mordente alla leva ma se si spreme bene riuscirete anche a far sollevare il posteriore. Meglio sfruttare sempre la combinata per una stabilità perfetta; con le tre ruote, cadute zero!

Comodo in quasi tutti gli aspetti, con l'unica carenza dello spazio per i piedi che è preciso per un 45, Tricity impone una posizione eretta ma ci fa pagare qualcosa sullo sconnesso per via di sospensioni più rigide di quanto mi aspettassi per uno scooter cittadino. Inoltre nelle pieghe più marcate, oltre a toccare col cavalletto centrale, si scompone leggermente l'assetto se si incontrano ostacoli come buche o giunti del manto stradale nei cavalcavia. All'atto pratico ci si prende un leggero spavento le prime volte ma poi ci si accorge subito che la tenuta non è mai stata compromessa.

A 4.390EUR Tricity 155 propone un buon tre ruote che ha nella rigidità delle sospensioni il difetto principale: nulla di intollerabile, intendiamoci, ma c'è chi fa meglio. Per il resto il motore è brillante in città e se la cava nell'extraurbano, il comfort c'è tutto, lo spazio sotto la sella è tanto e c'è anche la luce e i consumi sono ottimi. Aggiungenteci uno dei prezzi più bassi sul mercato per un tre ruote, e il pacchetto è completo. Le stesse considerazioni valgono per Tricity 125: con questa cilindrata si risparmia qualche centinaio di euro (3.890EUR) ma le salite cittadine continuano a non rappresentare affatto un ostacolo, anche in due. Se i 500EUR di differenza non vi cambiano la vita, però, il mio consiglio è rivolgersi comunque alla cilindrata superiore.

Da segnalare che fino al 31 maggio, con Tricity si avrà in omaggio in navigatore satellitare TomTom VIO recensito qui.

Yamaha NMAX 155 / NMAX 125

Declinazione sportiva della gamma Urban Mobility, NMAX è uno scooter che non manca certo di fascino. Nel gruppo è quello più accattivante per il look (complici anche le luci a LED) e le linee sportive si ripercuotono anche sulla posizione di guida più caricata in avanti. Non per questo, però, manca il comfort: innanzitutto la pedana permette di usarlo in posizione più raccolta o stendendo maggiormente le gambe e lo spazio per i piedi è più che abbondante. Poi ci sono le sospensioni, più rigide per assicurare un comportamento sportivo ma tutto sommato in grado di non farci pagare buche e sanpietrini. Rispetto al Tricity il comfort è comunque migliore, non il più morbido in assoluto ma un compromesso certamente accettabile se si contestualizza nel mondo "sportivo".

Equipaggiato con il monocilindrico raffreddato a liquido da 125 o 155 cc a seconda della versione, lo stesso di tutta la gamma, NMAX riesce a capitalizzare meglio potenza e coppia grazie al peso inferiore rispetto al collega a tre ruote: il risultato è un modello da 127 chili in ordine di marcia, reattivo per qualsiasi situazione cittadina e divertente anche nel misto stretto. Il Blue Core da 155 cc è quello perfetto ma anche il 125 se la cava e in questo caso non mi sento di consigliarvi uno al posto dell'altro: l'unico fattore differenziante è la necessità di utilizzo fuori città e il tipo di patente richiesta. Se avete la A1 e non vi serve viaggiare in extra urbano non vale la pena aspettare due anni per quei pochi cavalli in più: prendetevi il 125.

Perfettamente maneggevole grazie ai cerchi da 13 pollici, NMAX se la cava bene anche nella frenata grazie all'ABS. A differenza di altri modelli provati, però, la taratura mi è sembrata più invasiva: il sistema tende ad anticipare l'ingresso del controllo elettronico allungando leggermente gli spazi d'arresto. Si privilegia quindi la sicurezza evitando il bloccaggio e strizzando più l'occhio ai neofiti, ed è forse per questo che non mi sono trovato benissimo preferendo una gestione manuale della frenata, anche più aggressiva per certi versi.

Infine ottimo il sottosella grande a sufficienza per un integrale, solo discreta la capacità di carico del retroscudo (manca lo sportellino e il vano è profondo ma stretto) e ottimi i consumi che migliorano visto il peso inferiore rispetto al tre ruote. Protezione aerodinamica sufficiente alle velocità cittadine ma solo discreta in tangenziale, non si tratta certo di un modello da parabrezza alto e, per certi versi, è giusto così. Yamaha NMAX 155 costa 3.290EUR e NMAX 125 è disponibile a 3.090EUR.

Xenter 125

Chi preferisce il ruota alta può guardare a Xenter. Innanzitutto la proposta di Yamaha è interessante per la dotazione di serie che include parabrezza e bauletto, quest'ultimo fondamentale visto che aprendo la sella mi sono ritrovato con un vano striminzito!

Il 125 è generoso grazie a 9.2 kW e 11.9 Nm di coppia massima a 7.250 giri, dati adatti alla città e per le salite (anche in due) grazie al peso, in ordine di marcia, di 142 chilogrammi. Sella bassa a 785 mm per garantire l'usabilità da parte di tutti, Xenter si distingue dal punto di vista del comfort per lo schienale montato sul bauletto e la forcella che, insieme alla ruota alta, assicura un buon comfort tra le sconnessioni cittadine.

Tutto questo con una stabilità anche alle andature più allegre che restituisce un'ottima sensazione di sicurezza senza compromettere l'agilità nel traffico cittadino. Buona la frenata che sfrutta il sistema UBS (frenata combinata fra anteriore e posteriore usando la leva sinistra) anche se si perde qualcosa rispetto al concorrente di sempre che ha messo il disco posteriore al posto del tamburo nell'ultima versione. Mancanza comunque accettabile se consideriamo il prezzo inferiore: soli 2.690EUR.

Meno accettabile l'assenza di vani nel retroscudo: certo, il cassetto per chiave/telecomando del cancello è geniale ma non sufficiente a compensare l'assenza di vani che in città sono fondamentali per tutta una serie di situazioni. Occhio anche allo spazio per le gambe se superate il metro e ottanta, fate una prova prima per controllare.

D'elight

Il più economico e il più leggero del gruppo: con 99 chilogrammi in ordine di marcia il 125 è in grado di gestire benissimo qualsiasi situazione, tanto che Yamaha ha scelto di depotenziarlo a 6.2 kW e 9.8 Nm di coppia massima che, però, arriva già a 5.250 giri. I consumi irrisori permettono di affrontare lunghe percorrenze anche con il serbatoio da soli 5.5 litri e il peso piuma lo rende facilissimo da gestire in manovra o nel traffico congestionato.

L'agilità è chiaramente il punto di forza di questo modello, complice il passo corto, con cerchi da 12 e 10 pollici che però fanno pagare qualcosa in termini di comfort complici le sospensioni dall'escursione corta: sulle buche più cattive la botta si sente eccome! A compensare c'è però la sella lunga e comoda.

Pratico nel sottosella che ospita un integrale e nel tappo serbatoio esterno attivabile tramite blocchetto d'accensione, D'elight è reattivo al semaforo e offre una pedana piatta spaziosa. Il peso lo rende poi sicuro in frenata (combinata anche in questo caso) nonostante il tamburo posteriore che qui non risulta affatto un difetto. Yamaha D'elight è disponibile a 2.390EUR.


Cerchi lo schermo con la maggiore risoluzione e supporto 4K?? Sony Xperia XZ Premium, in offerta oggi da Tiger Shop a 496 euro oppure da Amazon a 596 euro.

0

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Renault

Renault ZOE BOSE Q90 FLEX | HDtest

Tesla

The Boring Company: la prima foto del "tunnel" rivoluzionario di Elon Musk

Pneumatici invernali: video guida e 10 domande sulle gomme da neve

Auto

Porsche 718 Boxster e Cayman: finalmente anche GTS