Dacia Duster Brave 2017, la prova su strada (e fuoristrada) del 1.5 dCi | HDtest

23 Aprile 2017 0

Se si parla di rivoluzioni nel mondo dell'auto ci si può riferire a soluzioni del tutto diverse tra loro, partendo dal lato tecnologico ed elettronico per arrivare a quello tecnico o puramente meccanico. Per tantissimi clienti però, la rivoluzione sta nel poter acquistare un'auto adatta alle proprie esigenze spendendo cifre molto contenute.

Dacia, marchio di proprietà dell'Alleanza Renault-Nissan, in questo senso ha fatto la sua parte creando auto "low cost" ma dotate di soluzioni adatte ad un mercato pretenzioso come il nostro, poiché supportato dal nome del costruttore francese, molto diffuso e apprezzato nel panorama automobilistico nostrano.

Il SUV che si dà le arie

E' però nel 2010 che il marchio fa il salto di qualità presentando la Duster dopo anni in cui il consenso dei clienti aumentava. Del resto gli anni della crisi arrivarono a fagiolo per il marchio romeno (meno per tutti gli altri) ed un modello rialzato era necessario per cavalcare l'onda del successo, che nel tempo è diventato enorme.

Questa premessa era necessaria per parlare della Dacia Duster Brave protagonista della nostra prova. Si tratta di un allestimento top di gamma che va un po' controcorrente con la filosofia del marchio poiché aggiunge "velleità" estetiche quali barre satinate al tetto, pedane laterali e vetri posteriori scuri oltre che inserti in plastica nera che lo rendono più vicino al mondo off-road. Ci sono poi i sensori di parcheggio, la retrocamera, il navigatore ed il volante in cuoio che aumentano la percezione di cura al dettaglio, proprio come le concorrenti di altri marchi.

Con il 1.5 c'è anche il 4x4

La Dacia Duster Brave è ora un allestimento vero e proprio ma è nata come edizione speciale e limitata a soli 100 esemplari. Come tale doveva offrire tutto ciò che era disponibile in gamma. Ecco allora che al fianco del motore 1.5 dCi da 110 CV c'è anche la trazione integrale, ripresa da quella della Nissan X-Trail, che permette di viaggiare in modalità solo 2WD (per risparmiare carburante), Auto (il computer decide quando far lavorare le ruote posteriori) oppure 4WD Lock per ripartire la coppi al 50:50 tra i due assi.

Non ci sono le ridotte, sostituite da rapporti del cambio molto corti e ideali nella marcia in fuoristrada sia per affrontare salite impegnative che ripide discese. Un po' meno confortevole è invece l'uso delle marce corte nel traffico quotidiano. La frizione un po' pesante ed il passaggio continuo tra una marcia e l'altra potrebbe rendere il tutto poco gradevole alla lunga.

Comoda e silenziosa

Come vi aspettereste di viaggiare su un'auto che, seppur full optional, si dichiara apertamente low cost? Probabilmente potreste aspettarvi una marcia un po' scomoda data da un assetto rigido e da una insonorizzazione scarsa. Invece la Dacia Duster sorprende. Sia in autostrada che in città non si avvertono eccessivi rumori meccanici e l'isolamento dall'ambiente esterno è più che buono.

Il motore filtra nell'abitacolo solo ai giri più alti ma non c'è bisogno di tirare le marce poiché la coppia massima di 260 Nm è disponibile già a 1.750 giri/min ed è sufficiente per levarsi d'impaccio nei sorpassi. Inoltre l'assorbimento delle buche è ottimo sia in strade asfaltate che su tracciati poco battuti come strade di campagna o le cosiddette "strade bianche", dove l'altezza da terra e la spalla degli pneumatici elevati fanno un gran lavoro per rendere tutto più semplice.

Anche nei viaggi lunghi l'assetto della Dacia Duster non rivela spiacevoli sorprese, tanto che percorrere centinaia di chilometri in autostrada è facilissimo e poco stressante.

Low cost anche nei consumi

Che senso avrebbe montare su un'auto che costa relativamente poco un motore dispendioso. Per fortuna che in Dacia non hanno commesso un errore che avrebbe vanificato tutto il resto. Il motore 1.5 dCi offre percorrenze davvero elevate specialmente in ambito extraurbano dove si arriva a 18 al litro se si modera la velocità (110 Km/h) mentre in città si sta sui 13 Km al litro, un risultato buono considerando la categoria e lo spazio offerto.

Questa Dacia Duster Brave è offerta, con motore 1.5 dCi e trazione integrale a 19.100 euro ed è completa di tutto ma il 1.5 diesel si può comprare a partire da 14 mila euro in allestimento base Ambiance e 15.900 in allestimento Laureate. Probabilmente il motore a gasolio è il più indicato ma in gamma ci sono anche il 1.2 turbo benzina da 125 CV, il 1.6 da 115 che può essere ordinato anche in abbinata all'impianto GPL (13 mila euro per Ambiance, 14.400 per Laureate). L'allestimento Brave è dotato di quasi ogni cosa presente a listino, dotazione che per alcuni potrebbe anche essere esagerata. Meglio però non scendere sotto alla Laureate.

Le si perdonano alcune imperfezioni più o meno gravi grazie al prezzo contenuto. Un'auto di queste dimensioni (4,30 metri in lunghezza e 1,82 metri in larghezza) full optional non è facile da trovare ad un prezzo simile. Certo gli interni lasciano un po' a desiderare in quanto a qualità percepita e alcune soluzioni avrebbero potuto essere state curate maggiormente, ma la capacità di Renault e Nissan è stata anche questa: trasformare anche in Italia un marchio del tutto votato al risparmio in un'auto alla moda. Se non è rivoluzione questa...

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