Renault R.S. 2027 Vision, 10 anni avanti veloce | VIDEO

19 Aprile 2017 0


Renault svela la sua visione della Formula 1 per il 2027: più umana e spettacolare, per gare più appassionanti. E fin qui sarebbe anche il sogno di tutti noi, magari da realizzarsi ben prima del 2027. Renault però, con la R.S. 2027 Vision presentata a Shanghai (21-28 aprile), indica per filo e per segno come vede la F1 del domani.

Con questa concept car, Renault sottolinea la volontà di impegnarsi a lungo termine nella Formula 1, per continuare a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo di una competizione in cui il pilota recupera un ruolo centrale.

«Il ruolo di Renault Sport Racing consiste anche nel saper prevedere il futuro della Formula 1, affinché questa disciplina riunisca il massimo numero di fan in un ambiente in linea con gli obiettivi del Gruppo Renault. Siamo orgogliosi di poter offrire al pubblico, ai fan e agli appassionati questa concept-car, che valorizza le nostre idee e ciò che abbiamo voglia di fare» come spiega Cyril Abiteboul - Direttore Generale di Renault Sport Racing


10 anni avanti veloce

2027. Con un rapporto peso/potenza mai raggiunto nella storia della Formula 1 (1 megawatt in totale per un peso limitato a 600 kg) la Renault R.S. 2027 Vision vuole trasformare la competizione in qualcosa di più fisico e coinvolgente non solo per chi guarda ma anche per chi guida.

Il casco del pilota è in materiale trasparente e permette di vederne il volto e osservare le sue reazioni. Le luci LED attive, integrate nelle ruote, forniscono varie informazioni - come la posizione del pilota, la situazione energetica del veicolo, ecc. - che facilitano la comprensione di spettatori e telespettatori.

Addirittura lo schermo digitale posto al centro del volante indica al pilota che posizione occupa nel "Fan rank", una classifica stabilita tramite social network dagli spettatori, che premia il pilota più meritevole in pista, con una carica di energia supplementare negli ultimi giri di gara.


La trazione diventa integrale

Inoltre non può mancare lo "spirito principe" della Formula 1, quello che tutto muove e che spinge le auto a sperimentare soluzioni innovative in favore dello spettacolo ma anche dello sviluppo delle future auto da strada.

La potenza del sistema di recupero e di restituzione dell´energia cinetica è ormai di 500 kW - contro 120 kW per una F1 del 2017 - grazie alle due unità di tipo ERS-K, una nella parte anteriore e l´altra nella parte posteriore. Questa disposizione dei motori permette di contare su quattro ruote motrici, che offrono una trazione inedita per una monoposto da corsa.

Non finisce qui, perché le monoposto sono dotate di quattro ruote sterzanti che le rendono scattanti e dirette sulla traiettoria. Grazie al largo uso dell'elettricità e a tracciati più brevi, i veicoli integrano un serbatoio di 60 chilogrammi di carburante, contro i 105 chilogrammi di una F1 attuale.


Vuole anche essere economica

La Renault R.S. 2027 Vision non trascura il lato economico. Con un maggiore controllo dei costi, la disciplina potrà attirare più costruttori e scuderie per un impegno a lungo termine. A tal fine, le F1 beneficiano di elementi standard per ridurre la pressione economica sulle scuderie: tutte le componenti che non intervengono sulla prestazione dell´auto sono fornite da un componentista unico scelto dalla FIA - come avviene adesso per il Campionato Formula E.

Le restrizioni sugli sviluppi aerodinamici permettono di limitare i costi in galleria del vento e per la produzione delle componenti. Possono essere sviluppati solo gli alettoni anteriori e posteriori, il cofano motore, il pianale e il diffusore. Sono accettate tre definizioni per stagione.

infine, la F1 prende atto delle tecnologie più accessibili e ritrova un certo pragmatismo per garantire un risparmio intelligente. Per esempio, le sospensioni idrauliche ultracomplesse lasciano il posto a sospensioni attive, più semplici, ma che potrebbero recuperare l´energia che andrebbe altrimenti persa.


Sono nuove anche le regole

Inoltre, per rispondere all´evoluzione del pubblico e dei canali di diffusione, Renault immagina che la Formula 1 abbia saputo reinventarsi anche come show. Il format del week-end di Gran Premio è stato rivisitato per offrire più dinamicità, con nuove sequenze che permettono di valorizzare i piloti:

La gara principale della domenica è ridotta (250 chilometri rispetto agli oltre 300 attuali) e suddivisa in due parti: una lunga ed una seconda più corta, battezzata "Sprint finale". Il venerdì sera, prima delle prove ufficiali del sabato, si svolge la "Rookie Night Race" dove gareggiano, in notturna, i piloti di riserva di ogni scuderia e i titolari che corrono per il primo anno nella disciplina.

Renault non le manda di certo a dire quindi: siamo in Formula 1 e vogliamo restarci a lungo ma le regole potrebbero cambiare per far si che gli appassionati tornino a riempire gli spalti e che lo spettacolo ritorni ad essere centrale nel weekend di gara.

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