Renault Sport: passione contagiosa

10 Aprile 2017 0


Abbiamo provato le vetture della gamma Sport di Renault all´Autodromo di Modena: dalla piccola Twingo GT, passando per la Megane GT, fino alla più "cattiva" di tutte, la Clio R.S. Trophy. L´esperienza nelle corse del brand francese è una garanzia e la passione che si percepisce in eventi come questo è a dir poco contagiosa.

Nel cuore della "Terra dei Motori" c´è il circuito di Modena che la Casa transalpina ha scelto per darci un "assaggio" delle qualità della sua gamma sportiva.

Considerato il programma dell´evento, tra gli invitati si è percepita fin da subito la voglia di divertirsi ma anche di capire meglio come Renault ha trasferito la sua grande esperienza nel motorsport nella realizzazione delle sue vetture più performanti. E´ stata anche l´occasione per comprendere quanta tecnologia c´è in queste auto, come funziona e quali siano i punti di forza di ogni modello della gamma.

Per chi vuole semplicemente un´auto dal look più sportivo ci sono le versioni GT LINE; chi invece cerca anche le prestazioni trova il mix ideale nelle GT, con tecnologie e motori dedicati. Se invece desidera il top della performance con le R.S. va sul sicuro.

Tra i colleghi c´è chi, come me, ha abbastanza anni sulle spalle da ricordare le francesi sportive che sono diventate delle vere e proprie icone come la Renault 5 Alpine o la più "cattiva" 5 Turbo, la Clio Williams, la Megane RS e altre che hanno davvero lasciato un segno. I più giovani magari le hanno conosciute solo perché ci hanno giocato con Gran Turismo con la Playstation, o perché qualcuno in famiglia le ha avute e può ancora raccontarne l´immenso fascino e le emozioni che regalavano quando ci si metteva al volante. In entrambi i casi, pur consapevoli che le sportive di oggi sono diverse perché hanno dovuto adattarsi alle esigenze della mobilità di oggi, le aspettative erano molto alte.

Dopo un briefing tecnico per spiegarci i dettagli della "cura" effettuata dai tecnici di Renault Sport sulle auto del test, divisi in tre gruppi, quasi come in gita, abbiamo potuto toccare con mano le qualità della Nuova Twingo GT, delle Megane GT 5 porte e Sporter e delle Clio R.S.  e R.S. Trophy.

Nel paddock del tracciato di Modena è stato allestito un breve percorso piuttosto tortuoso per mettere alla prova l´agilità della piccola Twingo GT.


Come spesso succede in questi casi, tra i colleghi c´è chi si è subito "ingarellato" per cercare di staccare il miglior tempo nei due giri cronometrati a nostra disposizione. In questo caso, tempo a parte, è prevalsa invece la voglia di capire come se la cava la "francesina": metti la prima, parti e ti accorgi subito della piacevole reattività dell´acceleratore. In questa prova il cambio lo si usava poco eppure il manuale a 5 rapporti ci è sembrato piuttosto preciso; per chi desidera l´automatico l´EDC arriverà circa a metà anno.

Nonostante il lavoro specifico fatto dai tecnici di Renault Sport sullo scarico, con una nuova taratura della portata d´aria e della contropressione e un silenziatore a doppia uscita con terminali cromati, ci piacerebbe un sound un po´ più "cattivo".

Lo sterzo è come te lo aspetti: diretto, preciso e divertente, ed è così che le chicane e gli slalom tra i birilli diventano i momenti più divertenti. Del resto è tutto là dietro: il motore e la trazione, quindi già questo promette bene. Al resto ci pensano il  telaio ribassato di 20 mm,  i nuovi ammortizzatori associati alle molle originali, ma con una taratura sportiva, e anche la barra stabilizzatrice anteriore di diametro superiore. A finire il lavoro ci pensano i cerchi da 17" e gli pneumatici ribassati, per tenerla ben piantata a terra.

Certo è stato proprio un "assaggio" ma è comunque bastato per apprezzare anche l´ottimo lavoro compiuto sul piccolo tre cilindri da nemmeno 900 cm3 turbo: 110 cavalli e 170 Nm di coppia non sono mica pochi, e la spinta non manca, grazie anche al buon rapporto peso/potenza di 8.5 Kg/CV. Ma il resto lo scopriremo solo con un HDtest più approfondito.

Se però avete pensato anche solo per un attimo alla mitica RS della generazione precedente, scordatevela: per ora non è nei loro programmi qualcosa del genere. Hanno voluto creare una citycar sportiva divertente da guidare, ma non estrema, capace di affrontare il traffico quotidiano con un po' di divertimento in più. E l´impressione è che ci siano proprio riusciti.


Il secondo appuntamento della giornata era in pista, con la Megane GT, anche nella versione Sporter. Le qualità della compatta del brand transalpino le avevamo già apprezzate mesi fa nel nostro HDtest, ma questi due esemplari in prova hanno qualcosa in più: la tecnologia 4CONTROL, riservata proprio a questa vettura, che lo monta di serie. E´ un sistema a quattro ruote sterzanti che, entro i 60 km/h (80 se il Multi-Sense è sulla modalità Sport), fa sterzare le ruote posteriori controfase rispetto a quelle anteriori, e nella stessa direzione di quelle anteriori oltre tale velocità. Pensate che calcola e corregge l´angolo di sterzata delle ruote posteriori cento volte al secondo, per garantire una stabilità ottimale.

Gli ingegneri di Renault Sport lo hanno messo a punto per conferire alla Megane un  comportamento dinamico migliore e renderla più precisa tra le curve. Inoltre, nelle situazioni di emergenza, grazie alle quattro ruote sterzanti vanta una reattività immediata, che è fondamentale.

Per verificarne l´efficacia, abbiamo guidato la Megane GT con il motore a gasolio Energy dCi da 165 cavalli con l´EDC e la Sporter a benzina con l´Energy TCe da 205 cv, sempre abbinato all´automatico doppia frizione, su un percorso pensato per esaltarne la stabilità e la maneggevolezza.

Una slalom tra i birilli, una manovra simile a quella del famoso "test dell´alce" e qualche curva a stretto raggio sono bastate per apprezzare le qualità dinamiche dell´auto: abbiamo effettuato un primo passaggio con la modalità di guida normale e il secondo in Sport, che agisce sulla regolazione dello sterzo, la mappatura del pedale dell´acceleratore e la parametrazione motore - trasmissione. Tra l´altro, in quella modalità, il funzionamento del sistema è più percettibile e reattivo, e consente di ridurre del 40% l´angolo al volante rispetto a un modello analogo privo del sistema a quattro ruote sterzanti. L´intervento del 4CONTROL si sente, eccome, e più si forza la sterzata e l´ingresso in curva e più se ne sente l´intervento. Non abbiamo avuto l´opportunità di testarlo, ma pare che migliori molto anche la stabilità a velocità sostenuta. Non è un caso che in questi anni anche costruttori di auto sportive  abbiano adottato questo tipo di tecnologia.


La Megane GT vanta anche un buon assetto, con molle e ammortizzatori specifici, scelti dal team Renault Sport, che la rendono più versatile: adatta all´uso quotidiano ma pronta anche ad assecondare la vostra voglia di guida sportiva sulla strada giusta; la sicurezza è adeguata: rispetto alle Megane "normali" il diametro dei dischi dei freni è maggiorato, con 30 mm in più, quindi 320 all´anteriore e 290 al posteriore.

In attesa della nuova RS, con questa potete divertirvi anche con il Multi-Change Down e il Launch Control: la prima delle due tecnologie consente scalate più rapide in frenata. Dopo aver messo l´EDC in modalità manuale e il Multi-Sense in Sport, vi consente di scalare in frenata più rapporti insieme, grazie a una lunga pressione sul paddle di sinistra dietro al volante, e vi ritrovate così con il miglior rapporto inserito per affrontare la curva successiva. Solo con il propulsore 1.6 turbo benzina c´è il Launch Control, però di questo ne parliamo meglio nel test successivo...

L´ultimo e più atteso appuntamento della giornata era con le "piccole pesti": Clio R.S. e R.S. TROPHY. Entrambe sono equipaggiate con un 1.6 turbo Energy TCe, in due step di potenza da 200 e 220 cv, associato alla trasmissione a doppia frizione EDC a  sei rapporti con paddles al volante.


Sull´autodromo modenese abbiamo proprio provato il "giochino" del Launch Control, che ben ci sta su autovetture pensate per chi vuole divertirsi al volante.

La modalità è piuttosto semplice: piede sinistro sul freno, entrambi i paddles tirati simultaneamente verso di voi e acceleratore premuto fino in fondo; l´ago del contagiri si stabilizza poco sotto la metà dei giri disponibili, si toglie il sinistro dal freno e la Clio parte con un bel effetto "fionda". Se scegliete la modalità di guida Sport, fa tutto da sola e cambia le marce al posto vostro, mentre invece in Race dovete essere veloci come lei per poter raggiungere i 100 all´ora in poco più di 6 secondi.

Poi, e non poteva essere altrimenti, abbiamo potuto assaggiare le qualità dinamiche di questa macchina che adora le curve, che ama le piste, e si capisce subito che la "cura" di Renault Sport è stata molto efficace.

La R.S. può essere scelta con il telaio Sport, associato a cerchi da 17 pollici, per renderla un po´ più adatta all'uso quotidiano; se si opta invece per quello Cup, irrigidito, con cerchi da 18", è l´ideale per un buon compromesso tra guida su strada e in pista. Per quelli più esigenti la R.S. più cattiva offre il telaio Trophy, associato a cerchi da 18, ribassato di 20 mm all´anteriore e di 10 al posteriore. Su quest´ultima, perché anche l´orecchio vuole la sua parte, si può avere tra gli optional un impianto di scarico esclusivo, sviluppato da Akrapovic, che vi farà sorridere più spesso.

In entrambe le versioni vanta una buona reattività e agilità nei cambi di direzione, e la TROPHY può contare, ovviamente, su un assetto ancora più piatto. Lo sterzo ci è sembrato subito pronto e diretto e anche le traiettorie sono sempre molto precise. Anche i freni ci hanno fatto una buona impressione ma il nostro giro è stato troppo breve per scoprire tutte le qualità di questa nuova Clio sportiva, che speriamo di avere presto tutta per noi per un HDtest completo. Solo così potremo raccontarvi tutto ciò di cui è capace, ma non abbiamo il benché minimo dubbio: siamo certi che non deluderà le aspettative.

Proprio come questo appuntamento con la gamma sportiva di Renault: con questa serie di vetture che mescolano design, motorizzazioni performanti e soluzioni innovative, hanno voluto dimostrare che è possibile, e questo è il loro obiettivo, divertirsi ancora al volante e a prezzi tutto sommato accessibili.

E non potrebbe essere altrimenti: stiamo parlando di un brand che ha compreso presto l´importanza dello sport per un costruttore automobilistico, di chi vanta una storia di successi nelle corse lunga oltre un secolo. Non a caso hanno vinto tutto: dai rally (tanti compreso quello mitico di Monte Carlo) alla 24 Ore di Le Mans. Loro hanno osato l´utilizzo di un motore turbo in Formula 1 prima di chiunque altro, come fornitori di propulsori hanno contribuito ai successi iridati di Williams, Benetton e nel passato più recente di Red Bull. Con il proprio team hanno dominato la scena a metà degli anni 2000 con il grande Fernando Alonso e recentemente sono tornati in F1 per una nuova avventura che è anche una sfida tecnologica molto impegnativa.

Renault Sport è anche stata, e continua ad esserlo anche oggi, una fucina di grandi talenti grazie ai propri campionati monomarca, in pista e nei rally. Con l´Eurocup Formula Renault o la World Series by Renault, per esempio: lì si sono fatti le ossa campioni del calibro di Alain Prost, Sebastian Vettel, Kimi Räikkönen, Lewis Hamilton e tanti altri.


Le auto impegnate nelle corse da Renault Sport continueranno ad avere sempre un filo diretto con le vetture che guidiamo tutti i giorni e la loro passione è a dir poco contagiosa. E quella stessa passione ha creato la R.S. 2027 Vision che vedremo presto.

Nicola Villani

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