RUF CTR: a Ginevra la prima "Porsche non Porsche"

13 Marzo 2017 0


La prima RUF a non essere basata su una Porsche è la RUF CTR, erede della CTR "Yellow Bird" del 1987. In scena al Salone di Ginevra, è un concentrato di design, tecnologia e prestazioni.

C'è un momento nella vita in cui bisogna fare delle scelte. Quest'anno RUF, al Salone di Ginevra, ha fatto la sua scelta: scardinarsi (anche solo per una volta) dalla meccanica Porsche per realizzare la sua prima vettura interamente progettata "in casa", la RUF CTR. Omaggio alla CTR del 1987 nota anche come "Yellow Bird" per il suo colore giallo canarino, la CTR del 2017 è un autentica opera d'arte, oltre a rappresentare un nuovo capitolo per la storia dell'atelier tedesco specializzato nell'elaborazione di modelli Porsche.


Sotto la carrozzeria giallo canarino, arricchita di dettagli high tech come i fari full-LED anteriori e posteriori, c'è infatti una tecnica di primo livello. Si parte dal telaio monocoque realizzato con fibra di carbonio, passando per il motore posteriore 3.6 bi-turbo boxer da 710 CV e 880 Nm, coadiuvato da un cambio manuale a sei rapporti sviluppato appositamente per lei, insieme ad un differenziale meccanico a slittamento limitato. Il risultato è una velocità massima di 360 km/h, con scatto da 0 a 100 km/h in meno di 3,5 secondi (meno di 9 secondi, invece, per lo 0-200).

Se pensiamo che la vettura pesa solo 1.200 kilogrammi, non stupisce il rapporto peso-potenza di soli 1,69 kg/CV. Aggiungiamo poi una carrozzeria in fibra di carbonio pensata per ottimizzare i flussi aerodinamici, cerchi in lega forgiati a dado centrale con misure da 245/35ZR19 davanti e 305/30ZR19 dietro, sospensioni a doppio braccio sia davanti sia dietro, dischi freno carboceramici da 380 mm davanti e 250 mm dietro e il gioco è fatto.


In apparente contrasto con la poca sobrietà della scheda tecnica ci sono degli interni minimalisti, con due sedili realizzati in materiali ultra leggeri rivestiti in alcantara (materiale che serve anche a far risparmiare peso), oltre ai vari inserti in pelle e legno che donano all'abitacolo un aspetto vintage, in stile con la filosofia "Analog" degli interni di RUF.

La produzione (limitata a soli 30 esemplari) partirà nel 2018 presso lo stabilimento RUF di Pfaffenhausen.

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Simone Facchetti

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