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La realtà aumentata per eliminare la "rabbia al volante"

27 Febbraio 2017 0

La chiamano "road rage" e sicuramente a tutti sarà capitato di esserne protagonisti: è la situazione in cui, al volante, ci si lascia andare alla rabbia a  causa del comportamento degli altri automobilisti. Con la realtà aumentata, però, si potrebbe limitare (se non sconfiggere) il fenomeno...

Nato nella University of Technology di Eindhover, il progetto "social car" promette di unire il mondo dei social con quello della guida. Creato dal team di Chao Wang, il sistema sfrutta un head-up display che proietta sul parabrezza alcune informazioni sugli altri automobilisti. Quando un'auto che utilizza questa tecnologia viene inquadrata dalla telecamera dello smartphone, il sistema legge lo "stato" impostato dal conducente. Così si può comunicare a tutti che si è di fretta perché si sta andando all'ospedale con urgenza, o all'aeroporto perché si è in ritardo.

Gli altri automobilisti vedranno questi aggiornamenti e si comporteranno di conseguenza, magari agevolando il passaggio di chi è di fretta o chiudendo un occhio di fronte all'auto che ci precede a velocità ridotta perché il suo conducente sta cercando di capire la strada da seguire dal navigatore ad esempio.

Wang ha introdotto anche un limite di utilizzo, così da evitare gli abusi e limitare gli aggiornamenti solo alle situazioni d'emergenza, affiancando poi un sistema con "like" e "dislike" proprio come i social, ipotizzando un futuro dove le compagnie di assicurazione potranno usare questi dati per regolarsi con il prezzo del premio.

Dopo il test, una simulazione che ha coinvolto 30 partecipanti, Wang ha notato che il sistema è stato in grado di ridurre la "road rage": i partecipanti che hanno visto i segnali degli altri conducenti hanno si sono dimostrati più inclini a perdonare gli errori degli altri conducenti, anche se il sistema ha fatto emergere un fattore distrazione non indifferente. Wang è quindi al al lavoro per ridurre la distrazione così da perfezionare il progetto.

L'app di Wang è sicuramente un esercizio di stile ma l'idea potrebbe rivelarsi utile in futuro: sappiamo già che le auto saranno automaticamente in grado di comunicare fra loro e, unendo a ciò l'integrazione con gli smartphone con la diffusione degli assistenti personali a bordo, il processo potrà essere automatizzato. La nostra vettura, ad esempio, andrà a leggere il calendario o la nostra mail, trovare la prenotazione per l'aeroporto e avvisare automaticamente gli altri mezzi che siamo in ritardo per il volo, così da eliminare la necessità dell'intervento dell'utente.


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