Autostrade Germania, scontro sul pedaggio per gli stranieri

07 Dicembre 2016 0


Il Ministro dei Trasporti tedesco ha raggiunto l'accordo con la Commissione europea sul pagamento del pedaggio da parte di auto straniere in transito sulle Autobahn. Ci sono ancora vari ostacoli perché il dazio entri in vigore...

Nel 2013 si era ipotizzato di imporre una tassa sul transito delle auto straniere sull'Autobahn tedesca, progetto che incontrò subito le resistenze dei governi limitrofi ed anche di larga parte dei partiti in parlamento. Nei giorni scorsi, il ministro dei trasporti tedesco Alexander Dobrindt, ha raggiunto un accordo con la Commissione europea, che aveva considerato illegittima una misura discriminante nei confronti di cittadini europei.

Ora, a quanto pare, sarà imposto il pagamento a tutti tramite l'apposizione di una vignetta sul parabrezza dell'auto, sia sia essa tedesca che con targa estera. La vignetta indicherà i giorni autorizzati al transito con costi variabili da euro 2,50, 4, 6, 14 o 20 per 10 giorni; euro 7, 11, 14, 30 e 40 quella da due mesi. Il conteggio sarà fatto in base all'omologazione "Euro" dell'auto in questione: meno il veicolo inquina e meno oneroso sarà il balzello. Il costo annuale massimo però non sarà superiore a 130 euro. Questo l'escamotage ecologista pensato dal governo tedesco per evitare le resistenze avanzate dalla Ue.

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Alexander Dobrindt, Ministro dei Trasporti tedesco, a bordo della Audi A7 Jack con guida autonoma[/caption]

Anche i tedeschi dovranno pagare il dazio ma saranno rimborsati di eguale misura con detrazioni da altre tasse imposte agli automobilisti residenti in Germania. La rete autostradale tedesca, che misura poco meno di 13 mila Km, è una delle più estese in Europa e, per mantenerla a dovere, Dobrindt ritiene che i 500 milioni di euro derivanti dalla tassa di transito aiuteranno a ridurre l'impatto sui conti pubblici. I governi vicini - tra cui Olanda, Austria e Danimarca - hanno già invocato l'intervento della Corte europea di Giustizia per dirimere la questione dichiarando discriminante nei confronti di altri cittadini europei la misura avanzata da Berlino.


Anche vari esponenti del Parlamento e del Governo stesso hanno già dichiarato la loro contrarietà al progetto come alcuni parlamentari della CDU (il partito di Angela Merkel) e i Socialisti democratici. Nelle prossime settimane il nuovo schema di pedaggio dovrà essere votato dal Bundestag e non dovrebbe entrare in vigore prima dell'autunno 2017, dopo le elezioni federali.

La partita rimane quindi aperta per ora perché bisognerà attendere l'ufficialità del Parlamento tedesco e poi l'annuncio dell'entrata in vigore nel caso in cui la Corte di Giustiza europea non ne dichiari l'illegittimità.

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