Goodyear e il futuro dei trasporti su gomma

25 Novembre 2016 0


Il trasporto su gomma abbraccia le tecnologie del futuro con la nuova soluzione di Goodyear, una divisione commerciale chiamata Goodyear Proactive che è figlia delle ultime tecnologie applicate al segmento automotive.

Quando si parla di pneumatici si pensa erroneamente ad un mondo fatto solamente di gomme che fungono da primo equipaggiamento e ricambio. In realtà diversi produttori sono impegnati nell'automotive a 360 gradi, accumulando know how frutto del fatto che le gomme sono l'unico punto di contatto dell'intera vettura con il terreno. Goodyear è da tempo impegnata nello sviluppo tecnologico, uno sviluppo che da un lato si concentra ovviamente sulle tecnologie di carcasse, mescole e ricerca legata all'innovazione dello pneumatico ma, dall'altro, abbraccia un mondo nettamente più vasto, specie per quanto riguarda il trasporto commerciale.

L'azienda è al lavoro sui temi del mondo automotive che sono ormai l'imperativo per il futuro, dalla connettività alla rete in vista del 5G all'intelligenza artificiale per la guida autonoma ad esempio. Nel primo caso, infatti, il 5G permetterà di ridurre la latenza e aumentare velocità e banda, requisiti necessari per mettere in comunicazione un veicolo con un altro, con le infrastrutture o con i server centrali di controllo delle flotte che avranno a disposizione una quantità nettamente superiore di dati sul veicolo.

A ciò si unisce il filone dei big data, una filosofia che poi permetterà di creare gli ingredienti base che andranno processati dagli algoritmi di intelligenza artificiale. Qui si parla di più livelli e il passo da fare per arrivare alle IA più evolute è ancora lungo. Ad ogni modo, oggi, il machine learning sta già iniziando a dimostrare le sue potenzialità, i sistemi sono in grado di analizzare il traffico e prevedere ingorghi adattando la scelta del percorso.

Goodyear Proactive Solutions

La visione di Goodyear sfrutta proprio queste ultime frontiere dell'innovazione, preparando il campo sia sui trasporti per le grandi distanze che su quelli di "ultimo miglio", trasporti cittadini che dovranno affrontare il problema previsto da molti analisti: la chiusura delle megalopoli del futuro ai mezzi commerciali più pesanti e il cambio di paradigma, uno scenario che, già nel 2020, potrebbe arrivare a valere 6 milioni di dollari.

Le tematiche ambientali e la necessità di tagliare i costi, ad esempio, faranno evolvere i trasporti sulle lunghe distanze in direzione di carichi maggiori e riduzione dei viaggi "a vuoto": qui diventerà sempre più importante poter avere una visione predittiva di quello che accadrà alle flotte di veicoli. Innanzitutto l'evoluzione tecnica porterà ad aumentare l'efficienza e migliorare l'aerodinamica ma anche le gomme giocheranno un ruolo primario su taglio di emissioni e risparmio.

Con la nascita di Goodyear Proactive Solutions, l'azienda punta ad un servizio che non guarda necessariamente a chi utilizza pneumatici del marchio ma abbraccia l'intero mercato e promette di risolvere problemi di costi, tecnologia ed ecologia.


Il sistema si basa sui nuovi algoritmi predittivi sviluppati da Goodyear, un'innovazione che, basandosi sull'esperienza accumulata nel settore degli pneumatici dagli ingegneri del gruppo, permette di prevedere con anticipo una rottura della gomma e intervenire tempestivamente.

La parte tecnica è ovviamente complessa e l'algoritmo è segreto ma, in breve, la conoscenza accumulata durante i decenni nello studio degli pneumatici e delle conseguenze in base a variazioni anche infinitesime nell'andamento di temperature e pressione, ha consentito a Goodyear di sviluppare uno strumento predittivo che cambia il modo di affrontare il problema.

Si è passati quindi da uno scenario in cui si interveniva in seguito al guasto a scenari sempre più tecnologici dove i sensori e la connettività hanno ridotto i tempi di intervento. Il nuovo passo è appunto quello di anticipare il problema, potendo quindi programmare meglio la manutenzione.

Applicando questa soluzione, Goodyear è riuscita a migliorare effettivamente le operazioni dei clienti: in un caso, ad esempio, l'uso dei sensori per gli pneumatici e l'algoritmo predittivo hanno portato a ridurre del 75% le rotture, portare ad un risparmio di carburante di 467 litri in media per camion (all'anno) e aumentare la durata della gomma stessa.

Nonostante la presenza di una percentuale di rotture dovute ad eventi accidentali, la maggior parte delle forature, secondo Goodyear, è prevedibile proprio grazie al monitoraggio della vita della gomma stessa. Così si è arrivati ad anticipare di fino 15 giorni la rottura e poter intervenire in tempo per evitarla.

E' il caso di una compagnia di trasporto persone che si è rivolta all'azienda con l'obbiettivo di ridurre i costi di manutenzione e aumentare la sicurezza. La soluzione di Goodyear ha individuato, in questo caso, la scelta del "drive over reader" al posto dei sensori, un piatto sopra il quale passare per avere una lettura dei parametri solitamente inviati dai sensori integrati. Il risultato è stato un aumento della sicurezza e la riduzione del 65% delle rotture oltre al taglio dei costi ricercato.

Tra le soluzioni di Goodyear Proactive ci sono poi sistemi di monitoraggio del comportamento del conducente, su 12 parametri con report personalizzati che permettono di migliorare la sicurezza e risparmiare fino a 300EUR di carburante al mese per veicolo, e i sistemi di tracciamento, utili per localizzazione, riduzione dei ritardi e ottimizzazione della manutenzione.


Futuro connesso e tecnologia

Gli esempi sopra citati rappresentano solamente un inizio per la nuova divisione che, sebbene si tratti di un progetto focalizzato al mondo B2B, è interessante da analizzare per l'impatto che potrà avere sul futuro di tutti.

I trend sulla base dei quali si svilupperà il mercato, inclusa quindi la soluzione di Goodyear, connettono e abbracciano sia il trasporto privato che quello commerciale e non sono da escludere influenze tra i due mondi: Tesla e Niu utilizzano già, ad esempio, sistemi di analisi in remoto dei dati dei veicoli proprio come la soluzione di Goodyear fa per le flotte commerciali ed entrambi gli universi potranno beneficiare dalla connettività 5G visti i limiti dell'attuale 4G.

L'intelligenza artificiale diventerà poi fondamentale nella guida autonoma e influenzerà anche l'ambiente e la qualità dell'aria: senza rivolgersi per forza all'elettrico, infatti, l'applicazione di sistemi di guida autonoma alle flotte commerciali in circolazione e ai veicoli privati, permetterebbe una notevole riduzione dell'inquinamento vista l'ottimizzazione dei flussi di traffico. Meno ingorghi significano meno ripartenze, fasi notoriamente inquinanti nonché costose perché sono quelle in cui il motore consuma in percentuale di più rispetto alla guida a velocità da crociera.

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