Nuova Porsche 911 RSR: la leggenda continua

17 Novembre 2016 0


Al Los Angeles Auto Show Porsche ha tolto i veli sull´attesa nuova generazione della 911 RSR, per tornare a vincere la 24 Ore di Le Mans, il Mondiale Endurance e non solo. L´hanno definita la più spettacolare di sempre, ma segna anche una rivoluzione tecnica fondamentale: per la prima volta il "flat-six" è davanti all'asse posteriore, in posizione centrale. E´ un nuovo 6 cilindri boxer 4.0 aspirato a iniezione diretta con 510 CV. Il debutto a gennaio alla 24 Ore di Daytona.

Al Salone di Los Angeles Porsche ha presentato l´ultima evoluzione della Panamera, anche nelle prestigiose versioni con passo allungato, e la tanto attesa nuova 911 RSR.

Se ne parlava da tanto tempo e la scorsa primavera avevano cominciato a circolare sul web le foto dell'erede dell´attuale versione, la nuova arma di Porsche per le classi GT, destinata a continuare una storia straordinaria di successi cominciata nel lontano 1973 con la prima della serie.

La nuova generazione della 911 RSR aveva già completato con successo il roll-out sul circuito di prova a Weissach ed era pronta per essere sottoposta ad un intenso programma di test per il resto dell'anno sui circuiti più impegnativi in Europa e Nord America, nei quali i vari prototipi hanno percorso oltre 35.000 km.

Ma era ancora tanto il mistero che avvolgeva la nuova "belva", destinata a proseguire una dinastia di grande successo: erano tante le domande che non trovavano una risposta. Per esempio Porsche non intendeva fornire troppi dettagli sulla parte posteriore: non è un caso che tutte le foto che accompagnavano il comunicato ufficiale mostrassero la vettura solo nella parte davanti.

Per mesi, i "rumors" davano per certo che sarebbe stata a motore centrale e la mancanza di immagini della parte posteriore suggeriva che avrebbe anche potuto allontanarsi dal look tradizionale che l´ha contraddistinta per anni. Eppure, secondo voci vicine alla Casa raccolte in quei giorni, avrebbe invece dovuto basarsi di nuovo sull´iconica 911. E il motore? Erano in tanti a sostenere che sarebbe stato turbo come quello delle nuove Carrera da strada, seguendo così la scelta intrapresa dai competitor come Ford e Ferrari e la tendenza ormai predominante anche nelle sportive di serie.


La nuova 911 RSR, sviluppata interpretando al meglio i regolamenti per le vetture GT alla 24 Ore di Le Mans e nel WEC, è contraddistinta da una struttura ultraleggera abbinata a un sei cilindri boxer aspirato da 4 litri, che per la prima volta è posizionato davanti all'asse posteriore, in posizione centrale: una vera rivoluzione. Il propulsore a iniezione diretta punta su una straordinaria efficienza abbinata a grandi performance.

Pur mantenendo il design tipico della 911 , questa RSR costituisce la più grande evoluzione nella storia della vettura GT di punta di Porsche Motorsport. E´ davvero tutta nuova: le sospensioni, la struttura della carrozzeria, l´aerodinamica, il motore e la trasmissione sequenziale a sei rapporti, alloggiata in una scatola di magnesio, sono stati disegnati appositamente per questa nuova versione. Grazie all´inedito schema meccanico è stato possibile installare un largo diffusore posteriore. Grazie anche all´ampio alettone posteriore, ereditato dalla 919 Hybrid che sta dominando la classe LMP1 nel WEC, downforce ed efficienza aerodinamica sono migliorati in modo significativo rispetto alla versione che l´ha preceduta.

Nonostante i tanti timori degli appassionati della "noveundici", hanno deciso di rimanere fedeli al motore aspirato,  tutto nuovo, di moderna concezione e molto leggero, ma che offrirà così ampie possibilità di sviluppo ai propri ingegneri.

Basterà tutto ciò a contrastare le Ford Gt e le Ferrari 488? Beh, in base ai regolamenti LM-GTE, ci dovrebbe pensare l´ormai famoso "Balance of Performance" a mantenere l´equilibrio tra la grande coppia dei turbo e i propulsori aspirati.  Con le restrizioni regolamentari, cioè in base alle dimensioni della flangia di strozzatura, il "flat-six" eroga 510 CV, a fronte di un peso di 1.243 kg. La potenza verrà scaricata a terra da nuovi pneumatici posteriori sviluppati da Michelin, larghi ben 31 cm, e cerchi forgiati da 18" con canale da 13 pollici e 12,5 all´anteriore.

Il passaggio alla nuova generazione di motori è ora completo: dopo la 911 GT3 R e la 911 GT3 Cup (presentata al Salone di Parigi), anche la GT da corsa più importante di Porsche è alimentata dal boxer a sei cilindri della nuova "famiglia".


Grande attenzione anche per la sicurezza: è la prima vettura da competizione della Casa tedesca ad adottare un sistema anticollisione provvisto di sensore radar, il cosiddetto sistema di elusione di collisione, il "Collision Avoid System": un monitor integrato nel cruscotto consente di riconoscere tempestivamente, anche al buio, i prototipi LMP più veloci evitando errori. È stato sviluppato anche un nuovo rollbar ed è stata introdotta la pedaliera regolabile, che può essere spostata e adattata alla statura del pilota, mentre il sedile è ora fissato al telaio.

Nelle gare di durata è fondamentale perdere meno tempo possibile ai box: per questo interi elementi della carrozzeria, in fibra di carbonio, possono essere completamente sostituiti in brevissimo tempo grazie ad ingegnosi sistemi di fissaggio a sganciamento rapido. Se non bastasse, ora il setup delle sospensioni può essere modificato in modo più semplice e rapido.

L´eredità è pesante perché l´attuale 911 RSR, basata sulla settima generazione dell´icona sportiva, nel 2015 ha vinto tutto nel WEC:  si è aggiudicata il titolo Costruttori, Richard Lietz ha vinto il titolo Piloti e il Team Manthey la classifica a Squadre. Ma non solo: con Porsche Nord America ha vinto la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring.

Questo 2016 per Porsche è stato un anno di transizione: in attesa della nuova vettura, non hanno corso con il proprio team ufficiale, ma hanno sostenuto una squadra privata, Dempsey Proton Racing, con i piloti "factory" Richard Lietz e Michael Christensen.

Ma ora è arrivato il momento del riscatto: nel 2017 con il team ufficiale la nuova 911 RSR parteciperà al WEC, il Mondiale Endurance che comprende anche la 24 Ore di Le Mans, e all´IMSA Weathertech Championship. Il debutto il 28 e 29 Gennaio alla leggendaria 24 Ore di Daytona, gara d´apertura della stagione IMSA.


Probabilmente si sta aprendo un nuovo capitolo di questa storia, cominciata più di 40 anni fa, nel 1973. Quell´anno, quando Porsche ha realizzato la 911 Carrera RS, nessuno immaginava che avrebbero creato una vettura che sarebbe diventata una leggenda. Intendevano solo avere il modo per poter ottenere l´omologazione per il Gruppo 4 per la Carrera RSR. Quella vettura da corsa, che montava un motore da 2.8 litri, cominciava la sua prima stagione agonistica con grande successo: a febbraio un´auto gestita dal team Brumos vinceva infatti la 24 Ore di Daytona, con Peter Gregg e Hurley Haywood al volante. E adesso tutto ricomincia proprio da lì, dal mitico circuito americano: non può certo essere solo una coincidenza.

Nicola Villani


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