Porsche 911 Carrera 4S: nata per guidare | HDtest

12 Novembre 2016 0

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In tutto il mondo il nome Porsche è da sempre sinonimo di auto sportive e veloci. L´istinto ci porta subito ad associare questo nome alla mitica 911, un'auto che è sinonimo stesso di velocità, di uno stile che sfida il tempo, dell´emozione della guida. Abbiamo provato la Carrera 4S, che rivela tutto il DNA del brand e l´importante esperienza delle corse. Con la complicità di Alessandro Cicognani, pilota e istruttore della Porsche Driving Experience, abbiamo esplorato il suo grande potenziale all´Autodromo di Modena.

E´ vero, l´ho confessato anche all´inizio del video, che la 911 è la mia preferita e l´auto dei miei sogni ma non sono l´unico: nei giorni in cui ho avuto la fortuna di averla come compagna di viaggio, ovunque andavo, era sempre accolta con entusiasmo e anche chi non è un grande appassionato di automobili la riconosceva immediatamente e ne elogiava le qualità.

La mitica "noveundici" non è solo un modello, ma negli anni per molti è diventata una filosofia di vita, e mille altre cose che gravitano attorno a questo fenomeno creato da Porsche. La sua lunga storia di successo parla da sola, abbraccia più generazioni e vanta un pubblico molto eterogeneo, che si divide tra chi adora ogni modello che porta con sé quei tre numeri e chi invece si schiera, per esempio, a favore di serie del passato come la 964 o la 993 che hanno contribuito a renderla un´icona.

Questa nuova generazione della 991, la serie più recente, ha anche altri numeri per convincere i più nostalgici o più scettici: è la dimostrazione di come in Porsche continuino a credere che il futuro ha bisogno del passato e in questa nuova versione, ancora una volta la tradizione incontra l'innovazione.

Basta guardarla: il design è sempre quello, con quella linea intramontabile che rivela sempre le sue origini. Un´icona che viene sviluppata, che si evolve continuamente proprio per sfidare il tempo: bassa, larga, filante con un look ancora più aggressivo, con quei tratti che, anche da lontano, la riconosci immediatamente.

Dietro, come tutti i modelli a trazione integrale, è più larga delle altre e ancora più grintosa e, altro elemento che le distingue, c´è la fascia di raccordo luminosa, ora ancora più sottile.

Dentro è come te l´aspetti: una naturale evoluzione della versione che l´ha preceduta, dove hanno migliorato ancora l´ergonomia e il comfort.

I sedili sportivi, tra gli optional presenti su questo esemplare, sono regolabili elettricamente con la funzione "memory": impossibile non trovare la posizione di guida ideale, qualsiasi sia la vostra taglia. Aggiungeteci il nuovo volante sportivo, ispirato nel design a quello della 918 Spyder, e siete pronti a godervi questa macchina nata per guidare, anzi per essere guidata.

E per chi all´infotainment non può rinunciare, c´è di serie il PCM, il Porsche Communication Management:  è stato perfezionato ed è veramente ottimo, per navigare online con le informazioni sul traffico in tempo reale, con i comandi vocali; è predisposto per il cellulare e c´è anche il modulo Connect Plus. Quest´ultimo prevede un vano nel tunnel centrale che trasmette il segnale del vostro smartphone all´antenna esterna, per migliorare la ricezione preservando la carica della batteria.  Potete anche ascoltare la vostra musica preferita, dal vostro telefono, oppure con il lettore CD/DVD, oppure utilizzando i lettori di scheda SD.

Ma la "musica" migliore è sempre quella del sei cilindri boxer, che ora è biturbo ma, come abbiamo cercato di dimostrarvi nel nostro test, resta molto piacevole da guidare. Anche con il PDK: perfino chi come me non ama i cambi automatici qui cambia idea.


Appena trovate una bella strada ricca di curve, mettetelo in modalità manuale e scoprirete che è automatico sì, ma non fa quello che vuole, anzi. In Sport o Sport Plus cambia marcia in pochi millisecondi: dalla prima alla settima non smetterete di sorridere. Mai. Voto 10 e lode.

Anche il servosterzo elettromeccanico sfata ogni leggenda metropolitana su questo tipo di soluzione: qui è reattivo, tipico  di ogni Porsche, preciso e diretto, le conferisce grande agilità e la necessaria sensibilità. Su questa c´è anche l´optional del Plus: ancora più comodo a velocità ridotte e quando si parcheggia. E se volete tra le opzioni disponibili c´è anche l´asse posteriore sterzante, fino ad ora riservato solo alla Turbo e alla GT3: così diventerà ancora più agile e più stabile.

Tra gli optional qui c´è anche il Pacchetto Sport Chrono, con le varie modalità di guida, per sentirvela ancora più cucita addosso, adattandola al vostro stile di guida e per giocare un po´. Una novità assoluta è lo SPORT Response: schiacciando il pulsante posto al centro dell´interruttore Mode sul volante, motore e cambio vengono sfruttati in maniera ottimale per offrirvi tutta la potenza nel più breve tempo possibile. La "festa" dura circa 20 secondi ma ne vale la pena.

Con il motore che ha e gli allunghi di cui è capace forse bisognerebbe portarla al Centro Prove di Nardò, però il circuito di Modena, ricco di curve, ci ha  mostrato di cosa è capace e come lavorano le quattro ruote motrici.


Questa 4S vanta davvero tanto grip, grande tenuta di strada e una stabilità, che per noi comuni mortali bisogna poi anche trovare il coraggio di tenere giù...

I freni hanno dimostrato un grande potenziale: hanno adattato le dimensioni dell´impianto alla maggiore potenza e si sente. Nei modelli S come questa, hanno pinze fisse monoblocco in alluminio anteriori a 6 pistoncini e posteriori a 4 (in colore rosso) e anche in pista se la cavano bene.

In questa 911 telaio, motore e cambio lavorano all´unisono, è come un concerto di una grande band, dove ognuno da il meglio di sé.

Qui con la Carrera potete scegliere: c´è chi considera quella a trazione posteriore l´unica vera 911, e chi invece vuole più sicurezza e opta per la trazione integrale. In entrambi i casi il divertimento è assicurato.

La domanda è: cosa potranno ancora migliorare? Dove potrà arrivare questa 911? Riuscirà in futuro a stupirci ancora? Credo di sì, perché è nel DNA del brand, dove la tecnica è passione: i loro ingegneri sono costantemente impegnati a migliorare quello che già esiste, per creare nuovi standard. Proprio per il nostro piacere della guida.


Grazie all´amico Alessandro Cicognani e all´autodromo di Modena abbiamo avuto l´ennesima conferma che la Carrera continua ad essere un´auto nata per guidare, forte di tutta l´esperienza che la Casa di Zuffenhausen vanta nelle corse. Ed è così che quando ti guardi una gara del WEC, dove la 919 Hybrid è protagonista assoluta, o una della Supercup, dove si danno battaglia con le GT3 Cup, ti senti ancora più orgoglioso dell´auto che hai scelto.

Il design e la tecnologia di quest´auto riescono ancora a suscitare emozioni che ai nostri giorni si sono quasi dimenticate.

Beato chi può.

 

Nicola Villani

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