MINI Countryman: buona la seconda | DESIGN

04 Novembre 2016 0


Maturo: questo è il primo aggettivo che viene in mente quando si guarda la seconda generazione di MINI Countryman, che affina i connotati del precedente modello diventando più SUV.

Nuovo MINI Countryman si presenta nella sua seconda edizione e, come tutte le versioni "2.0", si dimostra un prodotto decisamente più maturo e concreto, con tantissima sostanza e un design che abbandona gli eccessi della versione 1.0, differenziandosi maggiormente nelle varianti SUV e crossover per conquistare un pubblico più variegato.

Fuori: oltre il semplice redesign

Si parla di SUV, ma MINI ama definire Countryman uno Sports Activity Vehicle, ossia qualcosa di più orientato alla guida divertente rispetto ad un normale veicolo a ruote alte. Oliver Sieghard, Head of Interior Design di MINI, definisce Countryman "il modello più robusto e ben piantato della famiglia MINI". E non poteva essere altrimenti, dato che i concorrenti si chiamano Audi Q3, BMW X1 e Mercedes-Benz GLA, tutte e tre caratterizzate da una presenza su strada di tutto rispetto.


Trattandosi di una MINI non possono mancare alcuni punti distintivi condivisi con altri modelli della gamma: il tetto piatto "floating helmet", la striscia cromata lungo la linea di cintura e la sua tipica silhouette, che incorpora alcuni elementi del design caratteristico di MINI. Inedito è il disegno dei Side Scuttle, i caratteristici inserti che collegano il montante A con i parafanghi anteriori: ora più piccoli e dalla forma a D, integrano il badge delle specifiche versioni (oppure, nel caso della versione ibrida E, lo sportello per la ricarica del motore elettrico). Una soluzione intelligente che dona un senso ad un elemento che, finora è stato puramente estetico.


Le superfici della carrozzeria, rispetto al primo Countryman, sono più tese e scolpite, lasciando intravedere piacevole nervatura che dona forza alla parte inferiore della fiancata e segna con maggior precisione il parafango posteriore, un elemento che in un SUV deve necessariamente essere valorizzato.

Nuova è anche la bordatura metallica che è stata aggiunta alla banda nera distintiva che si avvolge intorno alla vettura e che comprende le arcate delle ruote, è volutamente più squadrata nella sua esecuzione, piuttosto che arrotondata.


Il frontale riprende i motivi stilistici di quello precedente, ma nuovi stratagemmi aiutano a percepirlo in maniera differente a seconda degli abbinamenti cromatici: è il caso dell'inserto in nero lucido che crea una specie di "baffo"sotto la calandra, incorniciando le prese d'aria inferiori. Anche i gruppi ottici sono stati evoluti, ora più schiacciati nella parte bassa e dotati di una grafica interna full-LED con luci diurne ad anello. Caratteristica la gobba sul cofano, che crea un bel gioco di luci e ombre e dona forza al frontale.


Dietro, la più grande novità sta nello spostamento della targa sul portellone, ora più simile nelle proporzioni alla MINI a 3 e 5 porte. Grazie a questa soluzione, il portellone appare ora meno vuoto. Il nome COUNTRYMAN, a caratteri cubitali, spicca sempre ma è spostato in basso, mentre il paraurti accoglie una protezione sottoscocca a contrasto che dona un look più offroad alla vettura. Quest'ultimo dettaglio è parte del pacchetto ALL4, che differenzia la gamma e crea due sotto-modelli, uno più votato alla città e uno più fuoristradistico. I gruppi ottici posteriori sono la parte meno originale, in quanto molto simili nella forma e nella grafica interna a quelli delle sorelle minori.

Dentro: finalmente premium


Dentro, l'eccessivo utilizzo di forme circolari della passata generazione lascia il posto ad un ambiente più moderno e ricercato, meno "giocattoloso" e in linea con la fascia di prezzo a cui la vettura sarà venduta (qui il LISTINO PREZZI completo). L´utilizzo di materiali di alta qualità e la possibilità di personalizzazioni, per esempio con l´aggiunta di finiture cromate o strisce retroilluminate danno un carattere esclusivo al nuovo MINI Countryman. Le forme circolari si limitano alla strumentazione frontale (che rimane, forse, ancora troppo essenziale per una vettura di segmento C), e al grosso strumento della console centrale.


Il resto è caratterizzato da linee orizzontali, che allargano la vista della plancia e donano una sensazione di maggior spazio. Ci sono poi i consueti dettagli MINI, come lo scenografico anello a LED che si illumina diversamente a seconda della modalità di guida, oppure la trama diagonale delle cuciture dei sedili o, ancora, i tasti a bilancere nella parte bassa della console centrale. Inediti per questo nuovo modello sono invece gli inserti grafici MINI YOURS, che donano alla vettura un aspetto ricercato. Peccato, solamente, per l'eliminazione del mobiletto centrale con binario, un pratico elemento distintivo della prima serie.

Nuovo Countryman in tre aggettivi

Il design del nuovo Countryman si caratterizza dunque per uno stile più ricercato, attento ai dettagli e pensato per enfatizzare le doti da SAV più di quanto il precedente modello sia riuscito a fare. Più personalizzabile che mai, ha avuto nella sua "normalizzazione" una grande opportunità per diventare più premium, occasione che in MINI hanno saputo cogliere alla grande. In tre aggettivi: maturo, ricercato, inconfondibilmente MINI.

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